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  • 6 ore fa
Trascrizione
00:04Sanremo per me intanto è ricordo doppio, ricordo d'infanzia perché Sanremo era il momento in cui
00:09con i nonni sul divanetto stavamo lì a guardare il Pippo Baudo, ricordo ma anche perché io ho
00:15iniziato, il mio vero battesimo professionale è stato proprio su quel palco, con Carlo Conti,
00:22con il diario degli errori ed ero un bimbo proprio, mi ricordo proprio quando sono entrato
00:28la prima volta ho pensato dai sindrome dell'impostore, qua sopra ci ha cantato mia Martini almeno
00:34tu nell'universo, adesso c'è sto ragazzino che non sa fare niente e mi sentivo completamente fuori luogo,
00:40non che adesso sia cambiata troppo l'attitudine però ecco quel ricordo lì, quella goffaggine lì rispetto
00:45alle cose. Nasco dalla cultura umbra che è un po' scaramantica, quindi io tendo a non creare
00:50aspettative, cioè sono molto concentrato, cioè ci tengo molto professionalmente a dire facciamo
00:57vedere che c'è stata una crescita perché adesso non sei più un ragazzino che è salito
01:01lì per la prima volta e quindi, cioè su quello ho proprio l'impegno mio di dire porta a casa
01:08un bello spettacolo, quello sì, però aspettative sui risultati per scaramanzia non dico niente,
01:13è chiaro che non me la voglia cura male nel senso, cioè comunque le aspettative sono belle
01:17però, boh, la canzone che porto a Sanremo si intitola Prima o Poi ed è un racconto cinematografico
01:25di quella che è l'aspettativa sulle cose e poi della goffaggine in cui queste si
01:31ripresentano, noi siamo abituati a vivere le emozioni in maniera, a pensare le emozioni
01:36in maniera molto cinematografica, allora stai male vuol dire che sta piovendo, stai bene
01:40vuol dire che c'è il sole e quando invece le vivi nella vita reale è tutto più goffo
01:44è tutto più storto, io cerco di dare voce a questa doppia visione delle cose e il risultato
01:50è una goffaggine completa rispetto alla quotidianità.
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