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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:04L'Europa accelera sulla competitività mentre la pressione globale aumenta.
00:10L'alarme di Mario Draghi è chiaro, senza decisioni rapide il rischio è di perdere definitivamente terreno su Stati Uniti
00:17e Cina.
00:19Ieri il vertice informale europeo in Belgio e attualmente invece a Monaco la conferenza sulla sicurezza.
00:27In questo contesto economico, geopolitico e incerto l'Europa cerca di ridisegnare il suo futuro.
00:34Ma la strada è ancora lunga, piena di nodi da sciogliere.
00:38Allora facciamo il punto con Fabrizio Pagani, partner di Vitale.
00:41Grazie di essere qui con noi.
00:44Buongiorno, grazie per l'invito.
00:46Partiamo proprio da questo vertice europeo informale.
00:49Come dicevamo ha puntato su degli obiettivi chiari, soprattutto sulla competitività in un mondo geo-economico sempre più teso.
00:57È emerso l'urgente bisogno proprio di cambiare il modo di funzionare l'Europa,
01:03di far funzionare l'Europa se l'Europa vuole restare competitiva di fronte alle minacce di Stati Uniti e della
01:10Cina.
01:10I leader di Francia, Germania, Italia e altri paesi sono dunque pronti a procedere con politiche comuni ma in gruppi
01:19ristretti.
01:19Dunque un'Europa a due velocità.
01:22Ecco, è questa secondo lei la chiave?
01:26Guardi, l'Europa a due velocità sarà attivata soltanto se non si trova un accordo a 27.
01:32La prima strada è quella di trovare l'accordo a 27.
01:35Se questo non è possibile però mi sembra un elemento effettivamente molto importante questa decisione di andare avanti in gruppi
01:42più piccoli, più limitati.
01:45Per esempio, sull'unione degli investimenti e del risparmio vi sono alcune resistenze di paesi anche relativamente piccoli.
01:55Ecco, in questo caso è possibile continuare e anzi approfondire l'integrazione a 6, 7, 8.
02:05E' importante naturalmente che ci siano i paesi più grandi, le economie più grandi, quelle che hanno un peso finanziario
02:11maggiore.
02:13Certo, Mario Draghi nel frattempo ha parlato apertamente di un deterioramento del contesto economico europeo,
02:19di un'urgenza sempre maggiore rispetto a due anni fa.
02:24Ecco, siamo davanti a un vero cambiamento di passo secondo il suo punto di vista
02:29oppure questo è l'ennesimo allarme che viene lanciato e che poi resta inascoltato?
02:35Guardi, c'è un'accelerazione, un'accelerazione che diciamo la verità non è neanche tanto a merito degli europei
02:41ma è dovuta al quadro geopolitico globale.
02:48Qualcuno ha detto giustamente che l'Europa è aggredita economicamente dalla Cina,
02:54militarmente dalla Russia e in qualche modo politicamente dagli Stati Uniti.
02:59Io credo che questo vertice sia la risposta a questi sviluppi e sia in qualche modo la migliore risposta a
03:08Trump
03:08perché non dobbiamo necessariamente prendere delle misure ritorsive nei confronti degli Stati Uniti
03:16però dobbiamo invece rispondere con un approfondimento e una creazione di un reale mercato interno europeo
03:24e sapendo che eventualmente se fosse necessario poi abbiamo anche le armi per poterci difendere.
03:31Ecco l'ingrediente principale di questa ricetta per la competitività da quanto è emerso è proprio il mercato unico.
03:37Secondo lei quali sono le barriere interne proprio più urgenti da superare,
03:43per esempio normative o digitali, energetiche?
03:46Insomma quali sono i principali nodi che vanno sciolti a questo punto?
03:50Beh, ci sono tre settori in cui il mercato interno non ha prodotto i risultati che dovrebbe.
03:57Uno è quello dell'energia, dove i prezzi rimangono ancora molto alti e anche molto diversi tra paese e paese.
04:03Questo non è naturale in un mercato se questo è un unico mercato, giusto?
04:07Perché l'energia in Francia deve essere così più bassa rispetto all'Italia.
04:12Le ragioni le sappiamo, però dobbiamo lavorare perché queste differenze si vivono.
04:18Un altro settore è quello del digitale, dove peraltro appunto c'è una frammentazione eccessiva
04:23e su questo i leader hanno anche chiesto una revisione delle linee di politica antitrust,
04:31di politica sulla concorrenza per ammodernarle, per rendere più colsone alla creazione di campioni europei
04:40e a una minore frammentazione paese per paese.
04:43E il terzo, che forse addirittura è il più importante, è proprio quello che dicevo prima,
04:47cioè quello dell'unione degli investimenti e del risparmio.
04:51Perché quella è un po' la chiave poi che può attivare molti degli altri settori
04:56e può attivare il finanziamento dei capitali privati a beni pubblici europei.
05:02Sui beni pubblici c'è un punto che vorrei sottolineare.
05:05Noi abbiamo delle finanze pubbliche che sono estremamente, diciamo così, costrette,
05:10perché tutti abbiamo problemi di deficit, debito.
05:14Abbiamo un uso ancora limitato di emissioni europee congiunte,
05:20per varie ragioni, per ragioni politiche che sappiamo,
05:23si sta facendo qualche proverso, è ancora limitato.
05:26Quindi dobbiamo fare ricorso alla grande risorsa europea.
05:29L'Unione Europea non ha risorse, diciamo così, minerarie o materiali critici,
05:35ma ha una grande risorsa, che è il risparmio.
05:37Facciamo ricorso a questo risparmio che spesso finisce fuori dall'Europa
05:42per finanziare le nostre emozioni.
05:43Vi sono vari meccanismi per poterlo fare, per poterlo incentivare.
05:47Dobbiamo attivare questi meccanismi.
05:50Ecco, proprio a proposito di debito comune,
05:53lo scontro resta aperto con Francia, Spagna favorevoli, Germania contraria, l'Italia cauta.
05:58Ecco, senza Eurobond, secondo lei, l'Europa ha davvero strumenti
06:02per competere con i sussidi americani e cinesi?
06:08Lo sconto sugli Eurobond è un po' confuso,
06:12perché stiamo parlando di due cose che sono in parte diverse.
06:16Da una parte c'è chi sostiene che gli Eurobond
06:18devono essere emezzi per finanziare dei beni pubblici europei.
06:22La difesa, possono essere anche beni sociali, le infrastrutture, il digitale.
06:27E questo significa, diciamo così, debito in più a livello aggregato.
06:32Ed è un po' quello che abbiamo fatto, per esempio, con i 90 miliardi per l'Ucraina
06:36o con i 150 miliardi del programma SAFE per la difesa e la sicurezza europea.
06:43C'è invece un'altra seconda, diciamo così, tesi, che è diversa,
06:47che è quella di sostituire una parte del debito esistente,
06:51debito naturalmente dei diversi paesi nazionali,
06:53con emissioni europee.
06:57Questo non crea più debito, quindi lo stock del debito rimane lo stesso,
07:02ma questa sostituzione crea un mercato degli Eurobond
07:05che diventa molto più liquido, molto più profondo
07:09e anche, diciamo così, affidabile
07:12e può attirare i capitali degli investitori internazionali
07:18sull'Euro e sui mercati europei.
07:21Questo è importante perché rafforzerebbe molto il ruolo internazionale dell'Euro
07:25e rafforzerebbe anche, ancora una volta,
07:29i mercati e l'unione dei risparmi e degli investitori.
07:33Ecco, io credo che forse alla fine questo secondo tema,
07:36che sembrava il più difficile da affrontare,
07:38quello della sostituzione di una parte, naturalmente,
07:41delle emissioni nazionali, oggi sta diventando principale
07:46e ci sono state importanti aperture
07:48da parte non solo della Presidente della BCE,
07:52Madame Lagarde,
07:54ma anche dal governatore della Bundesbank,
07:58Nagel, che effettivamente,
08:00in maniera, diciamo così,
08:01molto innovativa,
08:04è uscito con un'intervista che supporta queste cose.
08:08Quindi mi sembra che ci siano degli elementi per poter lavorare.
08:12Magari non ci si arriverà nei prossimi mesi,
08:14però sicuramente è una strada che diventa possibile.
08:18Chiarissimo, prima di salutarla,
08:20volevo chiederle se dovesse sintetizzare dunque in una frase
08:24quello che sta emergendo,
08:25quello che è emerso proprio da questo vertice informale.
08:28Ecco, lei come la sintetizzerebbe?
08:32Noi abbiamo creato il mercato interno negli anni Sessanta,
08:36poi siamo arrivati con De L'Or negli anni 90 al mercato unico
08:41e poi adesso, come dice Retta,
08:42abbiamo arrivato nel suo rapporto a un solo mercato.
08:47Ecco, questo passaggio è fondamentale,
08:49fondamentale in quei tre settori che le dicevo,
08:51ma anche in molte altre aree dove rimangono ancora degli ostacoli,
08:55soprattutto la libera circolazione dei servizi.
08:58Ecco, allora vedremo come procederà questa corsa,
09:01questa accelerazione.
09:02Grazie Fabrizio Pagani per essere stato con noi,
09:04per le sue analisi.
09:05Alla prossima occasione.
09:06Grazie.
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