00:00Zoe Trinchero è stata uccisa a 17 anni. Ad ucciderla è stato un suo coetaneo Alex Manni
00:08che non ha ancora compiuto 20 anni. Quindi Zoe è una vittima di femminicidio. È stata ammazzata
00:15nella notte fra il 6 e il 7 febbraio. Usciva da lavoro. Zoe faceva part time la parista,
00:21ma il suo sogno era quello di fare una psicologa e invece è caduta vittima di femminicidio.
00:27Io sono Anna Vagli e questa è Scene, anatomia di un crimine.
00:38Zoe Trinchero e Alex Manni non erano una coppia, non avevano avuto una relazione, erano solamente
00:44conoscenti. Uscivano nello stesso gruppo di amici. Eppure, secondo chi indaga, Alex Manni ha ucciso
00:52Zoe per un rifiuto. Zoe ha detto no. Dopo che si sono allontanati e appartati in quella che doveva
00:58essere una serata fra gli amici, lui ha tentato forse un approccio fisico e lei si è ribellata.
01:04Quindi Zoe è l'ennesima vittima di un narcisista patologico. Un narcisista patologico che si è
01:11cambiato ed è andato a cercare la sua fidanzata. Zoe è stata ritrovata nel canale di Rionizza,
01:17con tumefazioni, percosse sul volto e segni che lasciano intravedere lo strangolamento. Ancora,
01:25non è chiara la causa di morte. Questa dovrà stabilire l'autopsia.
01:29Alex Manni, l'assassino di Zoe, è stato fermato dopo ore di interrogatorio. Inizialmente era stato
01:36infatti sentito come persona informata sui fatti perché era stato l'ultima persona a vederla viva,
01:42ma fin da subito ha raccontato agli inquirenti tutta una serie di menzogne. È arrivato persino
01:49a attribuire la colpa ad un nordafricano cercando di depistare le indagini sottoponendo una persona
01:55completamente estrana ai fatti ad un'attività di linciaggio. Ebbene, Alex Manni ha agito in preda
02:02a una furia narcisistica, ha utilizzato il linguaggio dell'odio e della cancellazione,
02:09l'ha presa a pugni sul volto, simbolo della distruzione, simbolo di voler cancellare una
02:15persona che si è permessa di rifiutarlo. Il copione è sempre lo stesso. Ancora una volta
02:21ci troviamo a parlare di femminicidio, di una ragazza non ancora ventenne che ha pagato lo scotto
02:27di poter dire la sua, di poter rifiutare l'avance di un uomo che non voleva.
02:32Zoe aveva diritto a dire di no, aveva diritto ad essere libera. Un rifiuto non può essere
02:40considerato come un muovente, eppure gli uomini come Alex Manni non fanno altro che prendere in
02:47considerazione il rifiuto come un oltraggio al proprio onore, un caso di lesa mastà. E allora,
02:53di fronte alla possibilità di perdere l'oggetto del desiderio e l'oggetto del controllo, si pongono
03:00come unica soluzione l'eliminazione, e questo purtroppo è quello che è accaduto a Zoe. La madre
03:06dell'assassino l'ha definito un bravo ragazzo, certamente sono tutti bravi ragazzi fino a quando
03:13non uccidono, eppure ancora una volta ci troviamo a contare le morte. Sembrava e si sperava che
03:20l'introduzione nel reato di femminicidio potesse finalmente risolvere quel problema chiamato
03:25violenza di genere, violenza contro le donne, donne uccise in quanto donne. Ma è evidente ancora una
03:32volta che l'inasprimento delle pene non basta, perché ciò che conta per certi tipi di uomini
03:39è rivendicare l'orgoglio, quindi questi se ne fregano delle conseguenze penali dei propri
03:44comportamenti. E allora qual è il discrimine? Qual è la vera svolta? La vera svolta è insegnare ai
03:51bambini di oggi, che saranno adulti domani, a ricevere un no. E questo è il compito prima delle
03:57famiglie e poi delle scuole, dove bisogna portare avanti un tema di educazione affettiva,
04:03educazione all'affettività. E questo perché? Perché altrimenti si perde di vista l'obiettivo
04:09principale. La violenza contro le donne non deve essere originata, ma deve essere sradicata
04:15e per farlo bisogna partire dalle basi.
Commenti