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00:05Presidente Menniti, grazie di essere con noi. Il secondo vertice Italia-Africa si tiene ad Addis Abeba.
00:11Il giorno successivo Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, interverrà nell'Assemblea plenaria
00:15dell'Unione Africana. Che cosa c'è in gioco in questo passaggio anche per il nostro Paese e per
00:21il Piano Mattei lanciato due anni fa? Mi sembra un appuntamento molto importante. Molto importante
00:28per l'incontro che il Presidente Meloni avrà con i leader africani il giorno prima del vertice
00:35dell'Unione Africana. Si tratta di fare un bilancio, un bilancio del Piano Mattei, che io considero
00:42una scelta strategica sacrosanta e che in qualche modo ci ha fatto da apripista nel rapporto con un
00:50continente che già e lo sarà sempre di più nei prossimi dieci anni cruciale per il futuro
00:57dell'Europa. Per il futuro complessivo del Mediterraneo, vede, in Africa si giocano tre
01:04partite, una più importante dell'altra. La prima è quella degli squilibri demografici. L'Europa è in
01:10recessione demografica, l'Africa cresce tumultuosamente e tutto questo va governato. Va governato
01:17favorendo gli ingressi legali e combattendo i trafficanti di esseri umani per una ragione
01:21semplicissima perché non si possono consegnare le chiavi della democrazia europea ai trafficanti
01:27di esseri umani. Secondo, c'è la partita delle materie prime. Carburanti, metalli delle terre rare.
01:39Se la Cina ha resistito alle pressioni di Trump, lo diceva una sola cosa, al fatto che ha il monopolio
01:45dei metalli delle terre rare. Monopolio mondiale. E questo monopolio deriva dalle capacità cinesi
01:51autonome e dall'influenza della Cina in Africa. Si comprende perché è molto importante. Poi c'è
01:57un'altra cosa che riguarda l'agricoltura. Le terre non coltivate. Vede, in questo momento in Africa c'è
02:05la percentuale più alta di terre non coltivate del mondo. Se tutte quelle terre non coltivate venissero
02:11coltivate, noi arriveremmo all'autosufficienza alimentare non per l'Africa soltanto, per tutto
02:16il pianeta. Infine, l'Africa è cruciale perché si gioca una partita fondamentale per la sicurezza
02:23complessiva del pianeta. In questo momento il Sahel è il principale bacino di influenza terroristica nel
02:34mondo insieme con l'Afghanistan. Lì ci sono tutte le varianti autoctone di Islamic State e di Al-Qaeda.
02:41Nei giorni scorsi abbiamo visto una sequenza di massacri, alcuni mali, l'attacco all'aeroporto
02:47di Niamè in Niger e un massacro drammatico in Nigeria, al confine con i Niger, 150 persone
02:53trucidate. Ecco, la partita della sicurezza del pianeta si gioca anche in Africa, per questo
03:00è importante oggi stabilizzare l'Africa.
03:04È una partita su cui si muovono le grandi potenze, la Cina da sempre, la Russia, la Turchia,
03:10anche gli Stati Uniti. L'Italia, l'Europa in questo momento che ruolo può giocare? Cosa
03:15la preoccupa di più rispetto ai fenomeni che stava citando prima?
03:19L'Italia può giocare un ruolo cruciale, per una ragione semplicissima. Primo perché
03:24l'Italia ha avuto l'intuizione di fare da apripista con il piano Mattei. Oggi l'obiettivo,
03:31secondo me, deve essere quello di far diventare il piano Mattei un piano europeo, e cioè di
03:35un impegno complessivo dell'Europa che deve comprendere che la sfida non è soltanto a
03:40nord-est, e naturalmente sappiamo tutti quanto ci sta a cuore l'Ucraina. La sfida è anche
03:45a sud per le ragioni che dicevo qualche secondo fa. Secondo, la sfida è importante perché
03:52l'Italia in questo momento rappresenta un interlocutore. Abbiamo parlato dell'incontro
03:58del 13 e abbiamo parlato del fatto che il Presidente Meloni sarà ospite d'onore del
04:04vertice dell'Unione Africana. Tutto questo avviene poche settimane dopo un'altra ospitata
04:10d'onore, quella al vertice dei paesi del Golfo. In qualche modo, questi punti chiavi,
04:17il Golfo, i paesi arabi, i paesi africani vedono nell'Italia un interlocutore naturale.
04:23Un interlocutore nel rapporto complessivo con l'Europa sa perché tutto questo e perché
04:29in questo momento la geopolitica conta moltissimo. Per alcuni, lo dico qui usando con prudenza
04:37le parole, per alcuni la geopolitica è addirittura più importante dei fondamentali dell'economia.
04:45Ci possono essere paesi che hanno fondamentali dell'economia non a posto, Turchia, tanto per
04:51non fare nomi e tuttavia hanno un ruolo geostrategico fondamentale e i fondamentali dell'economia
04:56vengono messi rapidamente da parte. Ecco, l'Italia in questo quadro è il punto di
05:03congiunzione, se ci pensa bene, fisico e geostrategico tra l'Occidente e il Sud del
05:10mondo. Questo è un ruolo di cui dobbiamo essere consapevoli noi. Questa è la nostra
05:14missione storico-politica, ma se mi permette è qualcosa che gli altri già ci riconoscono
05:19e a volte noi abbiamo difficoltà a riconoscere a noi stessi. Potremmo fare di più? Assolutamente
05:24sì, cioè nel senso a comprendere che questa è la via maestra. Perché, come diceva giustamente
05:30lei, noi abbiamo una competition aperta in Africa. C'è il ruolo della Russia, importante.
05:38Importante per esempio in alcuni paesi, dal Centro-Africa alla Cirenaica, che è uno dei
05:42due stati della Libia, perché ormai la Libia è divisa in due. La Russia è presente in
05:47Cirenaica e tuttavia la Cirenaica, il maresciallo Haftar, ha soltanto poche settimane fa firmato
05:55un accordo di cooperazione militare con il Pakistan.
05:58Che cosa significa questo accordo con il Pakistan che arriva in Libia?
06:01È una cosa straordinaria. È un paese nel cuore dell'Asia, unica potenza nucleare musulmana
06:10e che arriva in Africa. Arriva in Africa con un accordo da 5 miliardi di dollari, cioè non
06:18una cosa banale. E tra l'altro in queste commesse è previsto anche l'arrivo di caccia
06:26JF-17 e che sono di produzione cinese. Dietro tutto questo ci può anche essere qualcuno
06:33che ha favorito questo arrivo del Pakistan. Non c'è dubbio alcuno che il pensiero va
06:39immediatamente all'Arabia Saudita e che tre mesi fa ha firmato un accordo di cooperazione
06:44militare con il Pakistan. Nel momento in cui, non so se si ricordano coloro che ci stanno
06:49ascoltando, quando Israele bombardò Doha e il Qatar, la risposta immediata all'Arabia
06:56Saudita fu quella di firmare un accordo di cooperazione militare con il Pakistan per dire
07:01guardate noi siamo interessati a rapporto con gli Stati Uniti, ma se gli Stati Uniti
07:05non sono in condizione di garantire la sicurezza dei paesi arabi noi ci rivolgiamo ad altri
07:09e non casualmente il Pakistan che è potenza nucleare. Ecco, c'è quindi l'Arabia Saudita,
07:16c'è un ruolo dei paesi arabi, sapendo che in questo momento c'è un'attenzione non
07:21banale, nel cuore del Golfo, tra l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, che ha portato
07:29anche attenzioni di carattere militare. Basta soltanto pensare all'intervento militare
07:34rapido che l'Arabia Saudita ha fatto sui ribelli del sud dello Yemen, legatissimi agli
07:40Emirati Arabi Uniti. Ecco, siamo di fronte a una situazione senza precedenti.
07:46in cui c'è un ruolo anche molto importante alla Turchia, che sogna la riedizione dell'impero
07:52ottomano e con una grande capacità di espansione. Ecco, noi dobbiamo vedere questo tema come una
08:01sfida. Il piano Mattei deve essere anche pensato, questo è il mio convincimento, e per questo
08:06penso che deve essere un piano europeo, deve essere pensato come un piano di stabilizzazione
08:11anche dell'Africa. Perché il rischio che impazzisca la maionese purtroppo è altissimo.
08:17In Africa, Presidente, i paesi europei sono andati però nel corso del tempo e della storia
08:23in ordine sparso, spesso addirittura confliggendo tra loro la Francia, l'Italia, gli altri paesi
08:29europei. Oggi c'è concretamente la possibilità di un'Europa che sta ripensando se stessa,
08:33pensiamo anche all'idea di un'Europa che decida maggioranza, di un'Europa che si muova
08:37a due velocità. C'è una possibilità che anche in prospettiva Africa e della nostra proiezione
08:43internazionale si riesca a fare un salto? Sì, è una straordinaria opportunità. Vede
08:51l'Africa, tra virgolette, ha conosciuto l'Europa attraverso varie foto, opportunity, e quelle
09:03foto oggi non funzionano più. Per esempio noi stiamo ragionando oggi sulla fine dell'impegno
09:11francese in Africa. Vede non più di un anno fa il Presidente Macron andando in Africa
09:18disse una frase molto importante, la France Afrique è finita per sempre. E conoscendo
09:24i francesi sappiamo perfettamente che quella frase deve essergli costata molto. Ecco, in
09:30questo momento l'Italia ha un punto di vantaggio, perché pur avendo avuto un passato coloniale
09:37ma molto più blando. Oggi viene vista come un partner che può tenere relazioni soft, su
09:46una parola chiave rispetto. Vede c'è una bellissima stampa che viene conservata in musei africani.
09:56Questa stampa si intravede una regina, la regina del Congo Empire, dell'impero del Congo, stiamo
10:05parlando della fine del 1500, in Africa c'era già una regina. Questa regina a un certo punto
10:12arrivano i portoghesi, sono i colonizzatori, e il rappresentante del regno di Portogallo
10:18convoca la regina. La regina si presenta lì, e questa stampa fotografa quel momento, si presenta,
10:26e il rappresentante del regno di Portogallo è seduto come sono seduto io. La regina è in piedi,
10:34non è prevista una sedia. L'accompagnatrice della regina si fa sgabello e fa sedere la regina sulle
10:45sue spalle. Quello non era un segno di sottomissione della collaboratrice, quello era un segno per dire
10:52quanto il rispetto sia radicato in quelle popolazioni. Ecco, l'idea di costruire una nuova
10:58cooperazione nel nome del rispetto io la considero una carta vincente. E tutto questo bisogna far
11:07comprendere gli amici europei, non è carità. Ogni euro che si investe in Africa ritorna a
11:14moltiplicato al quadrato, all'ennesima potenza, come ricchezza in Europa. Non è carità,
11:21è una scelta strategica. Il rispetto, il superamento anche del modello donatore beneficiario sta al cuore
11:27del piano Mattei, che è un piano che punta anche sul coinvolgimento delle risorse private e quindi
11:31anche delle imprese, anche delle imprese italiane. Voi come Fondazione Medora avete in consiglio i vostri
11:37soci, sono alcune delle più grandi imprese pubbliche e non pubbliche nazionali. Le chiedo che ruolo può
11:42avere il settore privato e anche voi come vi state muovendo come Fondazione Medora?
11:45Lo sta già avendo, è un lavoro straordinario. Basta soltanto pensare al tema delle energie
11:52alternative e basta pensare al tema delle risorse importantissime che sono i minerali fossili e i
11:59metalli delle terre rare. Basta pensare all'agricoltura, già ci sono progetti in corso che sono
12:04straordinariamente importanti e che coinvolgono i nostri principali testimoni dell'industria italiana
12:10e che vengono accolti con straordinario favore. Bato tanto pensare che quando alla commuzione che
12:18un capo azienda che ha lavorato per esempio per la ripresa di terreni potenzialmente coltivabili
12:27che invece erano abbandonati e quando hanno visto i germogli del Gran Turco che cominciavano a crescere
12:32e cioè questo è tutto straordinariamente importante e lo possiamo fare con il know-how italiano.
12:39Il know-how italiano che è fatto di straordinaria competenza e insieme di approccio umano e questa
12:46è la carta di identità che noi abbiamo, è una carta straordinaria che noi non possiamo perdere.
12:52Naturalmente dobbiamo farlo in un rapporto con gli altri partners europei ma dobbiamo farlo con la
12:59consapevolezza che noi rappresentiamo un unicum, qualcosa che ha a che fare con la nostra storia e
13:05che ha a che fare profondamente con il nostro futuro. Vede l'Africa, questo continente è un passaggio
13:15cruciale perché nel momento in cui abbiamo due guerre in corso, una nel cuore dell'Europa,
13:22l'Ucraina e un'altra nel cuore del Mediterraneo e sappiamo perfettamente anche da questo punto di vista
13:27che la ricostruzione di Gaza sarà una sfida straordinaria per le nostre imprese e io mi auguro
13:32che ci sia un ruolo molto importante anche a Gaza. Ce la possiamo fare.
13:35Ma se vuole il Board of Peace, dovremmo far parte del Board of Peace oppure no?
13:39Sì, no ma guarda, secondo me non è quello il problema. Noi abbiamo un know-how autonomo e abbiamo
13:47una forza di poter parlare con quelle popolazioni che derivano dal fatto che noi siamo ben accetti
13:54dai palestinesi e siamo ben accetti dagli israeliani. Non è facile in questo momento.
14:00Noi siamo questo. E se ci pensa bene, il ruolo dell'Italia e dell'Europa dentro la striscia di Gaza
14:08è fondamentale anche per il futuro e perché energie rinnovabili, turismo, agricoltura.
14:15Si immagini, nel momento in cui a Gaza è stata utilizzata la carestia come arma di guerra,
14:22poter puntare all'autosufficienza alimentare di Gaza è straordinario.
14:26Se mi consente, il turismo italiano è un po' diverso dalla riviera trampiana.
14:31Temo che abbiamo qualche capacità in più. Però non voglio esagerare da questo punto
14:37di vista. Ecco, se ci pensa bene, abbiamo strumenti di merito e contemporaneamente noi
14:43siamo quel Paese che crede forfondamente in due popoli e due Stati.
14:49Vede, per pensare a una pace stabile e duratura in Medio Oriente non dobbiamo nemmeno per un
14:54secondo abbandonare l'obiettivo di due popoli e due Stati. E la presenza dell'Italia e dell'Europa
14:59a Gaza, anche della ricostruzione, è un segnale che quell'obiettivo rimane tale.
15:03Ma mi si consenta un'ultima considerazione. Vede, due guerre. Il rischio di stabilità in Africa.
15:13Tutto questo è il segno che un vecchio ordine mondiale è finito. È finito per sempre.
15:19Non illudiamoci che sia una parentesi poi a un certo punto tutto finirà e ritornerà
15:24come era prima. No. È finito per sempre. Se vogliamo costruire un percorso di pace
15:31stabile e duratura nel mondo, di nuovi equilibri mondiali, dobbiamo ricostruire un nuovo ordine
15:36mondiale. Con la consapevolezza, e questo fa fortissimo l'Italia, che senza il sud del
15:42mondo non è possibile ricostruire un nuovo ordine mondiale. Comprende la geostrategia?
15:49Comprende il ruolo dell'Italia come congiunzione? Comprende che abbiamo di fronte una carta storica
15:54straordinaria, senza precedenti. Consentitemi di dire una cosa con grande nettezza. Giochiamocela
16:01senza stare troppo attenti al cortile di casa. Grazie ancora Presidente Miniti, Fondazione
16:07Medor. Grazie a voi per averci seguito.
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