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00:00Le Olimpiadi e le imprese, l'economia in Lombardia e non solo, ne parliamo con Guido Guidesi che è assessore regionale allo sviluppo economico, grazie di essere con noi.
00:15Grazie a voi dell'invito.
00:16Allora, assessore, partiamo proprio dalle Olimpiadi ma poi parleremo anche delle partite più calde in questo momento che riguardano lo sviluppo industriale della Lombardia come regione traino della manifattura e dell'industria che riguardano l'automotive, riguardano la chimica, come sta l'impresa?
00:29Partiamo però, dicevo, dalle Olimpiadi perché è la cronaca di queste ore, di questi giorni, tutti gli occhi sono su Milano e Cortina ma un'Olimpiadi diffusa che porta anche l'agonismo e l'entusiasmo in Valtellina, in diverse località.
00:45Qual è il suo primo sentore di quello che potranno lasciare anche in concreto come spinta all'economia?
00:50Il mio primo sentore innanzitutto è quello di grande orgoglio, l'orgoglio di rappresentare un territorio che ha fatto di tutto per ottenere queste Olimpiadi e per cui che si è speso moltissimo nella candidatura insieme ad un'altra regione, quella del Veneto e queste sono innanzitutto le Olimpiadi dei territori.
01:09Poi sono per la prima volta Olimpiadi diffuse per cui devo dire che il Nord Italia ancora una volta dal punto di vista dell'ingegno, dal punto di vista dell'innovazione, anche nell'organizzazione delle Olimpiadi,
01:23ha permesso e permetterà magari a quelli che verranno dopo di noi nell'organizzazione delle Olimpiadi di poter avere delle Olimpiadi diffuse, diffuse vuol dire con grande impatto su tanti territori, con grande possibilità di indotto su tanti territori,
01:38ma diffuse anche vuol dire nel non sprecare risorse, di non fare catedrali nel deserto ma di utilizzare il più possibile gli impianti che già esistono.
01:49Assessore Guidesi, ha ricordato che il costo complessivo è di 2 miliardi, molti vanno anche a infrastrutture, non solo a impianti sportivi direttamente.
02:01Cosa resterà in concreto? Perché il timore in passato è accaduto in parte a Torino, in parte in altre capitali del mondo che hanno fatto le Olimpiadi,
02:09il timore di lasciare delle infrastrutture che poi non servono, vengono abbandonate, uno spreco di denaro.
02:15Questo non succederà, i vallaggi degli atleti diventeranno come è noto housing e per cui studentati, per gli studenti universitari.
02:24Noi non abbiamo fatto infrastrutture in più in Lombardia, abbiamo fatto ciò che era già previsto, magari era previsto a lungo termine
02:32e siamo riusciti ad accorciare i tempi di queste opere grazie all'evento che porta investimenti ma porta anche tanto indotto.
02:43A proposito dell'indotto, e per le imprese, le imprese lombarde, le imprese italiane, che opportunità concrete rappresenta questa esposizione internazionale con le Olimpiadi?
02:53L'opportunità dell'ospitality innanzitutto e per cui la recettività, gli alberghi, i ristoranti, il fatto di poter far conoscere il nostro territorio,
03:02ma anche la qualità dei nostri prodotti, i nostri servizi e per cui anche l'investimento è quello rispetto al fatto che delle tante persone che oggi ci sono in Lombardia
03:16a vedere le Olimpiadi qualcuno possa tornare e possa ripetere un'esperienza positiva.
03:20Quindi l'eredità sarà soprattutto questa, il fatto di esporre i nostri valori, la bellezza non solo dei territori ma anche tutto quello che si porta dietro, la cultura,
03:31e fare in modo che i flussi turistici possano diventare stabili.
03:35Siamo all'altezza di questa sfida? Secondo lei quello che è stato fatto ci aiuterà nei prossimi anni?
03:39Noi siamo la Lombardia, dobbiamo essere all'altezza per forza di queste sfide, io credo di sì, perché gli investimenti che sono stati fatti sono stati investimenti strategici,
03:50anche a medio e lungo termine, al di là delle Olimpiadi, che se ci riuscirà anche nella nuova conoscenza dei nostri territori da parte di tutto il mondo,
04:01insomma porterà anche un aumento di turisti in maniera strutturale.
04:05La città di Milano viene presa un po' come esempio di una trasformazione, città che è diventata molto turistica,
04:12in cui abbiamo avuto anche un afflusso di paperoni a livello internazionale, voi guardate al territorio della Lombardia nel suo complesso,
04:18ma questo successo ha portato anche come conseguenza un innalzamento del costo della vita.
04:23Trump la chiama l'affordability, cioè la capacità di sostenere il livello di costo della vita, che in realtà è andato un po' fuori controllo.
04:30Lei è preoccupato di quello che sta accadendo da questo punto di vista, non solo a Milano, perché in generale...
04:34Io sono preoccupato, l'ho detto anche pubblicamente più volte, continuerò a dirlo, condivido molto l'intervento che sta facendo il governo
04:46in maniera strutturale e in maniera anche progressiva rispetto all'abbassamento del cuneo fiscale.
04:52Questo però non consegue un'equità dal punto di vista dell'aumento del potere d'acquisto,
04:58perché il costo della vita è diversificato di territorio in territorio e io credo che di questo bisogna tenerne assolutamente conto.
05:06L'inflazione in Lombardia ha picchiato, ha picchiato duro, il costo dell'energia è ancora molto pesante,
05:11alcune fasi di picchi dal punto di vista inflazionistico non si sono mai assorbiti.
05:19Per questo il costo della vita nel nostro territorio è molto elevato e per questo motivo
05:24credo che è un intervento anche positivo dal punto di vista centralizzato,
05:28però dove centrale dovrebbe tenere conto delle differenze tra territori affinché questo intervento possa essere positivo
05:36e influenzare positivamente l'economia di tutti i territori.
05:39Se questo non accadrà noi siamo preoccupati perché siamo preoccupati dal fatto che si possano fermare o limitare i consumi.
05:49Ci faccia capire meglio a cosa pensa e cosa la preoccupa in concreto?
05:53Le faccio un esempio specifico, il buono pasto per i dipendenti pubblici.
06:00Un buono pasto per i dipendenti pubblici in un territorio che non è quello della Lombardia è un buono pasto vero e proprio completo,
06:08in un territorio come quello Lombardo ha dei limiti dal punto di vista della capacità di spesa
06:14perché è già un costo della vita elevato.
06:16Allora se noi interveniamo dal punto di vista centrale rispetto ad un'azione anche positiva come quella dell'abbassamento del cuneo fiscale
06:25per aumentare il potere d'acquisto e per cui gli stipendi netti da parte dei dipendenti
06:30bisogna tenere conto della differenza di costo della vita dei territori.
06:34Se no, l'implicazione positiva, l'influenza positiva che avranno sui consumi sarà diversificata territorio per territorio.
06:42Se di questo non si terrà conto, allora noi rischiamo di avere una limitazione attraverso il mancato potere,
06:50il limitato potere d'acquisto nei consumi e questo metterebbe in difficoltà evidentemente tutta l'economia.
06:56Non so se la soluzione sia contingente quella delle gabbie salariali, so solo che questo problema c'è
07:02e vorrei che questo problema venisse affrontato nel dibattito.
07:05Pensa Sessore che il Governo potrebbe fare qualcosa su questo fronte, come vede le risposte che arrivano da Roma?
07:11Beh, credo che il Governo debba fare qualcosa su questo fronte, noi lo chiediamo evidentemente.
07:17Il Governo potrebbe continuare ad accompagnare l'intervento che sta facendo, ribadisco,
07:21molto positivo e condivisibile sul tema del cuneo fiscale, ma dovrebbe creare dei parametri necessari
07:28affinché ci fossero anche dei criteri di premialità all'interno di situazioni dal punto di vista territoriale
07:36dove il costo della vita è evidentemente più alto.
07:39Non è che lo diciamo noi come Lombardia, lo dicono gli studi, lo dicono i dati dal punto di vista economico.
07:44Sessore Guidesi, Lombardia regione leader dal punto di vista industriale, ma il futuro dell'Italia, dell'industria,
07:52è un futuro su cui si discute perché c'è il rischio della deindustrializzazione legata ad alcuni settori
07:56che sono in crisi strutturale e non solo in Italia e uno è l'automotive.
08:00Lei ha guidato fino alla fine del 2025 l'alleanza tra le regioni dell'automotive,
08:05che è un organismo nato nel 2022 dal Comitato delle Regioni in Europa,
08:10per ragionare insieme tra le regioni a maggiore esposizione verso anche questo settore dell'industria.
08:17Come vede gli sviluppi che ci sono?
08:19Noi raccontiamo borsisticamente il tracollo di Stellantis questa settimana con un grande allarme,
08:25un appello che era arrivato pochi giorni fa da Volkswagen e Stellantis insieme
08:29affinché l'Europa cambi ulteriormente indirizzo.
08:33A che punto è questa crisi? Cosa si può fare per cambiare strada?
08:36La crisi rischia di essere a un punto decisivo e per cui rischiamo di raccontare nella storia
08:48il più grande suicidio industriale di tutta la storia.
08:51E' un suicidio industriale combinato dal quadro normativo a livello europeo.
08:55Il quadro normativo confligge completamente con le esigenze del mercato,
08:59con la contingenza dal punto di vista economico e soprattutto con le richieste dei consumatori.
09:04Questo è ciò a cui siamo di fronte e per questo che noi continuiamo a chiedere il cambio di quel quadro normativo.
09:10Sul settore dell'automotive qualche passo in avanti è stato fatto, non è abbastanza.
09:14Nei prossimi mesi ci saranno appuntamenti decisivi all'interno del Consiglio europeo,
09:19all'interno del Parlamento europeo, dove noi cercheremo di influenzare con ulteriori proposte di cambiamento
09:27ciò che la Commissione ha inizializzato, ma non è assolutamente abbastanza.
09:33Ricordiamo che von der Leyen di fatto ha spostato, almeno formalmente,
09:37la scadenza del 2035 per la produzione dei motori endotermici
09:41e tuttavia l'industria ha risposto che non è abbastanza,
09:46che non è abbastanza chiaro anche la modalità con cui si va.
09:49Voi cosa dite?
09:50Noi abbiamo bisogno di libertà d'azione, cioè noi siamo un territorio,
09:53siamo la prima regione manifatturiale d'Europa,
09:56siamo un territorio che vince la competizione a livello internazionale
09:59grazie all'anticipo dei tempi.
10:00L'anticipo dei tempi è dettato dall'ingegno dei nostri imprenditori,
10:04la qualità dei loro lavoratori, ma tutto l'ecosistema, la ricerca, le università,
10:09i centri di trasferimento tecnologico che azionano le leve dell'innovazione.
10:14E attraverso queste leve, cioè l'anticipo dei tempi, l'anticipo dei mercati
10:18che noi mettiamo nelle condizioni del nostro territorio
10:21di continuare ad avere sviluppo e crescita dal punto di vista economico
10:24perché vinciamo la competizione a livello internazionale.
10:27L'errore di fondo a livello europeo sta nell'omologare i percorsi,
10:30cioè nel dire che c'è un'unica strada per raggiungere un obiettivo.
10:34E questo è l'errore clamoroso che ha commesso l'Europa sull'automotive,
10:38che rischia di diventare un precedente anche rispetto ad altri settori
10:41perché così si limita la ricerca, l'ingegno e l'innovazione.
10:45La politica ha sbagliato, ma le imprese hanno fatto tutto nel modo migliore.
10:49Ad esempio il CEO di Stellantis, Filosa, ammette che le previsioni del precedente CEO
10:55che ha guidato l'azienda erano sbagliate sulla elettrificazione,
10:59l'aspettativa che il trend avrebbe marciato più rapido.
11:02E poi c'è l'automotive tedesca che di fatto ha un po' guidato le scelte in Europa.
11:07Guardi, noi nel 2022 abbiamo iniziato questa battaglia, tra virgolette,
11:11praticamente da soli. Eravamo tacciati in ogni modo rispetto al tema dell'ambiente,
11:21della sostenibilità ambientale, ma noi non abbiamo mai messo in discussione
11:24gli obiettivi ambientali. Abbiamo sempre pensato che però per raggiungere
11:28quegli obiettivi ambientali ci potessero essere tante strade, tante possibilità,
11:33una pluralità di trazioni, si chiama dal punto di vista tecnico.
11:36Io credo che la Commissione europea, soprattutto quella precedente,
11:40abbia commesso dei gravissimi errori.
11:42Questa li sta ulteriormente commettendo perché non cambia come dovrebbe cambiare
11:47ciò che ha deciso la precedente Commissione.
11:50Però noi sono mancati i costruttori nella nostra alleanza,
11:54sono mancati i costruttori nel dibattito, probabilmente perché tanti, come Stellantis,
12:00hanno pensato a un obiettivo finanziario a breve termine,
12:05piuttosto che un obiettivo industriale a medio-lungo termine.
12:08Sono molte delle cose che dice anche Mario Draghi in questo momento,
12:11che dice abbiamo sbagliato a dare delle scadenze troppo rigide
12:15e sarà ascoltato di nuovo dal Consiglio europeo proprio il 12 di febbraio
12:19in un Consiglio che ci si attende e potrà portare delle novità importanti,
12:23anche sul modo in cui in Europa si prendono le decisioni.
12:26Lei come vede questo passaggio?
12:28Guardi, io trovo il contesto europeo un contesto che va riformato.
12:32Va riformato dal punto di vista delle decisioni, come dice il professor Draghi.
12:37Le decisioni devono essere veloci, contingenti,
12:41perché le contingenze economiche, ma anche quelle geopolitiche, come se vince,
12:45cambiano molto, molto velocemente.
12:48E l'azione della Commissione deve essere un'azione concreta, pragmatica, veloce
12:52e che soprattutto tiene conto degli elementi di realismo e di realtà.
12:57Come fa la Commissione a tenere conto di questi elementi?
13:01Ecco, avendo un rapporto più efficace, più continuo con le regioni.
13:10Le regioni rappresentano la realtà, i territori.
13:13Le regioni portano alla Commissione, potrebbero portare alla Commissione europea,
13:17gli elementi necessari per prendere decisioni rispetto alle reali esigenze che ci sono.
13:23Questo precedentemente non è stato fatto, noi stiamo provando a farci ascoltare,
13:28non sempre facile, ci stiamo provando.
13:30La speranza però è quella che l'Europa non torni, non faccia passi indietro,
13:36ma per farne qualcuno avanti deve avere un'integrazione totale
13:40dal punto di vista dei territori a livello regionale.
13:43Le faccio un esempio concreto.
13:47È di tutta evidenza che noi abbiamo più similitudini, più similarità
13:50rispetto al Baden-Württemberg, alla Baviera, alla Catalogna,
13:55piuttosto che ad un contesto a livello nazionale.
13:59Allora è bene anche che l'azione dal punto di vista economico,
14:02anche dal punto di vista delle decisioni sul manifatturiero,
14:05guardi nello specifico alle differenze che ci sono a livello regionale.
14:08Sessore Guidesi, dobbiamo chiudere, ma io le voglio anche chiedere in concreto
14:11quali strumenti state mettendo a disposizione anche delle imprese lombarde
14:16per la crescita, anche per sostenere l'esportazione,
14:19per avvicinarsi al mercato finanziario,
14:21per avere un accesso al mercato dei capitali diversificato rispetto soltanto alle banche?
14:26Proviamo ad essere innovativi anche noi, mettiamo a disposizione degli strumenti
14:29che aiutano le imprese a rafforzarsi dal punto di vista del presidio internazionale
14:33sulle esportazioni, ma anche rispetto al tema finanziario.
14:38Per cui avere la possibilità di accesso al credito anche attraverso, per esempio,
14:43uno strumento molto innovativo che si chiama Quota Lombardia
14:46che permette alle piccole e medie imprese di potersi quotare in borsa.
14:50Imprese quotate vuol dire imprese più forti, più liquide, più trasparenti
14:54e per cui più patrimonializzate e più sicure per il nostro contesto.
14:57Noi siamo il canale del mercato della borsa, quindi ogni iniziativa è naturalmente benvenuta.
15:02Speriamo che si muova qualcosa perché l'anno scorso non ci sono state grandi IPO,
15:05le PMI anche lombarde al momento vedono ancora la borsa come un po' distante,
15:09ma anche questi strumenti possono assolutamente avvicinarli.
15:12Allora io la ringrazio ancora.
15:13Assessore, ci si vede tra virgolette un appuntamento anche a Casa Lombardia in queste settimane?
15:19Sì, sì, grazie. A chi verrà a Casa Lombardia a guardare e visitare le Olimpiadi
15:27sarà il benvenuto e sarà partecipe di questo evento straordinario di cui siamo molto orgogliosi.
15:32Buon lavoro e riparleremo sicuramente anche in concreto degli strumenti e le strategie di Regione Lombardia
15:37per aiutare le imprese e l'economia.
15:39Grazie a voi per averci seguito e a presto, Assessore Guidesi.
15:41Grazie.
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