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  • 6 settimane fa
Trascrizione
00:00La vivacità è quella che si trova ogni anno, con in più una componente di sguardo verso il futuro,
00:10con la sua dose di imponderabilità. Per l'edizione 2026 Artefiera ha scelto un nuovo direttore
00:15artistico, Davide Ferroi, e un titolo che, omaggiando Lucio Dalla, resta sospeso su molte
00:20possibilità. Cosa sarà? Ma Bologna hanno le idee chiare sul tipo di fiera che si vuole presentare
00:25al pubblico. All'Artefiera c'è sempre un entusiasmo perché Artefiera ha ricatalizzato
00:31un mercato italiano. Qua vengono le più prestigiose autorevole gallerie d'arte italiane e devo dire
00:38che Artefiera somiglia anche un pochino a una festa per le gallerie italiane. A noi e per
00:43noi è importante perché questa dimensione italiana traccia proprio un'identità che ci
00:49differenzia dalle altre fiere principali italiane. Per la 49esima edizione Artefiera ha presentato
00:54diversi cambiamenti, un rinnovato team curatoriale, un nuovo progetto per il padiglione del moderno
00:59e una diversa articolazione delle sezioni curate, oltre che un'attenzione a fotografie
01:03multipli che rappresenta anche un modo di apriversi a un pubblico più grande.
01:07L'Artefiera voglio che venga sempre più caratterizzata insieme al direttore artistico come una fiera
01:13popolare e quindi che si distacchi da quelle che sono le grandi fiere internazionali che invece
01:18puntano soltanto a un mercato di ricchi, noi vogliamo puntare a un mercato di tutti.
01:24Questo atteggiamento ci sembra essere un punto molto interessante, qualcosa che rende
01:28più viva la fiera, che presenta quest'anno 147 gallerie, a cui si aggiungono espositore
01:33dell'editoria e istituzionali che portano il numero totale di partecipanti a 201.
01:37Le fiere hanno questo ruolo fondamentale di crocevia, fondamentale per quanto riguarda
01:42le relazioni. Le fiere suscitano sempre un entusiasmo, ci si incontra le fiere, restano
01:48ancora molto importanti per questo aspetto e migliorarla da quel punto di vista, migliorarla
01:52a Bologna, che è una città che ha dei lati caldi, accoglienti e inevitabili, significa
01:57anche creare le premesse per un buon funzionamento della parte, diciamo così, commerciale che
02:02è dove la fiera deve effettivamente riuscire.
02:05Importanti anche i progetti speciali, come l'installazione di Marcello Maloberti che,
02:09con tutta la sua carica dispaisante ma riconoscibile provvisorietà, accoglie i visitatori all'ingasso
02:14dei padiglioni, oppure la collaborazione con Fondazione Furla per le performance dal vivo,
02:18tutti elementi che danno corpo a un'identità chiara che parte del gioco, esattamente come
02:23la componente fioristica vera e propria.
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