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  • 9 hours ago
Transcript
00:00Milano doesn't need a presentation. Milano is the top.
00:05Welcome to Milano, welcome to our home.
00:11A two weeks exact from the beginning of the winter Olympics,
00:15the Milan has given the welcome to athletes, delegations and visitors
00:18from all the world and direct to San Siro.
00:22One of the symbols of the Milan sport and the city of the city,
00:26is designed to host the ceremony of the opening of the game.
00:31Welcome to Milan, published on the channel,
00:33has celebrated the authentic and true relationship between sport, culture and cities,
00:39values that always define the identity of Milan and its relationship with Milan.
00:44Through a chorale story that has involved players and players of the club,
00:48Milan has literally taken place in its own codes globally.
00:53The style, represented by Adrian Rabiot,
00:55as an expression of the world's capital world of moda.
00:59The art and the vision, affidate to Luca Modric,
01:02which in the video interprets the role of an artist intent to create and paint.
01:06The quotidianity and the eleganza without time,
01:09raccontate with irony, by Christian Polisic.
01:12And then, the authentic heart of Milan emerge through So Young Park,
01:18attire from the women of Milan,
01:20atleta that incarnate the energy and the開展 international world of the city.
01:23And then, Matteo Gabbia, nato e cresciuto a Milano,
01:27che rappresenta il legame più profondo e identitario della città milanese con i colori rossoneri.
01:33Il tutto è stato idealmente unito dalla figura di Zlatan Ibrahimovic,
01:38volto iconico del club che ha introdotto lo spirito del progetto alla vigilia dell'inizio dei giochi,
01:44nei quali è stato coinvolto come tedoforo durante il viaggio della fiamma olimpica verso Milano.
01:49Tedoforo, ruolo che era stato ricoperto anche dall'allenatore della prima squadra del Milan,
01:55Massimiliano Allegri, solo due settimane prima.
01:58È un giusto meraviglioso, importante,
02:00soprattutto per me è un'emozione,
02:02fa parte di questi 200 metri nel partecipare a questo evento meraviglioso
02:09dell'Olimpiade di Milano-Fortina.
02:12E quindi bisogna essere molto felici,
02:14bisogna essere molto felici soprattutto perché è un'organizzazione meravigliosa e mondiale.
02:19Lo sport è la cosa più meravigliosa che c'è,
02:21comunque unisce persone, popoli,
02:26e questo credo che sia un evento meraviglioso organizzato all'Italia.
02:29Credo che Milano negli ultimi 15 anni è diventata una città,
02:33una delle città più importanti al mondo,
02:36e quindi ha avuto una crescita esponenziale,
02:39e quindi questo evento qui è sportivo,
02:43sicuramente gli darà ancora molto più lustre.
02:46Grandi emozioni, lo sport nel suo significato più alto,
02:50brividi d'orgoglio, tutto vero, ma non una novità assoluta.
02:54Un alto dirigente rossonero, come lo storico amministratore delegato Adriano Gagliani,
02:58aveva già partecipato come tedoforo al passaggio della fiamma olimpica
03:02in vista dei ventesimi giochi olimpici invernali di Torino del 2006.
03:07La staffetta all'epoca aveva coinvolto numerosi personaggi dello sport e dello spettacolo,
03:17attraversando diverse città italiane prima dell'evento,
03:21con la torcia che all'epoca era caratterizzata da un design ispirato alla mole antonelliana di Torino.
03:27La torcia del 2006, ispirata allo sci e appunto alla mole antonelliana,
03:33sarebbe poi stata premiata alla Biennale d'Arte di Firenze.
03:37Memorie di pregio da una città a Torino,
03:39che è stata storicamente importante anche per Massimiliano Allegri,
03:43che, vent'anni dopo, si è detto orgoglioso a Milanello,
03:47già all'annuncio che lui, proprio lui, sarebbe stato uno dei tedofori olimpici di Milano Cortina.
03:53Per quanto riguarda la Fiamma Olimpica, sono contento,
03:57sicuramente per me sarà un'emozione e un'esperienza meravigliosa.
04:03Quindi ringrazio il CONI, che mi ha dato la possibilità di fare questo.
04:09Bellissimo poi il passaggio della fiaccola olimpica sul Lago Maggiore,
04:13a Stresa e sulle isole Borromee.
04:16Una torcia che su questo itinerario suggestivo
04:19è partita da Borgomanero con un tedoforo d'eccezione,
04:22proprio lui, l'allenatore del Milan ed ex allenatore della Juventus a Torino,
04:27Massimiliano Allegri, che non ha nascosto la sua emozione.
04:30Stamattina è stata una bellissima esperienza,
04:33soprattutto c'era un sacco di gente.
04:36Comunque lo sport è una cosa meravigliosa,
04:40perché all'interno del sport ci sono regole,
04:43c'è disciplina,
04:44e è una cosa molto importante per la crescita dei ragazzi,
04:50dei bambini che vengono educati.
04:54Lo sport è un piccolo che educa,
04:58ecco perché i ragazzi devono fare molto sport,
05:01qualunque tipo di sport semmeno lo devono fare.
05:04Per quanto riguarda l'oro invernale,
05:06mi piace molto sciare,
05:07avevo tre anni in sciare,
05:08andavo alla Betona a sciare,
05:09e ora ogni tanto, quando posso, vado e mi diverto un sacco.
05:14Vado piano, però mi diverto un sacco.
05:17Nella storia del rapporto fra il Milan e i giochi olimpici,
05:20anche se non invernali,
05:22c'è il cambio del regolamento a cinque cerchi,
05:25il regolamento olimpico,
05:27delle edizioni di Seoul 1988,
05:30un regolamento che, a partire da quella olimpiade,
05:33permetteva di convocare giocatori
05:35che non avessero mai partecipato a una fase finale di Coppa del Mondo
05:39con la nazionale maggiore di calcio.
05:42Il commissario tecnico della nazionale olimpica dell'epoca,
05:45Francesco Kawasaki Rocca,
05:48indimenticato terzino della Roma degli anni settanta,
05:51aveva pertanto allestito una compagine di tutto rispetto,
05:55pescando soprattutto dalle prime squadre,
05:57non dalle divisioni direttantesche,
05:59e quindi Napoli, Juventus, Roma, Milan.
06:02Tra i convocati, quattro milanisti appena diventati campioni d'Italia nel 1988,
06:09Mauro Tassotti, Angelo Colombo, Pietro Paolo Virdis e Alberico Evani.
06:16Una sorta di nazionale B in sostanza
06:18che aveva ben figurato nella prima partita di quelle olimpiadi
06:22vinta per 5 a 2 ai danni del Guatemala.
06:25Poi lo Zambia.
06:27Tutti immaginavano che quella partita
06:29non avrebbe presentato ostacoli particolari per gli azzurri,
06:32anzi, alla vigilia i giornali del 1988
06:35si raccomandavano di tirar fuori i pallottolieri
06:38per contare i gol che avrebbero seppellito la malcapitata squadra africana.
06:43E invece, prestazione scialba degli azzurri
06:45e clamorosa vittoria per 4 a 0 da parte dello Zambia.
06:50Per gli avversari il protagonista fu un certo Kalusha Bvalia,
06:55un attaccante rapido dalla tecnica più che discreta
06:57che giocava in Belgio nel Sarkal Bruges
07:00e che per anni da ragazzino
07:02aveva sgobbato nelle miniere di rame di Mufulira,
07:05nello Zambia, dove era nato.
07:08Solo a quelle olimpiadi avremmo scoperto
07:11che si trattava di uno dei migliori calciatori
07:13che potesse offrire l'African in quel momento
07:15e, senz'altro, il miglior calciatore mai nato in Zambia,
07:19visto che aveva saputo creare difficoltà
07:21anche ad un atleta importante e prestigioso
07:24come Mauro Tassotti.
07:28La Nazionale Olimpica Italiana
07:30ai giochi del 1988
07:32si qualificò comunque come seconda nel girone
07:35proprio dietro il sorprendente Zambia,
07:37con gli uomini di Rocca
07:38che poi riuscirono a riscattarsi
07:40battendo ai quarti di finale
07:42la Svezia di Tern e Limpar
07:45grazie a un gol di Crippa
07:47ai tempi supplementari 2-1 risultato finale per l'Italia.
07:50Poi gli azzurri si sarebbero arresi in semifinale
07:53per 3-2
07:54alla fortissima Unione Sovietica dell'epoca
07:57di Dobrovolski e Mikhaili Cenko.
08:00Una nazionale, quella sovietica,
08:02che poi avrebbe vinto la medaglia d'oro
08:03in finale contro il Brasile
08:05di Romario, Bebeto, Taffarel e André Cruz.
08:09Nella finalina per il bronzo
08:11alle Olimpiadi di Seoul del 1988
08:13gli azzurri con i milanisti in squadra
08:16si arresero alla Germania Ovest
08:17di Thomas Hassler e Jürgen Klinsmann.
08:2212 anni dopo,
08:23alle Olimpiadi estive australiane di Sydney del 2000,
08:27altri 4 rossoneri convocati.
08:29Christian Abbiati,
08:30Massimo Ambrosini,
08:32Rino Gattuso
08:32e Gianni Comandini.
08:35L'Italia giocò il 23 settembre del 2000,
08:39l'ultima sua partita in quella Olimpiade,
08:41contro la Spagna.
08:43Con sconfitta azzurra
08:44nella gara secca dei quarti di finale,
08:46sconfitta 1-0 di misura.
08:48Il commissario tecnico dell'Olimpica
08:49era diventato nel frattempo Marco Tardelli.
08:53Ma la vera impresa,
08:54alcuni rossoneri,
08:55la realizzarono subito dopo le Olimpiadi,
08:58al momento di lasciare l'Australia.
09:01Sei giorni dopo quell'Italia-Spagna
09:03era infatti in programma,
09:05il 29 settembre del 2000,
09:07la storica partita di Champions League
09:09al Camp Nou,
09:10quella che divenne
09:11la prima vittoria del Milan
09:14sul campo del Barcellona
09:15in una partita ufficiale
09:17nell'intera storia delle Coppe Europee.
09:21Reti di Francesco Cocco
09:22e Oliver Bierhoff al Camp Nou.
09:252-0 contro il Barça
09:26di Luis Enrique,
09:28Kluivert e Rivaldo.
09:29Un Barça allenato da Serra Ferrer.
09:32Quella partita
09:33la giocarono dal primo minuto
09:35due rossoneri olimpici
09:37che erano reduci
09:38dal viaggio intercontinentale
09:40al termine delle Olimpiadi australiane.
09:42Rino Gattuso
09:43e Massimo Ambrosini.
09:45Rino non era in condizione,
09:47ma in quella partita
09:47contro il Barcellona
09:48aveva stretto i denti
09:50e aveva lottato su ogni pallone.
09:51Dal canto suo,
09:52Massimo Ambrosini,
09:53anche se stanco,
09:54si era battuto a sua volta
09:56come un leone
09:56e il suo diretto avversario
09:58catalano a centrocampo,
10:00Gerard,
10:01aveva avuto vita dura
10:02nel duello con lui.
10:03L'anima rossonera
10:04alle Olimpiadi.
10:05C'è sempre stata
10:06e la storia
10:07ne è buona testimone.
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