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00:00ben ritrovati all'appuntamento video con la newsletter di diritto e sport e ci trovate
00:05anche sul sito d'italia oggi nella puntata di questa edizione parleremo ovviamente di sport
00:12tanto per cambiare lo faremo sempre con un ospite d'eccezione infatti abbiamo con noi
00:16iuri morico che è presidente nazionale di opes iuri grazie di essere con noi ciao grazie a voi
00:22per l'ospitalità allora con iuri facciamo un altro passaggio nella scoperta del mondo degli
00:28eps di ente di promozione sportiva in realtà così importanti nel nostro paese per sostenere lo
00:32sport di base ma non solo iuri da voi parte un po tutto siete un po la prima il primo ente diciamo
00:39sul territorio per quanto riguarda lo sport attività sportiva sappiamo il vostro impegno vi seguiamo da
00:44tempo come italia oggi vi chiederei appunto quindi di raccontarci un po il momento che sta vivendo
00:49opes progetti in cantiere iniziative cosa vi aspettate per il duemilaventisei insomma faccio
00:56centrare un po nel vostro mondo allora intanto grazie per le belle parole chiaramente quasi
01:01lusinghe aggiungerei credo che ci siano delle belle realtà sicuramente opes cerca di distinguersi e
01:07di dare un contributo a tutto il comparto degli enti di promozione sportiva mi viene da dire
01:12all'ecosistema sportivo in generale per quanto ci riguarda stiamo vivendo una fase di maturità
01:19secondo me cioè io racconto come questa nostra governance uso un plurale che non è un plurale
01:27mai statis ma è proprio una rappresentazione plastica del gruppo che insieme a me quindi di
01:34cui io faccio parte da fine 2009 ha rilanciato la progettualità per un organismo sportivo che viveva
01:42una fase molto molto difficile eh con il riconoscimento del coni perso e all'epoca era l'unico
01:49riconoscimento eh di un eh ricevuto da da un ente pubblico e noi dall'epoca abbiamo eh iniziato una
01:58nuova progettualità di rilancio questa progettualità ci ha portato a fine 2011 ad avere nuovamente
02:03riconoscimento da parte del coni e poi a declinare questo nostro attivismo eh che che definì associativo
02:13ma che direi anche insomma eh civico no? Questa volontà di essere protagonisti eh con una certa dose
02:21di impersonalismo cioè protagonisti tutti insieme se vogliamo del cambiamento e anche dell'impegno
02:29sociale spesso ci ripetiamo che di fronte a un problema una fragilità non si può essere neutrali
02:36cioè bisogna decidere se prendere la posizione di chi vuole contribuire ad essere parte della
02:41soluzione del problema o di chi deve ammettere necessariamente di essere comunque magari passiva
02:47però parte del problema stesso quindi dall'epoca eh Opes ha una crescita che si è numerica per cui
02:55quantitativa una crescita se vogliamo qualitativa in termini di declinazioni su vari piani di
03:02lavoro che sono eh tematici per quindi non solo strettamente sportivi ma evidentemente anche
03:10molto molto sportivi lo sport è la nostra spina dorsale per cui molti altri eh altre esperienze
03:17che riguardano organizzazione di eventi istituzionali piuttosto che competitivi oppure eh percorsi
03:24settoriali dove settori hanno fatto grandi esperienze e passi in avanti in ambito sia di
03:30attività didattica formativa ma anche sportiva competitiva tutto questo mh ci ha portato a fare
03:37una vera e propria evoluzione del del nostro del nostro percorso di maturità eh che si è
03:44anche resa plastica eh nell'evoluzione del nome eh di Opes stessa e anche del suo logo per cui
03:52Opes nasce come acronimo di organizzazione per l'educazione allo sport oggi Opes è in realtà una
04:00parola che rappresentata in latino nominativo plurale significa in italiano risorse intese
04:09come appunto eh risorse di valore e quindi da qui anche il nostro slogan il nostro payoff che
04:16accompagna accompagnato la nostra azione oggi accompagna stabilmente il nostro logo che è
04:22risorse che generano valore per cui quel payoff parla di noi è un modo per guardarci allo specchio
04:28per dirci come dobbiamo intendere le nostre giornate e come vogliamo essere percepiti perché
04:34nel caso specifico chiaramente non è non è una questione di facciata cioè non è che vogliamo
04:39semplicemente che si parli di noi come realtà diciamo di valore e di qualità eh la percezione
04:45è molto pratica è personale quasi fisica no per cui una risorsa per essere tale deve
04:51essere percepita come tale da qualcuno cioè se io ho un euro lo tengo in un cassetto non
04:56ce l'ho in disponibilità non lo metto sul tavolo in condivisione ne lo do in cassa per
05:01pagare un caffè e quindi quell'euro non è una risorsa eh per fare un esempio pratico e noi
05:06questo lo intendiamo nel nostro agire quotidiano il nostro patrimonio di competenze di esperienze
05:13di professionalità vogliamo che venga percepito come una risorsa e da qui abbiamo quindi lavorato
05:22eh per aumentare la nostra presenza sui tavoli di lavoro la seconda volta che parlo di tavoli
05:29di lavoro in questo caso in realtà sto parlando dei riconoscimenti pubblici che Opes ha ottenuto
05:35negli anni che però per noi non sono delle mostrine ma appunto sono la opportunità per
05:42cimentarci eh con il mondo reale con le istituzioni competenti per eh giocare una partita da protagonisti
05:52nella eh nella vita quotidiana degli altri non tanto non solo nella nostra questo eh il senso
06:00cioè ci rendiamo conto che eh non viviamo sotto una campana di vetro viviamo in un ecosistema
06:06voglio essere onesto io spesso lo dico mi sento un privilegiato credo che come me i privilegiati
06:12nel mondo sport siano tanti perché perché abbiamo eh la possibilità di vivere di passione di vivere
06:19in un contesto fortemente motivazionale sia di vivere in delle città onestamente bellissime
06:26in un paese avanzato e e quindi mi sento per questo un privilegiato e allora credo che ci sia
06:32un grande bisogno di restituzione verso eh verso la società verso la comunità perché poi la nostra
06:38autorevolezza e se arriva dal riconoscimento che otteniamo dall'esterno per cui noi abbiamo un
06:45debito nei confronti di tutti coloro che ci attribuiscono fiducia che ce la cedono e concedono
06:51spesso prima di andare a soddisfazione dei propri bisogni e da questo punto di vista OPS cerca di
06:57lavorare o come poi acquisendo l'autorità che serve invece ehm per poter avere titolarità di
07:06operare su certi tavoli parlo quindi anche dei riconoscimenti pubblici per da qui eh la nostra
07:12forte volontà per esempio di lavorare anche nel mondo paralimpico come diceva già il l'ex
07:19presidente del CIP Panqualli eh il mondo dello sport paralimpico non è un mondo a parte ma è una
07:28parte del mondo dello sport e allora capito questo eh con seguendo il principio che la persona è sempre
07:38al centro a prescindere dalle sue disabilità ma direi a prescindere dalle sue abilità eh bisogna
07:45semplicemente contestualizzarsi e capire che ogni persona ogni categoria di persone ha delle esigenze
07:52diverse dei bisogni diversi delle aspirazioni diverse e quindi la volontà però poi di acquisire
07:58quelle competenze e dare prova di avere i requisiti idonei per poter operare a pieno titolo nel mondo
08:06paralimpico cosa che è avvenuta eh per l'esattezza al termine del della maturazione del comitato
08:13italiano paralimpico cioè il suo passaggio storico da ente di diritto privato ad ente di diritto
08:19pubblico e accanto a questo passaggio Opes ha fatto un'altra scelta radicale cioè quella di eh
08:28anticipare se vogliamo anche un pochino eh la la riforma del terzo settore iniziando a lavorare in quel
08:35territorio quando ancora il terzo settore in Italia non era stato ben codificato ma soprattutto all'interno
08:43del mondo dello sport parlare di terzo settore sembrava quasi eh qualcosa di strano di alieno di
08:50estraneo eh al mondo dello sport quando e ripeto per noi è stato naturale un po' per l'esperienza
08:57personale di tanti di noi che erano volontari di protezione civile piuttosto che volontari di
09:03organizzazioni di tutela ambientale eh avevano dato vita ad associazioni giovanili associazioni
09:10studentesche per cui c'era stato molto movimentismo eh da questo punto di vista poi ci sembrava naturale
09:17dire che una persona che fa sport è una persona che ha un lavoro è una persona che ha un ambiente
09:23un ecosistema che ha delle altre passioni delle altre eh pulsioni se vuoi e da questo e quindi eh la
09:31spesso la promozione sportiva diventava cultura spesso diventava questioni sociali e come sempre lo
09:39sport che per noi non è mai stato un fine ma sempre uno strumento di grande valore e patrimonio
09:47se vogliamo della nostra comunità nazionale eh era utilizzato in ambiti non strettamente sportivi
09:56oggi con l'articolo trentatré che ci chiarisce che l'attività sportiva in tutte le sue forme ha un
10:02valore riconosciuto dalla costituzione eh di eh educativo sociale di promozione del benessere
10:08psicofisico è tutto chiaro e palese però eh nel duemila dieci non era così nel duemila quindici non era
10:17così quindi se poi se pensiamo all'inserimento eh nel duemila diciassette alle attività di interesse
10:25generali all'articolo cinque lettera t del codice del terzo settore eh dell'attività sportiva
10:32direttantistica eh fu percepita come un'invasione di campo eh vera e propria e noi invece ci siamo
10:40trovati assolutamente al nostro agio in quel contesto per cui Lopez anche lì ha fatto la sua
10:45maturazione il suo percorso ehm le le progettualità pratiche le sperimentazioni la formazione quindi
10:53l'approfondimento nel terzo settore per cui Lopez diventa prima un APS si iscrive al registro
10:59nazionale delle APS eh poi eh trasmigrato all'interno del registro nazionale eh unico del terzo settore
11:06di RUNS eh e poi il passaggio successivo naturale per un ente di promozione sportiva che già di per
11:13sé è un aggregatore a volte anche aggregatore di aggregatori pensiamo al fatto con i nostri
11:20comitati periferici ma anche con delle reti tematiche che operano nel nostro mondo quindi
11:25quello di diventare rete per cui eh poi il titolo di eh rete nazionale ehm di di terzo settore
11:35Scusami se ti interrompo perché eh hai dato tantissimi spunti ehm quest'anno arriveremo al decennio
11:42praticamente di attuazione diciamo di pubblicazione della di forma del terzo settore la legge dialega
11:47del duemilasedici nel frattempo abbiamo avuto veramente una rivoluzione per quanto riguarda
11:51il mondo del terzo settore e il mondo dello sport italiano due riforme molto importanti
11:55quella del terzo settore appunto si compie quest'anno con le nuove regole fiscali l'addio
11:59delle hollus insomma temi che i nostri lettori conoscono bene nel mezzo abbiamo avuto anche
12:04la riforma dello sport la discutì molto discussa riforma dello sport con i suoi problemi aumenti
12:10di costi interventi correttivi qualche confusione eccetera quindi ti chiederei di aiutarci un pochino
12:17a capire come stanno andando le cose come sta andando la messa a terra e come le due riforme
12:22hanno impattato sul mondo dello sport eh italiano sulla vostra attività già qualcosina ci stavi
12:27dicendo ma faccio una domandina almeno così facciamo un po' di botte e risposte allora direi
12:32che l'impatto è stato significativo e che non mi viene da dire non è terminato forse anche come è
12:39normale che sia c'è da dire che eh mia opinione personale che però mi sembra come dire essere
12:46piuttosto diffusa eh le riforme ma spesso accade in Italia per cui non diciamo non è che ci sia
12:53non c'è da studersi per questo sono probabilmente nate eh non nel migliore dei modi cioè eh una
13:02riforma dello sport che entra eh diciamo in azione con eh una legge delega ma che per esempio
13:11trasforma con i servizi sport e salute con un emendamento in finanziaria probabilmente eh
13:18ha ha stravolto e sconvolto e non messo diciamo tutti in condizione di eh farsi trovare un pochino
13:28più pronti mettiamola così questo con questo diciamo è tutto passato ormai è storia pre-covid
13:32tutto ciò che è pre-covid come dire no? Ormai è quasi cassazione per cui è dato per assodato
13:38e insomma sembra storia remota però credo che abbiamo pagato forse un pochino stiamo pagando ma
13:46mh diciamo il conto da mio avviso è quasi saldato questo vizio di forma alla alla nascita se mi viene
13:52anche un po' da dire che anche la riforma del terzo settore all'epoca eh è stata partorita mh ponendo la
14:01prima pietra tagliando il nastro molto prima di approvare il progetto definitivo mettiamola così
14:07eh quindi non in entrambe parte dai nastri parliamo dai nastri poi facciamo il progetto siamo il paese
14:13delle inaugurazioni no? E delle prime pietre cioè prima di vedere qualcuno che abita un palazzo quante
14:21volte o tutti i responsabili di qualche cosa lo inaugurano tagliano il nastro fanno delle foto
14:28quindi va bene oramai no? Insomma non è non è polemica e soprattutto non è polemica verso
14:34una parte perché oramai possiamo dire che eh un po' un po' tutti nel tempo hanno messo mano e
14:40acquisito se vogliamo diritto di paternità o condivisione no? Di primo genitura di queste
14:46riforme per cui sono patrimonio di tutti e le dobbiamo percepire come tali per cui una
14:51riforma senza dubbio trova la sua opportunità di nascita eh nelle disfunzioni dello stato dell'arte
15:00quindi c'era senza dubbio bisogno di mettere a posto un po' di cose addirittura nel terzo settore
15:07c'era bisogno di dire che esiste perché anche la definizione terzo settore era colloquiale e
15:12residuale cioè esiste il primo settore e il secondo quindi tutto il resto è terzo e eh chiaramente non può
15:17era un po' mortificava no? Il grande potenziale ma anche il grande valore perché poi parliamo di
15:24un milione di posti di lavoro parliamo di gettito fiscale prodotto parliamo quindi di economia
15:30reale no? L'economia sociale di cui tra l'altro oggi si parla eh andando verso la produzione del piano
15:36nazionale dell'economia sociale. Per quanto riguarda lo sport eh certo è che eh dopo la fine diciamo
15:46del totocaccio e quindi in cui c'erano risorse per tutti indiscriminatamente e quindi non si faceva
15:55grande strategia perché comunque quando veniva in mente un'idea c'erano i soldi per farlo e dopo
16:02quindi il cambiamento della nostra società per cui dopo il totocaccio ma già il passaggio dalla lira
16:09all'euro avevano messo come dire un pochino in crisi il nostro benessere diffuso e e non c'era
16:17probabilmente e questo secondo me ce lo dobbiamo riconoscere come difetto un modello eh di gestione
16:25manageriale che fosse patrimonio e cultura condivisa cioè oggi che cosa ci dicono? Oggi ci eh impongono
16:34il riconoscimento dell'associazione sportiva anche di base come una piccola organizzazione
16:41aziendale per essere chiari ora ne parlo proprio neutralmente considerando che questo in realtà pone
16:49l'accento sul su alcune procedure su alcune diciamo eh quindi alcuni obblighi di comunicazione
16:57di trasmissione piuttosto che effettivamente adempimenti ma anche su una serie di doveri no?
17:04a dovere barra responsabilità come se queste prima non ci fossero eh allora allora dobbiamo
17:12capire una cosa è il costo del lavoro viene quantificato un aggravio eh o che aumenta di
17:18circa 7 8 per cento che dice il 6 che dice il 9 ma insomma non comunque in generale quindi
17:25eh è al momento comprovato che non si va in nessun caso un aumento del costo del lavoro
17:31significativamente oltre il 10 per cento del costo del lavoro per cui se questo lo inseriamo
17:36all'interno di tutti i costi eh non è questo che ha messo in crisi oggi la sostenibilità
17:42delle organizzazioni sicuramente eh il bisogno il fabbisogno di competenze professionali
17:48manageriali interne per evitare che siano esterne e che quindi siano un costo questo è un altro
17:53tema eh ma per esempio il tema delle responsabilità perché lavoratore sportivo significa datore
18:00di lavoro sportivo con tutto quello che questo ne consegue di obblighi in termini di di sicurezza
18:07sul lavoro il contesto però anche qui no? non credo che a Roma ci sia un impianto sportivo
18:14comunale che possa operare senza un DVR per cui ci sono tutta una serie di normative di cui
18:20oggi semplicemente si prende atto perché vengono portate in primo piano ma non è che
18:24prima in realtà eh solo per per il fatto che non fossero la principale preoccupazione ma
18:30la la la principale preoccupazione del settore magari era eh il controllo fiscale dopo qualche
18:36anno sulle sponsorizzazioni e la comprova no? di aver dato un servizio di sponsorizzazione
18:43coerente con l'evolumento ricevuto diciamo che è evidente che invece un'organizzazione
18:50aziendale prevede che ci sia qualcosa di più cioè un una organicità tra la vita quotidiana
18:58le competenze a messa a disposizione l'assunzione delle responsabilità le procedure che vengono
19:03seguite le comunicazioni che vengono fatte per cui mi viene da dire che da questo punto
19:09di vista c'era bisogno di questa assunzione di responsabilità da parte del comparto sport
19:17perché gli organismi sportivi non facevano quello che probabilmente serviva per destare
19:24le coscienze dei presidenti delle associazioni in questo senso e difendendone diciamo una
19:31presunta diciamo come dire salvezza da questa riforma che avanzava non li aiutavano ad andare
19:38in questo senso quindi io penso che l'assunzione di responsabilità di fronte alla preoccupazione
19:46della riforma di tutti i suoi adempimenti e le sue incommense sia un bene onestamente del
19:52comparto perché perché permette a tutti di essere più preparati e sempre meglio essere preparati
19:57una cosa in più piuttosto che una cosa in più soprattutto dove per anni queste persone
20:02rispondevano insolito personalmente loro e loro i membri del consiglio direttivo tutto
20:07questo non non era nella testa e nell'agenda di nessuno e peggio chi l'aveva capito o lo
20:14sapeva comunque non ci poneva l'accento perché poi si sarebbe dovuto far parte della soluzione
20:21o carico della propria parte di responsabilità quindi intanto secondo me questo non può non
20:27essere ricordato perché perché vivevamo non in un mondo più facile ma in un mondo meno
20:33cosciente quindi questo poi era anche un pochino più facile però secondo me da questo punto
20:39di vista andava nella direzione in cui stiamo andando oltre a potremmo parlare di sostenibilità
20:46per cui la la l'importanza della compliance la trasparenza eh gli adempimenti eh da fare
20:55da condividere piuttosto che potremmo parlare invece dell'Europa che avanza e che ci richiama
21:01anche al a uno comune rispetto delle norme ma anche qui il rinvio dell'IVA bene bene perché
21:12ci permetterà diciamo ricordiamo Iuri lo sanno tutti i nostri ascoltatori ma ricordiamo
21:16l'invio di dieci anni nel duemilatrentasei per l'avvento del nuovo regime IVA per sport
21:20e terzo settore guarda io devo essere onesto festeggio più i dieci anni che il rinvio perché
21:26poi tante volte la notizia buona o cattiva ma che pur che sia certa negli anni noi abbiamo
21:33ci siamo sempre avvicinati a Natale con la preoccupazione che lì a poco saremmo tutti a correre
21:38correre a comprare il registratore di cassa da mettere sul bancone del desk al centro
21:43sportivo quindi la cosa migliore è che è stata rinviata per dieci anni quindi abbiamo
21:49una norma che a medio termine ci dà un'indicazione chiara e quindi avremo il tempo di formare
21:54mi viene da dire le nuove generazioni di lavoratori sportivi che dovranno andare in quella direzione
21:59perché purtroppo siamo anche tanto il paese del se sempre fatto così per cui eh secondo
22:07me noi abbiamo vissuto e lo sport diciamo lo stato ce l'ha riconosciuto con una normativa
22:13fiscale gius lavoristica ampiamente favorevole di cui qualcuno si è approfittato ma non bisogna
22:20non accetto i processi di intenzione né al comparto né buttare il bambino con l'acqua
22:24sporca sarebbe profondamente sbagliato quindi quello che è stato fatto va bene anche perché
22:29mi viene da dire è evidente che l'ecosistema sportivo si è tenuto in piedi in virtù delle
22:37opportunità che riusciva a trovare nel suo ambito eh di lavoro ecco no perché è evidente
22:44perché se poi comunque oggi per la prima volta si partono eh attraverso il ruolo questo nuovo
22:53ruolo di sport e salute di promozione di uno sport sociale e di base di promozione e sostegno
22:59sempre perché io sono tra quelli che ha avuto la preoccupazione della nascita del superente
23:05di promozione sportiva che quindi come dire vigilo affinché sport e salute che dal potenziale
23:10enorme e dal ruolo e dal riconoscimento dello sport come braccio operativo del dipartimento
23:16per lo sport e del ministro per lo sport possa essere a supporto dello sport eh sociale di base
23:22per tutti che rappresento insieme ad altri e come pure dello sport di prestazione diverte
23:29no eh e con proiezione internazionale rappresentato principalmente dalle federazioni sportive quindi
23:36presidio che che sia messa nella condizione di fare questo e di evitare di fare troppo
23:40altro tranne che per esempio aiutare le pubbliche amministrazioni non ci dimentichiamo che nel
23:46nostro comparto sport cioè un meglio quindi in Italia lo sport è una materia a legislazione
23:52concorrente per cui lo Stato non legislazione sport le regioni legislazione sport poi abbiamo
23:57le amministrazioni comunali che in realtà sono un soggetto eh fondamentale nella gestione delle
24:05dinamiche pratiche per cui regolamenti delle palestre autorizzazioni eh per l'impiantistica
24:14sportiva bandi palestre scolastiche eccetera l'autorizzazione dell'occupazione solo pubblico
24:20per le gare quindi diciamo che in realtà c'è un ecosistema che non era pienamente coinvolto
24:26all'interno del grande ecosistema in cui il CONI faceva il ministero dello sport e qui
24:34viva Dio perché grazie che l'abbia fatto perché se non l'avesse fatto lui considerando
24:38che non c'era il ministero saremmo saremmo veramente il terzo mondo dello sport e se invece
24:43siamo uno dei paesi più medaglia del mondo è evidente che il lavoro è stato fatto bene
24:47e che quindi quello che è stato eh è un per noi un patrimonio storia ma oggi serve un
24:53modello diverso e quindi questo lo faccio oggi sport e salute perché l'area umano perseverare
24:57senza dubbo diabolico certamente quindi per quanto riguarda eh l'impatto della riforma eh
25:04si fa di necessità virtù cioè comunque no quindi senza eh cioè sapendo che questo oggi
25:13è un dato di fatto possiamo dire che ci sono in corso d'opera una serie di rilevazioni qualche
25:21meccanismo probabilmente ancora eh non va non va a regime penso alle quote cento che andate
25:31in pensione e poi ritrovatisi con la richiesta di restituzione della pensione perché nel frattempo
25:38hanno fatto qualche ora e poche centinaia di euro di attività sportiva praticamente di
25:45volontariato dentro qualche associazione dei quartieri no quindi tenendo in piedi e rispondendo
25:51ai bisogni di una piccola comunità per cui sono disfunzioni mi pare evidente che c'è un
25:57lavoro da fare quello che mi piace è che le istituzioni sembrano esserne consapevoli bisogna
26:04capire l'osservatorio di lavoro sportivo non mi sembra che abbia ancora partorito diciamo
26:11degli interventi era previsto che la riforma era previsto che ci fosse un osservatorio mi
26:16viene da dire già che la riforma mentre si scrive preveda di monitorarsi quindi prevede
26:22di motoraggio e controllo mi sembra un primo passo avanti chiaramente eh non ci possiamo accontentare
26:29le buone attenzioni bisogna riuscire a risolvere i problemi eh da questo punto di vista ci sono
26:35altre esperienze che credo siano significative io per esempio eh la la fortuna come sai di eh
26:44far parte della giunta nazionale del CONI e devo dire con il presidente Bonfiglio ci si stanno
26:50ponendo delle domande sul sistema sull'ecosistema su come questo possa ulteriormente efficientarsi eh in
26:58una con una proiezione di armonia istituzionale fondamentale fra gli attori per definire chi fa
27:05che cosa ma anche per condividere che gli obiettivi sono comuni perché le risorse sono comuni quindi
27:12intanto questo da un punto di vista dall'altro punto di vista un'altra mia esperienza che ripeto da
27:17persona fortunata per poter eh siedere ma anche quindi col peso e l'onere di fare un buon lavoro su
27:25su certi tavoli eh la mia presenza nel Consiglio nazionale del terzo settore mi porta a coordinare
27:31tra l'altro un tavolo di armonizzazione istituzionale della normativa eh sport e terzo settore con altri
27:38autorevoli eh illustri dirigenti sportivi o professionisti che ringrazio per il lavoro che
27:44svolgono e senza i quali non saremmo significativamente avanzati e anche lì l'idea del Ministero del
27:51lavoro e delle politiche sociali di fare eh un tavolo di lavoro che supporti un consiglio
27:57ponendo delle domande procedendo verso un'armonizzazione mi mi sembra una un passo in avanti
28:04sull'assunzione di responsabilità dell'istituzione perché ad oggi se no ci sapere che quindi qualcuno
28:11si rende conto che i RUNS e RASD non dialogano e questo è un problema o meglio non è l'ideale
28:17è è è un inizio non ci possiamo accontentare che venga ammesso a tutti che non è che non è
28:22cosa buona e giusta che resti così però mi sembra che ci siano alcuni presupposti per poter andare
28:27avanti. Perfetto. Iuri noi siamo in chiusura io ti ringrazio tantissimo ringrazio Iuri Morico
28:33presidente nazionale di Opes una piccolissima battuta speriamo di non dover fare fra nove anni
28:38una nuova puntata in cui parliamo della prossima proroga IVA speriamo di arrivare a conclusione
28:43nel duemilatrentasei Iuri che dice? Grazie grazie a te buon lavoro. Grazie mille a te un saluto
28:48anche da Michele Damiani.
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