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  • 2 giorni fa
Nel consueto appuntamento con la 'letterina' all'interno di Che Tempo Che Fa, Luciana Littizzetto ha salutato - ancora una volta - Ornella Vanoni, all'interno della puntata speciale dedicata alla celebre cantate scomparsa il 21 novembre 2025. "Siamo tutti qui per te" ha esordito la comica, visibilmente emozionata. "Che privilegio parlare con te, godere della profonda leggerezza di cui tu sola eri capace" ha raccontato Luciana Littizzetto, che poi ha concluso: "Se lassù fai fatica a dormire, chiedi: qualcuno che sa rollare, lo trovi di sicuro".

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Trascrizione
00:00E questa è la mia letterina a Ornella Vanoni.
00:09Cara Ornella, anzi, l'Ornella, con l'articolo davanti, per ribadire che eri unica, la diva che non faceva la diva e con la scocciatura incorporata.
00:22Vedi, siamo tutti qui per te, qui e a casa, le persone che ti hanno voluto bene, i tuoi colleghi, il tuo teatro, la tua città, perché se Roma ha la lupa e Cremona ha la tigre, Milano ha l'Ornella.
00:40Voglio farti una confessione, dirti una cosa che non ti ho mai detto.
00:45Ti ricordi quando sono stata male l'anno scorso e tu mi chiamavi per darmi i consigli di dieta?
00:53Molto yogurt, biscotti, parmigiano, olive, quelle grosse.
00:59Ornella, ora te lo posso dire, i consigli non funzionavano.
01:04Avevi tanti talenti, ma quello medico proprio no.
01:08Però le tue chiamate mi hanno fatto meglio di tante medicine, perché tu chiamavi Ornella.
01:17Oh, se chiamavi, tutti, telefonate lunghissime, infinite.
01:23Quando dall'altro capo sentivamo la tua voce, iniziavamo a distire gli appuntamenti per la sera.
01:29Però, che privilegio parlare con te, godere della profonda leggerezza di cui tu sola eri capace.
01:39Con le tue canzoni hai sollevato morali, salvato serate, fatto ballare e piangere, innamorare e tradire.
01:48Sotto la pioggia, lungo i marciapiedi delle città, sulla sabbia del lungomare.
01:53La tua voce è passata per onde lunghe e medie, dal finile alla cassettina, dalla cassettina al cd, dal cd al digitale, rimanendo sempre la stessa.
02:06Quel tuo modo di cantare, così indolente, come se stessi parlando a uno solo, ma quell'uno fossimo tutti.
02:15La voce bassa, che non urlava mai, e per questo arrivava più lontano.
02:20E poi, tu facevi ridere, Ornella, come sanno fare solo le persone che vivono con i piedi in questo pianeta, ma col cervello gironzolano in dimensioni sconosciute.
02:33Tu altera, elegante, seducente, un filo di tacco e un filo di trucco, corpo da mostrare anche in vecchiaia.
02:43Quando le altre hanno smesso, tu hai continuato.
02:46De coltè generoso, spallina di reggiseno a vista, rossetto e cioccolato.
02:53Amante e amata, vanitosa fino all'ultimo giorno.
02:57Hai dimostrato che si può invecchiare dicendo la verità, senza chiedere scusa per ogni ruga.
03:03Intensa e volubile, libera e disinibita.
03:07Ha insegnato a generazioni di donne che si può essere fragili senza essere patetiche, innamorate senza essere possedute.
03:17E che a volte essere amanti, essere l'altra, non significa essere sbagliate.
03:23Il tuo tempo è speso a vivere e cantare l'amore, ma non quello pettinato, quello sbilenco, storto, che fa male, che ti lascia sola, che ti butta giù, che ti fa dire bisogna imparare ad amarsi.
03:38Lo ripetevi anche a te stessa e sapevi benissimo quanto è complicato.
03:41E poi la tua passione per il Brasile, cantandolo hai portato la Saudagia a Milano, che per qualche minuto diventava più morbida e l'idroscalo quasi sembrava Ipanema.
03:55Quasi.
03:57Era bello il tuo modo di stare al mondo, fisico, carnale.
04:01Ti piaceva parlare a tanto così dal naso, appiccicata all'altro, perché era come se dicessi, stiamo vicini, vicini.
04:12Baciavi tutti, abbracciavi tutti, toccavi tutti, nel senso bello, perché è spontaneo, innocente.
04:20In un mondo che ha smesso di accarezzarsi, tu accarezzavi.
04:25Le mani sulle braccia, i baci sulle guance, gli occhi negli occhi.
04:30Non avevi paura di morire Ornella, avevi paura di annoiarti, perché eri appassionata di vita.
04:37La masticavi a bocconi grossi, ti piaceva il giallo, perché ti dava gioia, il gelato, perché ti consolava, la marijuana, perché ti stuonava e così riuscivi a dormire.
04:49Ma soprattutto, te ne fregavi delle apparenze, dei modi a modo, delle carinerie da salotto, del bonton fasullo e delle maniere ipocrite di stare davanti al pubblico, alla gente, a noi.
05:03Per questo ti amavamo e lo facciamo ancora.
05:07Vabbè, non ti disturbo più Ornella, non vorrei che questa letterina diventasse come una tua chiamata.
05:15Però, voglio ricordare di te un'ultima cosa, il tuo hobby, guardare il mare.
05:22E la tua passione, Venezia, che non è solo una città, è una malinconia che galleggia senza mai affondare, un po' come te.
05:32E ora mi piace immaginarti così, al tavolino di un bar che si affaccia sulla laguna, con un cameriere che ti versa un calice di champagne.
05:42Un cameriere buonissimo, ovviamente.
05:46Grazie di tutto, Ornella.
05:48Sappi che qui noi continuiamo ad ascoltarti, un po' commossi, un po' malinconici, come quando finisce una canzone bellissima e nessuno applaude subito, perché non vuole romperla.
06:00Che sia sempre buona vita e che sia buono il tempo.
06:04Ah, se lassù fai fatica a dormire, chiedi, qualcuno che sa rollare lo trovi di sicuro.
06:10Grazie, Luciana.
06:20Noi torniamo fra esattamente un minuto.
06:23Luciana Litizzetto.
06:26Ornella.
06:27Grazie.
06:29Grazie.
06:30Grazie.
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