00:00E questa è la mia letterina a Ornella Vanoni.
00:09Cara Ornella, anzi, l'Ornella, con l'articolo davanti, per ribadire che eri unica, la diva che non faceva la diva e con la scocciatura incorporata.
00:22Vedi, siamo tutti qui per te, qui e a casa, le persone che ti hanno voluto bene, i tuoi colleghi, il tuo teatro, la tua città, perché se Roma ha la lupa e Cremona ha la tigre, Milano ha l'Ornella.
00:40Voglio farti una confessione, dirti una cosa che non ti ho mai detto.
00:45Ti ricordi quando sono stata male l'anno scorso e tu mi chiamavi per darmi i consigli di dieta?
00:53Molto yogurt, biscotti, parmigiano, olive, quelle grosse.
00:59Ornella, ora te lo posso dire, i consigli non funzionavano.
01:04Avevi tanti talenti, ma quello medico proprio no.
01:08Però le tue chiamate mi hanno fatto meglio di tante medicine, perché tu chiamavi Ornella.
01:17Oh, se chiamavi, tutti, telefonate lunghissime, infinite.
01:23Quando dall'altro capo sentivamo la tua voce, iniziavamo a distire gli appuntamenti per la sera.
01:29Però, che privilegio parlare con te, godere della profonda leggerezza di cui tu sola eri capace.
01:39Con le tue canzoni hai sollevato morali, salvato serate, fatto ballare e piangere, innamorare e tradire.
01:48Sotto la pioggia, lungo i marciapiedi delle città, sulla sabbia del lungomare.
01:53La tua voce è passata per onde lunghe e medie, dal finile alla cassettina, dalla cassettina al cd, dal cd al digitale, rimanendo sempre la stessa.
02:06Quel tuo modo di cantare, così indolente, come se stessi parlando a uno solo, ma quell'uno fossimo tutti.
02:15La voce bassa, che non urlava mai, e per questo arrivava più lontano.
02:20E poi, tu facevi ridere, Ornella, come sanno fare solo le persone che vivono con i piedi in questo pianeta, ma col cervello gironzolano in dimensioni sconosciute.
02:33Tu altera, elegante, seducente, un filo di tacco e un filo di trucco, corpo da mostrare anche in vecchiaia.
02:43Quando le altre hanno smesso, tu hai continuato.
02:46De coltè generoso, spallina di reggiseno a vista, rossetto e cioccolato.
02:53Amante e amata, vanitosa fino all'ultimo giorno.
02:57Hai dimostrato che si può invecchiare dicendo la verità, senza chiedere scusa per ogni ruga.
03:03Intensa e volubile, libera e disinibita.
03:07Ha insegnato a generazioni di donne che si può essere fragili senza essere patetiche, innamorate senza essere possedute.
03:17E che a volte essere amanti, essere l'altra, non significa essere sbagliate.
03:23Il tuo tempo è speso a vivere e cantare l'amore, ma non quello pettinato, quello sbilenco, storto, che fa male, che ti lascia sola, che ti butta giù, che ti fa dire bisogna imparare ad amarsi.
03:38Lo ripetevi anche a te stessa e sapevi benissimo quanto è complicato.
03:41E poi la tua passione per il Brasile, cantandolo hai portato la Saudagia a Milano, che per qualche minuto diventava più morbida e l'idroscalo quasi sembrava Ipanema.
03:55Quasi.
03:57Era bello il tuo modo di stare al mondo, fisico, carnale.
04:01Ti piaceva parlare a tanto così dal naso, appiccicata all'altro, perché era come se dicessi, stiamo vicini, vicini.
04:12Baciavi tutti, abbracciavi tutti, toccavi tutti, nel senso bello, perché è spontaneo, innocente.
04:20In un mondo che ha smesso di accarezzarsi, tu accarezzavi.
04:25Le mani sulle braccia, i baci sulle guance, gli occhi negli occhi.
04:30Non avevi paura di morire Ornella, avevi paura di annoiarti, perché eri appassionata di vita.
04:37La masticavi a bocconi grossi, ti piaceva il giallo, perché ti dava gioia, il gelato, perché ti consolava, la marijuana, perché ti stuonava e così riuscivi a dormire.
04:49Ma soprattutto, te ne fregavi delle apparenze, dei modi a modo, delle carinerie da salotto, del bonton fasullo e delle maniere ipocrite di stare davanti al pubblico, alla gente, a noi.
05:03Per questo ti amavamo e lo facciamo ancora.
05:07Vabbè, non ti disturbo più Ornella, non vorrei che questa letterina diventasse come una tua chiamata.
05:15Però, voglio ricordare di te un'ultima cosa, il tuo hobby, guardare il mare.
05:22E la tua passione, Venezia, che non è solo una città, è una malinconia che galleggia senza mai affondare, un po' come te.
05:32E ora mi piace immaginarti così, al tavolino di un bar che si affaccia sulla laguna, con un cameriere che ti versa un calice di champagne.
05:42Un cameriere buonissimo, ovviamente.
05:46Grazie di tutto, Ornella.
05:48Sappi che qui noi continuiamo ad ascoltarti, un po' commossi, un po' malinconici, come quando finisce una canzone bellissima e nessuno applaude subito, perché non vuole romperla.
06:00Che sia sempre buona vita e che sia buono il tempo.
06:04Ah, se lassù fai fatica a dormire, chiedi, qualcuno che sa rollare lo trovi di sicuro.
06:10Grazie, Luciana.
06:20Noi torniamo fra esattamente un minuto.
06:23Luciana Litizzetto.
06:26Ornella.
06:27Grazie.
06:29Grazie.
06:30Grazie.
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