00:01Si chiamavano Giacomo Cazzagora, Emondo Bertoli e Luigi Radaelli, tre nomi, tre indirizzi, tre
00:07giovani vite spezzate dalla persecuzione nazifascista.
00:11Oggi sono tornati nello spazio pubblico attraverso tre piccole targhe di ottone incastonate nel
00:16selciato davanti alle case in cui hanno vissuto, in piazzale Garibaldi 14, in via dei 1009,
00:22in via delle Grazie 44.
00:24Tre nuove pietre d'inciampo arricchiscono così il memoriale delle vittime del terrorismo
00:29e della dittatura nazifascista di Brescia.
00:32A posarle è stato Gunther Demning, l'artista tedesco che da oltre 30 anni percorre l'Europa
00:38per restituire identità alle vittime della deportazione.
00:41Con le autorità alle cerimonie hanno partecipato gli studenti di alcune scuole della città che
00:46hanno ricordato la biografia di Cazzago, Bertoli e Radaelli, tre storie di persone con affetti,
00:52lavori, progetti e sogni.
00:53È molto importante perché tanti giovani vogliono capire più a fondo come tutto questo
01:02sia potuto accadere e come tutto sia cominciato, in modo che non accada più.
01:06Questa è la speranza.
01:08Presenti alla cerimonia anche due fratelli di Giacomo Cazzago.
01:11È un'emozione che è difficile dire perché dopo tanti anni questa riconoscenza automaticamente
01:19ti muove tutta l'anima.
01:21In tarda mattinata Demning ha incontrato la cittadinanza all'Università degli Studi di
01:26Brescia dove ha tenuto una lezione pubblica sull'origine e sul significato delle pietre
01:30d'inciampo.
01:31Con i nuovi inserimenti anche Brescia rinnova il suo impegno nella conservazione della memoria
01:36individuale delle vittime della dittatura nazifascista.
01:40Un modo per insegnarci che dobbiamo stare sempre attenti, che la pace non è conquistata,
01:47che i diritti vanno esercitati e mantenuti.
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