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  • 8 mesi fa
A 35 anni dalla lettera di Libero Grassi al «caro estorsore»

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Trascrizione
00:0035 anni dopo quella lettera che spezzò il silenzio, Palermo torna a interrogarsi sul pizzo.
00:05Era il 1991 quando Libero Grassi, con il suo caro estorsore, disse pubblicamente no a Racket,
00:13una scelta di libertà pagata con la vita che segnò un prima e un dopo nella storia civile della città.
00:19Oggi, a distanza di oltre tre decenni, la domanda resta la stessa ed è ancora scomoda.
00:26Chi paga il pizzo e perché? Un interrogativo che questa mattina è tornato al centro del dibattito
00:31nell'aula Borsellino del Dipartimento di Scienze Politiche delle Relazioni Internazionali dell'Università di Palermo.
00:38Noi in università temiamo che ci siano delle schematizzazioni, cioè delle letture non sufficientemente complesse
00:45per comprendere il mutamento che invece sta avvenendo.
00:48C'è un bicchiere mezzo pieno, cioè una capacità maggiore della società, dei commercianti, degli imprenditori
00:56di resistere. C'è anche però un dato di perduranza, di un legame tra operatori economici e Cosa Nostra
01:05che non si risolve nel pagamento di un quantum per ottenere protezione, ma per ottenere anche qualche vantaggio.
01:13Bisogna affrontare il problema sotto vari aspetti, ovviamente il malessere sociale comporta anche
01:21che c'è una manovalanza sempre disponibile e sarà soldata dalla mafia.
01:29I mafiosi, lo dicono le intercettazioni, si guardano bene dal scegliere delle vittime che potrebbero denunciare.
01:39E quindi questa linea che noi individuiamo già a partire dal 2007-2008 in determinati contesti temporali
01:50viene confermata anche in altre zone della città come Brancaccio piuttosto che Palermo Centro.
01:59Nel 91 quando arrivò questa lettera al giornale non se ne parlava neanche.
02:03Era un fenomeno occulto, era un fenomeno assolutamente diffuso, assolutamente presente, ma ovviamente non sugli altari delle cronache.
02:12Sono cambiate tante cose. In questi 35 anni la battaglia non è finita, è ancora molto lunga.
02:18Attorno allo stesso tavolo accademi, istituzioni, magistratura e società civile per fare i conti con le estorsioni oggi.
02:24Ci sono delle zone della città che sono ancora massicciamente investite dal fenomeno, con le caratteristiche che ha sempre avuto il fenomeno,
02:33ma è una situazione in cui siccome la cosa nostra attuale continua a essere in difficoltà, esistono spazi di rallentamento del fenomeno
02:43e quindi di riacquisizione di spazi alla legalità.
02:46Io parlo del binomio estorsione-protezione, diciamo che in passato pesava di più il fattore estorsione, oggi tende a pesare di più il fattore protezione.
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