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  • 2 mesi fa
Il dolore, le lacrime. Il silenzio e le preghiere. A Bologna la famiglia, gli amici, il liceo hanno voluto ricordare così Giovanni Tamburi, il 16enne che è morto nel rogo che a Capodanno ha spezzato la vita di decine di ragazzi nel locale Le Constellation di Crans-Montana in Svizzera. Nella chiesa di Sant'Isaia il rosario che era stato organizzato per pregare nella speranza che Giovanni fosse vivo, tra i feriti non ancora identificati, si è trasformato in un momento di raccoglimento e di preghiera ancora più forte dopo la notizia, arrivata sabato sera, della sua morte. Strette in un abbraccio la nonna e la sorella, tra i familiari. Tantissimi gli amici e i cittadini riuniti. Ha portato il suo conforto e la sua preghiera anche il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. La vita, ha ricordato proprio Zuppi, «è talmente incomprensibile e inaccettabile, che soltanto il ministero di Dio ci aiuta a capire, a vedere una luce in qualcosa che altrimenti è soltanto buio».

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Trascrizione
00:00Sì, io ci tengo a ricordare Giovanni, un ragazzo meraviglioso, solare, carino, disponibile,
00:17è una cosa totalmente contro natura, è una roba innaturale, io spero veramente che i genitori
00:22trovino le forze per andare avanti.
00:25Vorrei che questa vicenda servisse a qualcosa, tutto quello che è successo è successo per
00:30dei fuochi dentro una discoteca dove c'erano i miei ragazzi, no, approfittiamo di questo
00:34fatto così tragico e li aboliamo, aboliamo questi orrendi fuochi dentro le discoteche
00:41dove ci sono dei giovani, dei ragazzi, tutte le serie, stanno dilagando, io ormai ne vedo
00:45200 a serata, bruciano, bruciano queste cose, provocano degli incendi, questa cosa così
00:55in pratica serva qualcosa, proviamo a pensare se è veramente il caso che dobbiamo portare
01:00dei fuochi nelle discoteche ogni volta, per le nostre ragazze.
01:03Lo spiraio di luce in cui ci sentiamo infinitamente amati da Dio, a base delle magie di Gaudium,
01:10anche nelle terre terribili come sono queste.
01:14E per tutti, e quindi con Gesù viene, perché, per chiarire da che parte sta, accetta la debolezza,
01:24la fragilità, l'imprevedibilità della vita proprio perché questa non finisca.
01:29e per tutti, tanta vicinanza, tanta solidarietà, tanta comunione, in cui c'è qualcosa che permette,
01:41una medicina che aiuta un po' a raffrontare un errore così bene.
01:45Il processo di disastro, il processo di aiutare le persone, il successivo anche quando sono rimasto
01:51quando mi hanno fatto di notte, a cercare di portarlo e a valitare chi è valutico.
01:57E hanno detto di incendie di guerra, perché non auguro a nessuno di vederlo.
02:04Grazie.
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