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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Beh, diciamo che quel giorno lì, il 2 gennaio del 49, eravamo scesi con i sci, tutti fino al rifluso Candriai.
00:09E lì c'era una corriera. A un certo punto volevamo salire, però era piena.
00:14La corriera piena e la biasta non ce ne stava più.
00:17Tre siamo rimasti fuori dalla corriera.
00:20Io e Mario Parisi e il Catola, l'Aldo Catola, che è il papà dei Marchi, dell'RTTR.
00:29E' lì. Allora a un certo punto, Pioeva e qua e là, allora a un certo punto abbiamo detto,
00:35io e Mario Parisi andiamo giù da Camposin, a quella.
00:39E il Catola dice, ma passa un mio amico con la macchina e molto fuori.
00:43Noi siamo andati, siamo andati a casa, siamo arrivati giù.
00:48L'abbiamo saputo la mattina dopo, perché noi stavamo sui Maggi, da Camposin,
00:53per tutti i frati qua e qua e la mattina dopo l'abbiamo saputo.
01:01E tutta questa disgrazia, amici che conoscevamo, conoscevo i nomi anche,
01:07ma conosci perché allora non era proprio...
01:10Ecco, adesso dopo un certo punto è successo che i funerali, tutto quanto qua,
01:17però sono passati anche degli anni e qui vedevo ogni tanto io che passavo,
01:22vedevo un masso di fiori.
01:24Che li portava all'era?
01:26Cesare Veronesi, Kaiserieger, Cesare Veronesi.
01:31L'ingegnere.
01:31L'ingegnere, che era rimasto fuori dalla sconiera,
01:35anche lui si era salvato e portava tutti gli anni il masso dei fiori.
01:40E un giorno, siccome eravamo amici, mi stimava perché mio padre era calderieger,
01:45questo e quello, e piangeva.
01:49Ma dico, ma cosa faccio?
01:51Cosa hai?
01:52Ti dicono, sono più capaci di andare su a portare un masso di fiori, voilà, e così.
01:57Allora dico, guarda, te lo prometto io che lo faccio io.
02:02E se mezzo proprio piange, è così.
02:05Allora ho mantenuto sempre quella promessa che ho fatto a Cesare Veronesi
02:12di portare sempre, qualche anno portavo due dase, due pezzi di diabete,
02:18però sempre ricordo.
02:20Bravo lì, bravo.
02:21E tutte le volte che passo da qua, vi dico la verità,
02:24dico sempre due tre vecchie per questa gente.
02:28Vero che merita, merita un bravo lì.
02:30E allora, ecco per quello sono arrivato fino adesso.
02:34Adesso, siccome sono maggiorene, ho passato la mano alla figlia di una
02:41che è rimasta viva fuori da quel massacro che c'era,
02:45perché se vedete le fotografie, basta guarda quelle quando uno,
02:50le ho detto più di una volta alla sua mamma,
02:52ma te non devi chiamarti Luciana, devi chiamarti Fortunata.
02:55Ok, no, cambia il nome per quello.
02:58Ecco, è così, è andato avanti.
03:00E adesso spero che, anche quando non ci sarò,
03:04c'era sempre qualcuno che porta anche il masso di fiori.
03:07Luciana Foss, è vero?
03:08Luciana Foss, è sì.
03:09Luciana Foss, è vero.
03:11Ecco, questo qui è questa storia così,
03:15che però adesso,
03:16e ho piacere che c'è qui anche l'assessore del Comune di Trento,
03:20il Sardagnol, il Sardagnol, è di quei giusti,
03:26che facciano una targa un po' grande,
03:29da ricordare un po' sempre, ecco quello,
03:32anche mettendo i nomi degli otto morti.
03:36Ecco, è vero.
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