00:00Musica
00:30Cari concittadini e cari concittadini, si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e come sempre speriamo di incontrare un tempo migliore.
00:44La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace, di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine,
00:56di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori,
01:09di fronte alla devastazione di Gaza, dove i neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto
01:20e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte.
01:28La pace in realtà è un modo di pensare, quello di vivere insieme agli altri rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà , i propri interessi, il proprio dominio.
01:43Il modo di pensare, la mentalità iniziano dalla vita quotidiana, riguardano qualunque ambito, quello internazionale, quello interno ai singoli stati,
01:56a ogni comunità , piccola o grande, per ogni popolo inizia dalla sua dimensione nazionale.
02:05Leone XIV, cui rivolgo gli auguri più affettuosi del popolo italiano,
02:10nei giorni di Natale, in prossimità della conclusione del Giubileo della Speranza,
02:17ha esortato a respingere l'odio, la violenza, la contrapposizione
02:22e praticare il dialogo, la pace, la riconciliazione.
02:28Ha richiamato alla necessità di disarmare le parole.
02:32Raccogliamo questo invito.
02:35Se ogni circostanza divenne pretesto per violenti scontri verbali,
02:40per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento, ma soltanto la forza polemica,
02:47non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi.
02:53Di fronte all'interrogativo, cosa posso fare io?
02:56Dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno.
03:02L'affermazione della libertà , la costruzione della pace sono nell'atto fondativo della nostra Repubblica,
03:12che esprime la volontà di realizzare il futuro insieme, attraverso il dialogo.
03:18Raffigura la responsabilità di essere cittadini.
03:20Nell'anno che si presenta ricorderemo gli 80 anni della Repubblica.
03:2780 anni sono pochi se guardati con gli occhi della grande storia,
03:33ma sono stati decenni di alto significato.
03:38Sogliamo velocemente un album immaginario della storia della Repubblica,
03:43come talvolta si fa quando ci si ritrova in famiglia.
03:46Il primo fotogramma del nostro viaggio è rappresentato dalle donne.
03:52Il segno dell'unità di popolo, infatti, fu simbolicamente impresso dal voto delle donne,
03:59per la prima volta chiamate finalmente alle urne.
04:04Quel segno diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile,
04:08avviando un percorso ancora in atto verso la piena parità .
04:12L'Assemblea Costituente, eletta contestualmente al referendum che sancì la scelta repubblicana,
04:21fu capace di trovare una sintesi di alto valore,
04:25mentre la dialettica politica si sviluppava tra convergenze e contrasti, anche molto forti.
04:31Di mattina i Costituenti discutevano e si contrapponevano sulle misure concrete di governo.
04:40Nel pomeriggio, insieme, componevano i tasselli della nostra Carta Costituzionale.
04:46La Costituzione italiana, che ha ispirato e guidato il Paese per tutti questi decenni.
04:52La Repubblica è uno spartiacque nella nostra storia.
04:58Non uno Stato che sovrasse i cittadini,
05:01ma uno Stato che riconosce i diritti inviolabili,
05:05la libertà delle persone,
05:07le autonomie nella comunità .
05:10La democrazia italiana,
05:11che muove i suoi primi passi nel dopoguerra,
05:14è giovane, dinamica,
05:17mette radici,
05:18dialoga nel mondo.
05:20Le immagini della firma dei Trattati di Roma,
05:23nel 1957,
05:25consegnano un successo
05:27e un altro momento decisivo
05:29con l'Italia in prima linea
05:31nella costruzione della nuova Europa.
05:34Proprio l'Europa e le relazioni transatlantiche
05:37con il piano Marshall
05:38sono i due pilastri della ricostruzione.
05:41L'Unione Europea e l'Alleanza Atlantica
05:45hanno coerentemente rappresentato
05:47e costituiscono le coordinate
05:50della nostra azione internazionale.
05:53Una grande stagione di riforme
05:55cambia il profilo dell'Italia,
05:58la riforma agraria,
06:00il piano casa,
06:01il cui ricordo richiama
06:02le difficoltà delle giovani coppie
06:05a trovare casa oggi nelle nostre città .
06:09Gli anni del miracolo economico
06:11ci presentano in primo piano
06:13i volti degli operai delle fabbriche
06:14e di quelli impegnati
06:17a realizzare le grandi infrastrutture
06:19che modernizzano il Paese.
06:22Il lavoro come leva fondamentale
06:24dello sviluppo.
06:26Lo Statuto dei lavoratori
06:28è stato lo strumento
06:29che riconosce e sancisce
06:31diritti, dignità e libertà sindacale.
06:35Valori che richiamano
06:37al pieno rispetto
06:38della irinunziabile sicurezza sul lavoro
06:41e all'equità delle retribuzioni.
06:45Così come l'istituzione
06:47del Servizio Sanitario Nazionale
06:48che garantisce universalitÃ
06:51e gratuità delle cure
06:52rappresentando
06:54un'altra decisiva conquista
06:56dello Stato sociale
06:57che pone al centro
06:59la dignità della persona
07:01e l'idea di una piena uguaglianza.
07:05Accanto ad esso
07:06il sistema previdenziale
07:07è stesso a tutti.
07:09Condizioni da preservare
07:11di fronte ai cambiamenti
07:13di ogni tempo.
07:15Fondamentale
07:16alla crescita
07:17della identità nazionale
07:18è stato e rimane
07:20il contributo della cultura,
07:22dell'arte, del cinema,
07:24della letteratura,
07:25della musica.
07:26Il ruolo del servizio pubblico
07:28affidato alla RAI
07:29a garanzia del pluralismo,
07:32presupposto essenziale
07:33di un largo coinvolgimento popolare
07:36attorno alle istituzioni
07:38della Repubblica.
07:40Altre immagini,
07:42questa volta drammatiche.
07:44Le stragi,
07:45il terrorismo.
07:47Ricordiamo i volti
07:48e i nomi delle vittime.
07:50Magistrati,
07:52giornalisti,
07:53uomini delle istituzioni,
07:55esponenti delle forze
07:56dell'ordine.
07:56e poi
07:58tanti,
07:59troppi giovani
08:00che cadono
08:01per mano
08:01di ideologie
08:02che fanno della violenza
08:04il loro unico strumento.
08:07Verrà definita
08:08la notte della Repubblica.
08:10Ma l'Italia prevale.
08:12Le istituzioni
08:13si dimostrano
08:14più forti del terrore.
08:17E lo sono
08:17grazie all'unitÃ
08:19delle forze politiche
08:20e sociali
08:21capaci di difendere
08:22i principi fondativi
08:24della Repubblica.
08:26Anche lo sport
08:27ha un posto
08:28di grande rilievo
08:29nel nostro album.
08:31Storie
08:32e atleti
08:33indimenticabili.
08:35I protagonisti
08:35delle Olimpiadi
08:36di Roma
08:36del 60,
08:38nelle quali
08:39l'Italia
08:39per prima
08:40introduce
08:41la partecipazione
08:42paralimpica.
08:44Lo sport
08:44dunque
08:45ha contribuito
08:46alla crescita
08:47del Paese,
08:48a regalarci
08:49momenti di gioia,
08:51di orgoglio,
08:51di appartenenza,
08:52così come accade
08:54sempre
08:54ascoltando
08:55risuonare
08:56l'inno italiano
08:57in una premiazione.
09:00Tutto questo
09:00si rinnoverÃ
09:01ancora una volta
09:02con i giochi
09:03di Milano Cortina.
09:06La diffusione
09:07dello sport
09:08oltre al messaggio
09:09di pace,
09:10amicizia,
09:11inclusione
09:12che esprime
09:12è un potente
09:14antidoto
09:14alla violenza
09:15giovanile
09:16e alle droghe.
09:18Il film
09:19del memoria
09:20scorre.
09:21due volti
09:23che non possiamo
09:23dimenticare.
09:25Quelli di Giovanni Falcone
09:27e Paolo Borsellino,
09:29simboli della legalitÃ
09:30e della lunga lotta
09:31contro la mafia,
09:33protagonisti
09:34anche dopo
09:35il loro assassino.
09:37Il loro esempio
09:38continua a ispirare
09:39non soltanto
09:40in Italia,
09:41le nuove generazioni
09:42e tutti coloro
09:44che non si rassegnano
09:45alla prepotenza
09:46della criminalità .
09:49Anni
09:49di tensioni,
09:50di grandi mutamenti
09:51che ci hanno accompagnato
09:53nel passaggio
09:54al nuovo secolo,
09:55al nuovo millennio.
09:58I cambiamenti
09:59sono profondi,
10:00dal linguaggio
10:01agli stili di vita,
10:03alla moneta.
10:05Questi 80 anni
10:06sono come
10:07un grande mosaico,
10:09il cui significato
10:10compiuto
10:11riusciamo a cogliere
10:12soltanto
10:12allontanandoci
10:14dalle singole tessere
10:15che lo compongono.
10:16non vanno ignorate
10:18ovviamente
10:19lacune
10:20e contraddizioni,
10:22ma eravamo
10:22una societÃ
10:23con un basso livello
10:24di istruzione,
10:26con alti tassi
10:27di emigrazione.
10:28Siamo diventati
10:29uno dei paesi
10:30più forti
10:31nella manifattura
10:32e nell'esportazione,
10:35capace di esaltare
10:36il genio
10:36della creativitÃ
10:37in tantissimi settori.
10:41Siamo apprezzati
10:41in tutto il mondo
10:42per i nostri stili
10:44di vita,
10:45per la bellezza
10:46dei nostri territori,
10:47per i tesori artistici
10:49che custodiamo,
10:51per la cultura
10:51del cibo e del vino
10:52che diventa
10:53patrimonio internazionale.
10:56L'Italia
10:57è un attore
10:58di grande rilievo
10:59sulla scena internazionale
11:01anche grazie
11:02al contributo
11:03che i nostri militari
11:04hanno dato
11:05e danno
11:06alla costruzione
11:07della sicurezza
11:08e della pace.
11:10Anche qui
11:10un cammino
11:11con alti prezzi,
11:12a partire
11:14dal sacrificio
11:14dei nostri
11:15avviatori
11:16in missione umanitaria
11:17a Kindu
11:18in Congo
11:19nel 1961.
11:22L'Italia
11:23della Repubblica
11:24è una storia
11:24di successo
11:25nel mondo.
11:26Possiamo
11:27e dobbiamo
11:27essere inorgogliosi.
11:29Possiamo
11:30perché questa storia
11:31è frutto
11:32del sacrificio,
11:34dell'impegno,
11:35della partecipazione
11:36di tante generazioni
11:38di italiane
11:39e italiani.
11:40ognuno ha messo
11:42la sua tessera
11:42in quel mosaico.
11:44In ogni casa,
11:45in ogni famiglia
11:46c'è una storia
11:47da raccontare.
11:50Spesso diciamo
11:51che i principi
11:52e i valori
11:52che le madri
11:53e i padri
11:54costituenti
11:5580 anni fa
11:56incisero
11:57nella Costituzione
11:58vanno vissuti,
12:00testimoniati
12:00ogni giorno.
12:02È questo
12:03che li ha fatti
12:03diventare realtÃ
12:05nelle scelte
12:06quotidiane
12:06di ognuno
12:07di noi.
12:08La nostra
12:09vera forza,
12:11la coesione sociale
12:12nella libertÃ
12:13e democrazia
12:14ci ha consentito
12:15di fare
12:15dell'Italia
12:16il grande
12:17paese
12:17che è oggi.
12:19Le legittime
12:20dialettiche
12:21tra le varie
12:21posizioni
12:22hanno contribuito
12:24a concrete
12:25realizzazioni
12:25che hanno
12:27cambiato in meglio
12:27la vita
12:28delle persone.
12:30Diritti
12:30e doveri
12:31sono diventati
12:32progressivamente
12:33fatti
12:34e non sono
12:35rimasti
12:35astratte
12:36affermazioni.
12:38riflettere
12:39su ciò
12:40che insieme
12:40abbiamo conquistato
12:42è la premessa
12:43per poter guardare
12:44al futuro
12:45con fiducia
12:46e con rinnovato
12:47impegno comune.
12:49La consapevolezza
12:51di questa storia
12:52può conferirci
12:53forza
12:53per affrontare
12:55con serenitÃ
12:56le sfide
12:56e le insidie
12:57del nostro tempo.
13:00Vecchie
13:00e nuove
13:01povertÃ
13:01che ci sono
13:02e vanno
13:03contrastate
13:04con urgenza,
13:05diseguaglianze,
13:06ingiustizie,
13:08comportamenti
13:09che feriscono
13:10il bene collettivo
13:11come
13:12corruzione,
13:14infereltà fiscale,
13:15reati ambientali,
13:17crepe
13:17che rischiano
13:18di compromettere
13:19proprio quella
13:20coesione sociale
13:21che consideriamo
13:22un bene prezioso
13:24di cui disponiamo.
13:27Un bene
13:27che tuttavia
13:28non è mai acquisito
13:29definitivamente,
13:31un bene
13:32per cui
13:32siamo chiamati
13:33a impegnarci
13:34ognuno
13:34secondo il suo
13:35livello
13:36di responsabilitÃ
13:37senza che
13:39nessuno
13:39possa sentirsi
13:41esentato
13:41perché
13:43la Repubblica
13:43siamo noi,
13:45ciascuno di noi.
13:47Abbiamo di fronte
13:48problemi vecchi
13:49e nuovi
13:49accresciuti
13:50dall'incertezza
13:51nel contesto
13:52internazionale
13:53che attraversiamo.
13:55Entriamo inoltre
13:56oggi
13:57in un tempo
13:58in cui tutto
13:58diventa globale
13:59e interdipendente
14:01dall'economia
14:02all'ambiente
14:03al clima
14:04alle rivoluzioni
14:05tecnologiche
14:06che investono
14:07le nostre vite
14:08ai rischi
14:09delle pandemie
14:10alle reti
14:11del terrorismo
14:12integralista
14:13ma nessun ostacolo
14:15è più forte
14:16della nostra democrazia.
14:19Desidero ricordarlo
14:19a tutti noi
14:20e rivolgermi
14:22particolarmente
14:23ai più giovani.
14:25Qualcuno
14:26che vi giudica
14:26senza conoscervi davvero
14:28vi descrive
14:29come diffidenti
14:30distaccati
14:31arrabbiati
14:32non rassegnatevi
14:34siate esigenti
14:36coraggiosi
14:37scegliete
14:38il vostro futuro
14:39sentitevi responsabili
14:41come la generazione
14:43che 80 anni fa
14:44costruì
14:45l'Italia moderna
14:46auguri
14:47buon 2026
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