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Trascrizione
00:00Laura Casagrande oggi ha 57 anni. Il suo nome torna al centro dell'inchiesta sulla scomparsa
00:07di Emanuela Orlandi, la 15enne, scomparsa da Città del Vaticano il 22 giugno 1983.
00:15Casagrande, amica di Emanuela, è infatti ufficialmente indagata per false informazioni ai pubblici
00:21ministeri. La donna, che all'epoca aveva 14 anni, ieri, accompagnata dal suo legale
00:27l'avvocato Massimo Bevere, è stata sentita in procura nella veste di indagata per cercare
00:32di chiarire queste presunte reticenze. Negli anni, 80 Casagrande frequentava il pontificio
00:38istituto di musica sacra Tommaso da Victoria, lo stesso dove studiava Emanuela Orlandi.
00:44Le due ragazze si vedevano alle lezioni di canto. Un rapporto fatto di incontri occasionali, senza
00:50una vera frequentazione, come la stessa Casagrande, ha sempre sostenuto. Brevi scambi di saluti,
00:56qualche battuta, ma niente di che. Non c'era né un'amicizia, né una conoscenza molto approfondita,
01:02che forse stava nascendo nell'ultimo periodo. All'epoca era una ragazzina di 14 anni, molto
01:08timida, aveva precisato davanti ai parlamentari. Oggi, su Laura Casagrande, i dubbi si sono fatti
01:15più pesanti. A dirlo è il presidente della commissione bicamerale di inchiesta sulle
01:20scomparse di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi, il senatore Andrea De Priamo. Fu una delle
01:26prime audizioni della commissione, spiega, e ci apparve molto contraddittoria, come se
01:31l'audita volesse togliersi dalla scena. Secondo De Priamo, gli accertamenti successivi portano
01:37ancora a ritenere che Casagrande possa essere stata una delle ultimissime, se non l'ultima
01:42persona ad aver visto Emanuela a corso rinascimento. Per questo motivo il suo nome era già stato
01:48inserito tra quelli da risentire. Non è escluso, chiarisce il presidente della commissione,
01:53che ciò avvenga, attraverso la forma dell'esame testimoniale e non quella della libera audizione.
01:58Ma cosa raccontò Casagrande quando Emanuela scomparve? Il ricordo che ho impresso di quel
02:03giorno, il 22 giugno del 1983, di Der, è che non venne alla lezione di coro.
02:10La aspettavo, perché era una delle ragazze con le quali avevo più legato. Non la vidi arrivare,
02:16o arrivò molto tardi, a lezione cominciata. Questo ora mi sfugge. Poi, non ho assistito
02:22all'uscita, non uscimmo insieme, me ne sarei ricordata. Però, vi sono due dichiarazioni
02:27che lei ebbe modo di fare. Una alla squadra mobile, e una successivamente ai carabinieri,
02:33gli aveva fatto notare l'onorevole Roberto Morassut. In una, dice di averla vista alla
02:38fermata dei bus 70 e 26. Nell'altra, di averla vista da lontano, mentre frettolosamente si avviava
02:44verso l'autobus, perché doveva andare via di fretta. Ogni tanto si girava e la vedeva,
02:49ma poi non l'ha più vista. Sono due dichiarazioni, fatte a poca distanza una dall'altra, che non
02:54collimano. Ed adesso ci dice, sostanzialmente, di non averla vista. Rimango basita, e mi sento
03:01mortificata ma non ricordo, le risposte della casa grande. Il nome di Laura emerge con forza
03:06l'8 luglio 1983. Quella mattina i giornali iniziano a parlare apertamente di un possibile rapimento
03:13a sfondo terroristico. Nel pomeriggio, intorno alle 16, il telefono di casa casa grande squilla.
03:19A rispondere è la madre di Laura. Dall'altra parte della linea C, è un uomo con un accento
03:25descritto come medio orientale. Dettando un messaggio destinato all'Ansa, l'uomo parla di
03:30Alia Aggaggia e afferma che, la cittadina Orlandi, attualmente non si trova in territorio italiano.
03:37Annuncia anche un ultimatum fissato al 20 luglio. Laura prende appunti mentre la madre ascolta.
03:42Pochi giorni dopo, casa grande racconta l'episodio alla trasmissione Chi l'ha visto. Il messaggio
03:48diceva che Emanuela era stata presa soltanto perché era cittadina vaticana, e poi c'erano
03:53ancora 20 giorni di tempo prima che fosse uccisa. Spiega. Mi ero presa paura. Mi chiedevo
03:58come mai avessero il mio numero. Nell'agosto del 1983, prova a dare una spiegazione. Sicuramente,
04:05nel corso dell'anno scolastico le avrò dato il mio numero di telefono e l'indirizzo, scrivendoglielo
04:10mi ricordo su un foglietto di carta. Una versione che casa grande ribadisce e arricchisce nel
04:15luglio 2024, davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta. Da piccola avevo la passione dello
04:21scambio epistolare e le scrissi il mio numero, visto che stava finendo l'anno, racconta.
04:26E torna sulla telefonata. Il timbro di quella voce era tra l'arabo e il medio orientale ed
04:31era incalzante, non riuscivo a stare dietro alla dettatura. Secondo quanto riferito, dopo
04:36quel contatto non ci sarebbero state altre telefonate o messaggi da parte di chi sosteneva
04:40di avere in mano Emanuela. A distanza di oltre 40 anni, casa grande descrive la compagna d'istituto
04:47con parole semplici. Era una ragazza normale, semplice, come me. E aggiunge un interrogativo
04:53che dice molto anche di sé. Mi sono sempre chiesta, come abbia fatto a fidarsi, di andare
04:58via con qualcuno. Poteva capitare anche a me, anche se non sono mai stata adescata o avvicinata
05:03da nessuno.
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