00:00Oggi verrà messo il suggello su perizie che peraltro sono già state depositate per tempo
00:06e lette per tempo. Non sappiamo se il giudice concederà ai periti, cioè marchigiani di
00:14Censo e Baldi o addirittura ai periti di parte, ai consulenti di parte, di illustrare le
00:20proprie conclusioni, potrebbe anche evitarlo atteso che la documentazione ci sia stata
00:25data per tempo e abbiamo avuto modo di replicare per tempo. Quindi oggi viene messo il suggello
00:36su un dato probatorio già compiuto, non succederà nulla di eclatante. La nostra linea, l'abbiamo
00:44detto fin dall'inizio, è che pur avendo la dottoressa Albani fatto il possibile e lavorato
00:50e aggreggiamente, c'è un vulnus di partenza, cioè il fatto che i dati raccolti dal professor
00:58De Stefano su quei 10 microlitri non siano stati replicati con stesso materiale e con uguale
01:06risultato, ebbene questo rende la comparazione, cioè l'utilizzo di quei reperti ai fini di
01:14identificare quantomeno la linea genitoriale di chi possa aver lasciato quel DNA rende il
01:23risultato giuridicamente inutilizzabile. Questa è la nostra linea di partenza. Ferma questa
01:29linea invece rimarchiamo comunque il resto delle conclusioni della dottoressa Albani che
01:34scrive proprio così, non si può dire dove, come e quando, quindi se giorni prima dell'omicidio,
01:42mesi prima dell'omicidio sia avvenuto il contatto, se sia avvenuto direttamente fra due superfici
01:48corporee o se due superfici corporee, cioè quella della povera ragazza, della povera vittima
01:56e si dice Andrea Sempio, ammettiamolo pur senza concederlo, toccando uno stesso oggetto,
02:02quindi ci dice non sappiamo come, non sappiamo dove, non sappiamo quando. Poi la dottoressa
02:08sottolinea anche l'indisponibilità di una banca dati locale di Garlasco Pavia e la necessità
02:18di dover ricorrere a questo strumento piuttosto moderno che è la biostatistica su basi però numeriche
02:26su database molto molto molto parziali.
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