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  • 6 settimane fa
Trascrizione
00:00C'è una situazione abbastanza difficile per le imprese, perché le cose cambiano tutti
00:10i giorni, cambiano in continuazione e dobbiamo affrontare delle grandi transizioni. Io dico
00:16sempre che sono tre le transizioni, non c'è solo quella digitale, quella ambientale, che
00:19pur ci sono naturalmente, ma soprattutto c'è quella demografica che va affrontata. Detto
00:25questo siamo comunque un territorio che ha molte carte da giocare, molte cose da fare,
00:30bisogna spingere molto sull'innovazione, bisogna fare in modo che anche le imprese più piccole
00:35aderiscano a nuove tecnologie tipo l'intelligenza artificiale. Abbiamo delle possibilità, dobbiamo
00:41chiaramente giocarci queste possibilità. L'Emilia-Romagna è una regione fortemente esportatrice, quindi
00:46è molto legata all'export. Chiaramente i dazi si cominciano a sentire e dobbiamo reagire,
00:53dobbiamo reagire, ovviamente le imprese stanno già reagendo cercandosi altri mercati, dobbiamo
00:58reagire anche in maniera collettiva cercando mercati alternativi. Ad esempio in Europa
01:03giace ancora l'accordo per il Mercosur, quindi per tutta l'America di liberalizzazione, per
01:08tutta l'America Latina e noi sollecitiamo perché venga firmato e perché i mercati alternativi
01:13possono in qualche modo, se non sostituire, integrare quello americano. La situazione è una
01:18situazione complessa, è una situazione difficile, è una situazione che cambia in continuazione.
01:21Io credo che nessuno ne esca da solo, non possono uscire da solo gli imprenditori, non
01:26possono uscire i sindacati e non può uscire da solo l'apparato pubblico preso in generale,
01:32quindi regione, eccetera, regione, Stato. Quindi sicuramente la sinergia è importante
01:37sempre, ma soprattutto in una situazione molto particolare come questa.
01:41Un punto di vista di De Roit è un punto di vista che chiaramente sia di analisi della
01:47situazione, ma anche di supporto al mondo delle imprese per capire effettivamente quali azioni
01:51può rinessere, perché a livello termografico è un dato. Oggi tendenzialmente non guarderei
01:56più alle soluzioni per migliorare la neutralità o per migliorare il sistema di welfare, lascio
02:01a decisori pubblici e alla politica. Dal punto di vista del mondo delle imprese invece bisogna
02:06capire effettivamente che azioni si possono già porre in essere a fronte di una riduzione
02:11della popolazione, a fronte di un invecchiamento della popolazione. E tendenzialmente noi ne immaginiamo
02:17almeno tre. Un'azione dal punto di vista dei ricavi e dal punto di vista degli ecosistemi
02:22con altri operatori. Oggi le aziende sono abituate a ragionare in logica singola, invece
02:27dovrebbero sempre più ragionare in logica di ecosistema, sia le piccole che le medie
02:31che le grandi. Il secondo aspetto rilevante è quello della digitalizzazione, perché è
02:36possibile far fronte a una minore forza lavoro per erogare i prodotti, i servizi e i processi
02:43che normalmente erogano le aziende. E il terzo elemento è il tema legato all'invecchiamento
02:48a volazione e all'allungamento della vita lavorativa delle persone, è il capitale
02:54umano. Dobbiamo rafforzare il capitale umano esistente, perché oggi quello che sta all'interno
03:00delle imprese pubbliche e amministrazioni sarà anche quello che ci sarà nei prossimi
03:04vent'anni di vita professionale. E tendenzialmente dobbiamo cambiarli connotati per affrontare
03:09un mondo che è più digitale e più evoluto, ma anche con minore risorse per sempre erogare
03:15i servizi. Questo è un aspetto fondamentale su cui possiamo lavorare da oggi.
03:19Sì, ci sono dei dati che sono in qualche misura contrastanti, perché da una parte c'è
03:23l'occupazione che comunque cresce ai massimi storici, è connotata da una presenza importante
03:30di precariate, quindi questo è un limite, però nel complesso noi abbiamo una situazione
03:35economica che è affaticata. La produzione industriale solo nell'ultimo trimestre ha segnato
03:41un segno più dopo trimestri molto delicati, c'è un sentiment da parte del consumatore
03:48di grande prudenza rispetto al futuro, c'è un andamento dei consumi che al netto dell'inflazione
03:56è oggettivamente statico. E quindi questi sono gli elementi su cui agire per poter immaginare
04:04nel 2026 una situazione comunque di ripresa. Il 2026 sarà anche l'ultimo anno del PNRR e
04:13quindi da quell'anno in avanti ci saranno anche meno investimenti. Un quadro fatto di luci e di
04:21ombre che vanno interpretate, vanno capite per poter immaginare delle politiche istituzionali,
04:28del governo adatte e di conseguenza anche le scelte che le imprese a prescindere da tutto
04:36dovranno realizzare.
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