- 2 giorni fa
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TVTrascrizione
00:00buona serata e ben ritrovati con
00:18tele tutto racconta buona serata da
00:20Daniela Finita e Andrea Lombardi
00:21benvenuti sono le 18 e 23 secondi in
00:24diretta come sempre tra poco parliamo
00:26di un evento che ci avvicina sempre
00:28più a Natale anzi da oggi un mese al
00:30Natale da oggi un mese a Natale
00:32assolutamente tra l'altro oggi una
00:34insomma una giornata molto importante
00:37ne parlerai tu nella prima parte
00:39ricordiamo la giornata dedicata alla
00:42violenza contro le donne sono state
00:44tante le manifestazioni dai più piccoli
00:47ai più grandi insomma si è scesi in
00:49piazza ma non solo proprio per ricordare
00:52l'importanza di questa giornata che
00:55dovrebbe essere tutti i giorni no?
00:57certo però è giusto sensibilizzare
00:59l'opinione pubblica e poi ancora
01:02invece passeremo dal mercatino di
01:04Natale di Cimego passeremo al discorso
01:08legato invece alla nutrizione e sì
01:10avremo la dottoressa Federica Federici
01:13Signori e con lei parleremo di un nuovo
01:15modello di piramide alimentare sono
01:17molto curiosa di sapere di che si tratta
01:20per poi passare all'angolo dedicato alla
01:23psicologia avremo la dottoressa Ferrandi
01:26con lei parleremo del lutto e anche del
01:30dolore ovviamente psichico come insomma
01:33si può essere aiutati proprio con la
01:36psicoanalisi e con la psicologia
01:38certo per finire invece passiamo al
01:40cinema con il nostro Enrico Danesi tre film
01:42recensiti che possiamo ritrovare nel cinema
01:46in questo periodo e chissà se sono anche
01:47questi ad atmosfera natalizia o è ancora
01:50troppo presto. Va bene Daniela io adesso
01:53faccio inquadrare il sito giornalibrescia.it
01:56per vedere come si apre in questo momento
01:58il sito e aeroporto Orio a serio addio al
02:02limite dei 100 millilitri sui liquidi
02:05questa è la notizia che apre in questo
02:07momento appunto il sito giornalibrescia.it
02:09ma come abbiamo detto c'è anche un articolo
02:12che parla di quante sono e dove sono le
02:15panchine europee nel Bresciano in occasione
02:17della giornata internazionale contro la
02:19violenza sulle donne abbiamo fatto una
02:21ricognizione di quelle che sono state
02:23installate tra città e provincia. L'ultima
02:25è stata inaugurata proprio poche ore fa
02:28ma adesso cambiamo totalmente argomento
02:31perché vi proponiamo un'iniziativa
02:36portandovi in un luogo dove storie,
02:38sapori, tradizioni alpine e con un pizzico
02:41di magia si intrecciano. Parliamo
02:43di Carosello quindi un mercatino di Natale
02:46a Cimeco nel borgo mediovale di
02:49Quartinago in Valle del Chiese a meno
02:51di un'ora da Brescia comodo quindi da
02:54raggiungere ideale anche per chi vuole
02:56vivere un'atmosfera natalizia e quella
02:59autentica del Trentino e con noi c'è
03:01questa sera il presidente dell'associazione
03:04eventi Valle del Chiese APS Graziano
03:07Tamburini buonasera. Buonasera. E c'è anche
03:10una delle centri streghe di Cimeco.
03:14Cristina buonasera. Buonasera. Iniziamo
03:16proprio con lei presidente come prima
03:19cosa. Cosa rende Carosello quindi così
03:23diverso dai classici mercatini e perché
03:25è importante raggiungerlo? Allora il
03:32nostro mercatino è molto specifico
03:35perché si trova in un ambiente
03:39praticamente medioevale. Un borgo del
03:44nostro paese che è stato risparmiato
03:47dalla prima guerra mondiale dai
03:49bombardamenti austriaci e non è
03:52bruciato. Il resto del paese era
03:54bruciato. Questo borgo invece è rimasto
03:56integro e quindi abbiamo la possibilità
03:58di far soggiornare i fruitori e anche i
04:08venditori non nelle solite casette ma
04:11proprio in androni, in stalle e in cucine
04:16vecchie di case antiche che risalgono
04:21anche al 1300. Quindi un borgo medioevale.
04:25E tra l'altro anche raggiungibile da
04:27Brescia in maniera comoda? Quanto ci
04:30vuole? Allora più o meno da un'ora a
04:33un'ora o dieci da Brescia e siamo molto
04:36comodi perché è molto raggiungibile
04:39perché praticamente in 3-4 minuti dai
04:42parcheggi della statale che porta per
04:47Pinzola, Madonna di Campiglio, viene
04:50raggiunto il mercatino perché è proprio
04:52lì in 3-4 minuti a piedi è
04:55raggiungibilissimo. Quindi è molto
04:57comodo anche per essere raggiunto dai
05:00passanti o da quelli che vengono a
05:03voler visitare il mercatino.
05:05Vogliamo ricordare anche le date?
05:07Quindi 29-30 novembre, 6-7-8 dicembre,
05:1113-14 dicembre, sempre dalle 10 alle
05:1418. Mi conferma?
05:17Confermato.
05:17Ecco, questa è la locandina e lo potete
05:19vedere, c'è anche un QR code che se
05:22inquadrate con il vostro cittadino in
05:24questo momento vi darà tante notizie.
05:27Siamo a tre weekend pieni di attività?
05:30Tre weekend pieni, naturalmente pieni
05:33di attività. Noi puntiamo prima di tutto
05:38alla nostra enogastronomia che abbiamo in
05:43valle, una gastronomia molto molto
05:46importante. Come prima cosa abbiamo la
05:49nostra famosa farina di storo dove noi
05:52riusciamo a formulare delle polente
05:56particolari che vengono fatte
05:59sostanzialmente più che altro solo a
06:02Cimigo. Una di queste, la più importante
06:05è la famosa polenta Macafana.
06:07Famosa polenta Macafana che è stata
06:10portata ultimamente circa una quindicina
06:16di anni fa, è stata scoperta, veniva
06:18fatta nel paese e ha una specificità
06:23molto particolare perché è una polenta
06:29che viene mangiata volentieri anche dai
06:31celiaci in quanto non vengono messe né
06:36carni e nient'altro e vengono messe
06:39delle cicorie di campo questa polenta
06:41quindi è molto specifica. Dopodiché
06:43facciamo altri tipi di polenta quale la
06:45carbonera che è molto conosciuta e nel
06:49mercatino si può trovare comunque
06:51canederli, spezzli, strangolapretti,
06:55salamine e un po' tutto quello che può
06:58essere una gastronomia locale.
07:00Io leggo anche torte di patate, orzotto e poi
07:06ancora orzetto, formaggi alla brace, crepe
07:09artigianali, panini gourmet, strudel e
07:12tantissimi dolci. Assolutamente, anche le
07:14nostre famose frittelle fatte con le mele,
07:17molto buone. Immagino. Perché c'è una strega
07:22con noi? Perché rientra la strega in tutto
07:27questo? Rientra perché fa parte chiaramente
07:30della nostra storia. Noi abbiamo avuto due
07:33streghe molto famose che sono andate alle
07:36cronache, una strega brigida, la strega
07:39Nicolina, dove praticamente sono delle
07:44storie un po' abbastanza particolari in
07:47quanto erano praticamente le donne di
07:52allora erano delle guaritrici. Però non
07:56tutte venivano chiaramente capite. Dopodiché
08:01hanno fatto anche molte storie su queste
08:05streghe perché chiaramente loro
08:07utilizzavano erbe particolari, erbe
08:10officinali, fra cui anche qualche erba
08:12velenosa e succedeva anche delle volte
08:15che succedeva qualcosa di strano. In effetti
08:18la brigida è stata processata più di una
08:20volta perché sembra addirittura che abbia
08:23avvelenato il marito, avvelenato la moglie
08:29dell'amante e quant'altro.
08:33Allora, Cristina, giusto? Questo è il nome
08:35della strega questa sera con noi e ci vuole
08:38dire qualcosa della sua figura?
08:43Voglio tenervi un po' sulle spine perché
08:46vi aspetto. Noi con il nostro gruppo
08:52saremo il corollario del nostro mercatino
08:56ritorniamo dopo anni di pausa. Vi
09:00aspettiamo con le nostre erbe, i nostri
09:03elisir, il nostro ballo e tanta tanta
09:09armonia e mistero. Grazie, quindi c'è anche
09:13un ballo. Sì, c'è il ballo attorno al falò
09:16e vi invito a vedere. Sarà emozionante, sarà
09:23ricco di atmosfera, riporterà un po'
09:26quello che è stata la storia medievale del
09:31nostro borgo e poi ci sarà il nostro covo, ci
09:35saranno le streghette, ci saranno gli
09:38elisir, ci sarà tanta atmosfera, tante
09:43emozioni. Allora, c'è tanto artigianato
09:48quello vero, non è quello che ritroviamo in
09:51serie, giusto? Assolutamente sì, chiaramente
09:56abbiamo quelli che lavorano il ferro, quelli che
10:01lavorano il legno, naturalmente diciamo la
10:03specificità anche del nostro territorio. Abbiamo
10:08degli artigiani che fanno i cesti, addirittura
10:13abbiamo anche dei pittori che fanno una scuola
10:16di pittura. In questo momento mi viene in mente
10:21c'è tanta roba. Poi, come diceva la nostra
10:26strega, ci sono luci, ci sono essenze,
10:30profumi vari, giusto? Mistero. Mistero. Vi
10:34aspettiamo. In un carnevale è tutto da scoprire e in un
10:38carnevale, in un certo senso un carosello che riporta
10:43questa atmosfera natalizia. Presidente, vogliamo
10:46invitare i nostri telespettatori?
10:47Assolutamente, siete tutti invitati a venire a trovarci, come vi dicevo è
10:55comodo il posto, c'è una cordialità e c'è un'atmosfera quasi mistica,
11:01particolare, si vedrà sicuramente col discorso delle streghe.
11:06Ci sarà un'enogastronomia particolare che è difficile trovare comunque in altre
11:13parti, come vi spiegavo prima. Quindi noi siamo lì ad aspettarvi in
11:19queste date, come vi abbiamo già detto. 29 e 30 novembre, quindi il prossimo
11:24weekend. 29 e 30. Il 6, 7 e l'8 dicembre, quindi c'è di mezzo anche il giorno
11:30dell'Immacolata, il 13 e il 14 dicembre dalle 10 alle 18. Perfettissimo. Con
11:35orario continuato. Informazioni possiamo trovarle, non so c'è anche uno spazio
11:39social dedicato a questo carrivale e, perdonatemi, a questo carosello. Sì,
11:44assolutamente sì, sono due spazi social, giusto? Sì. Che uno è Eventi Val del Chiese.
11:52Sì. Carosello, il mercatino di Natale di Cimego, dove trovate il programma e
11:58poi condividere il tutto nella realtà, quindi godendosi tutte le bellezze
12:05dell'atmosfera natalizia che il Trentino, insomma, offre con una marcia in più.
12:10Questo è un dato di fatto. Va bene. Allora, ringraziamo i nostri ospiti,
12:15ringraziamo Graziano Tamburini, ideatore ed organizzatore del mercatino di Cimego,
12:20ora presidente, come abbiamo detto, di un nutritissimo e attivo team
12:25dell'Associazione Eventi Valle del Chiese e Cristina Fontana, che ci ha accompagnato
12:30in questa versione strega. Grazie. Grazie a voi e buona serata.
12:36E noi ci fermiamo per un attimo, tra poco.
12:38Eccoci di nuovo in diretta, apriamo la pagina dedicata alla salute, parliamo di nutrizione
12:54e lo facciamo con la dottoressa Federica Federici Signore, che è una biologa e nutrizionista
13:00e ormai è un po' il volto anche sul giornale di Brescia Online. Buonasera.
13:05Buonasera, buonasera. Eh sì, perché insomma tanti consigli utili, piccole pillole di nutrizione
13:11che fanno sempre molto bene e noi questa sera vi proponiamo uno degli argomenti,
13:17secondo me, che in questo momento è molto molto interessante perché parliamo di un nuovo modello
13:23della piramide alimentare, cioè? Assolutamente sì. Allora, cosa è successo?
13:29Che nel 2025 è uscita la nuova piramide alimentare che è revisionata rispetto alla prima versione
13:35che era una versione del 92, io questo me lo ricordo benissimo perché sono del 92,
13:40quindi nata insieme alla piramide alimentare. Ovviamente cos'è successo?
13:44Che sono cambiate tantissime cose, cioè il nostro mondo non è più il mondo che c'era ovviamente nel 92
13:50e dobbiamo integrare quindi nella piramide la nostra società e quindi ci sono dei grandi cambiamenti
13:56che prevedono attenzione maggiore alla sostenibilità, alla frequenza degli alimenti, alla scelta di questi alimenti
14:04e anche dei piccoli cambiamenti proprio nelle scelte che noi dobbiamo fare quotidianamente.
14:09Quindi quello che è successo è semplicemente che la comunità scientifica ha visto l'esigenza di fare una vera e propria revisione
14:16e quindi cambiare questo modello che noi immagino tutti abbiamo visto almeno una volta in nostra vita,
14:20quindi graficamente abbiamo bene in mente quel bellissimo triangolo a gradoni in cui in ogni gradone rappresenta una parte di alimenti.
14:29Ecco, quella vecchia dobbiamo un attimo lasciarla da parte perché è arrivata una nuova versione.
14:34Cosa vediamo qua dottoressa?
14:36Allora, quello che è cambiato un po' è che sono cambiati proprio gli alimenti all'interno dei gradoni
14:42perché la comunità scientifica vuole rendere la piramide alimentare più intuitiva, più immediata e renderla più plant-based possibile,
14:51quindi verso un'alimentazione maggiormente vegetale.
14:54Quindi a differenza di prima abbiamo sempre ovviamente i gradoni che sono divisi per alimenti, frequenze,
15:01ma quello che possiamo notare è che alla base della nuova piramide alimentare c'è il consumo giornaliero di buone porzioni di frutta, verdura e olio d'oliva.
15:10importantissimo ovviamente, sempre giornaliero ma con maggiore attenzione alla porzione,
15:16devono essere consumati carboidrati integrali, pasta, riso, pane, insomma frutta e frutta secca, e anche latte e yogurt.
15:26A scalare invece poi, come al solito, man mano che saliamo cambiano un po' le frequenze di consumo
15:30perché arriviamo a un consumo settimanale di pesce, legumi e formaggi magri
15:37che possono essere consumati molto più spesso come fonte proteica, saliamo poi sui formaggi stagionati,
15:43le uova e la carne bianca che sono sempre da consumare in maniera settimanale,
15:48ma un pochino meno dei legumi, del pesce e dei formaggi magri.
15:52Arriviamo poi all'ultimo livello che è quello ovviamente da considerare con un consumo inferiore
15:57che vede snack, dolci, caramelle, insaccati e carni rosse.
16:02Ah, lì c'è tutto, sì.
16:03Lì c'è tutta quella parte, assolutamente sì.
16:06Quindi vorrebbe dire che una volta a settimana dovremmo come regola mangiare la prima parte di questa piramide.
16:17Più o meno sì.
16:18Ah, io pensavo anche meno.
16:19Allora, in teoria la parte superiore, quindi l'ultimo livello che vediamo, è il consumo occasionale.
16:24Ah, allora facciamo occasionale, neanche una volta a settimana.
16:27Tra questi però hanno messo la carne rossa e invece la carne rossa comunque a livello di evidenza scientifica
16:33non è da consumare giornalmente, ma se è ottenuta ad esempio una volta alla settimana non ci sono problemi,
16:38mentre sull'occasionale andiamo magari sui salumi, su cose che sono un pochino più lavorate, mettiamola così.
16:43L'altra cosa importante di questa nuova piramide, di questa nuova versione, è la sostenibilità.
16:49Il motivo per cui sono state messe alla base così tanta frutta, verdura, cereali,
16:53è dare attenzione appunto agli alimenti vegetali per cercare di emettere meno CO2 possibile fondamentalmente,
17:00quindi integrare dei principi anche di sostenibilità nell'alimentazione.
17:03Ma sotto le verdure, la prima prima base qual è?
17:06La prima prima base è una serie di comportamenti che noi dobbiamo attuare per stare pian piano meglio.
17:12Tipo?
17:12Muoversi di più, quindi fare sport.
17:14Ah ok, no perché faticavo senza occhiali a vedere bene la piramide.
17:18Quindi la prima parte?
17:19La prima parte è fare sport, idratarsi, quindi bere tanta acqua, cercare di rimanere idratati,
17:25principi di sostenibilità, sprecare meno, perché è stato visto che nelle famiglie italiane mediamente
17:30sprechiamo veramente un sacco di cibo, quindi l'attenzione è da dare al cercare di ridurre il più possibile
17:36gli sprechi anche reinventandosi in cucina, se avanziamo a qualcosa la sera prima,
17:40riutilizzarlo il giorno dopo, inventarci dei modi per non buttare fondamentalmente,
17:45per ridurre al massimo lo spreco.
17:47E poi una cosa bellissima che c'è in fondo insieme al controllo del peso,
17:50che è quello sempre lì.
17:51Oddio vedo una bilancia!
17:52Esatto, che è il controllo del peso, ma la cosa bella è se vedi che c'è una specie di tavola rotonda
17:57con tutte le persone attorno, perché in questa piramide alimentare è stata integrata la convivialità.
18:03Che io amo questa cosa, perché tra l'altro secondo me è fondamentale,
18:09eppure ci sono ancora tante famiglie che mangiano in piedi, ognuno per i fatti propri,
18:16invece secondo me è il momento che può essere, dovrebbe essere sereno.
18:20Assolutamente, dovrebbe.
18:21Però anche se non lo è, almeno riusciamo a fare quattro chiacchiere in famiglia,
18:26è proprio un momento prezioso.
18:28Decisamente, e si vuole ovviamente cercare l'aliena.
18:30Poi noi italiani siamo anche famosi per questo, è vero?
18:33Assolutamente sì, anche troppo certe volte.
18:35Anche troppo forse, io farei anche la colazione tutti insieme.
18:39E un'altra cosa, le verdure, quindi consumate, ma andrebbero consumate anche più volte al giorno.
18:48Più volte al giorno, tra frutta e verdura, un buon consumo è dalle 3 alle 5 porzioni al giorno,
18:54e ovviamente cercare di fare attenzione a quella che è la stagionalità.
18:57Ed è difficile, diciamo che è difficile farlo, nel senso che bisogna impegnarsi tanto.
19:02Bisogna cambiare determinate abitudini.
19:04Ecco, io cerco di farlo sempre, ma è difficile, perché poi subito il frigo rimane muoci.
19:10Si sguota.
19:10Ma come è possibile?
19:11Perché effettivamente se variamo con le verdure almeno 3 o 4,
19:16dobbiamo stare però effettivamente un po' più attenti.
19:20Sì, bisogna cercare.
19:21Dopo diventa un po' la routine alla fine.
19:23Sì, la cosa difficile, io dico sempre siamo uomini, siamo abitudinari.
19:27Quindi quando riusciamo a spezzare un po' quel circolo dell'abitudine,
19:30poi diventa tutto un po' più facile.
19:31Ma il primo periodo, cambiare abitudini è...
19:33E soprattutto, secondo me, farlo anche accettare.
19:36Abbiamo un dovere nei confronti delle nuove generazioni.
19:39Assolutamente sì.
19:40Perché comunque, lei mi confermerà, però il tasso di obesità anche nel nostro paese,
19:46ahimè, ha ancora numeri molto alti.
19:48Sì, purtroppo è molto alto.
19:50E se il tasso di obesità è sempre molto alto,
19:53la cosa bella delle nuove generazioni è che invece sono molto attenti alla sostenibilità.
19:57Quindi abbiamo avvicinato le nuove generazioni al sostenibile, al vegetale,
20:03al prendersi cura del nostro pianeta, anche dal punto di vista alimentare,
20:06ma non ancora a quello che poi è un controllo del piso corporeo,
20:12dello stare bene, per vivere una vita in salute più longeva.
20:16Quello ci manca.
20:16Allora, grazie regia, perché ho un dubbio su questa nuova piramide.
20:22Le uova, lei ne ha parlato anche, le uova, c'è stato un po' uno sdoganamento di queste uova.
20:29E invece qui lo vediamo solo al penultimo gradino.
20:33Cioè al secondo che poi...
20:34Sì, sono al penultimo gradino, ma è rappresentata comunque come consumo settimanale.
20:38Quindi in realtà lì le vediamo quasi in cima, ma insieme ad esempio al pollo, la carne bianca.
20:43Quindi sarebbe almeno un paio di volte al mese, scusi, a settimana.
20:47Quindi le possiamo consumare.
20:49Sì, sì, assolutamente, stiamo tranquilli.
20:51Le nostre uova ci sono e vanno consumate.
20:54Perfetto.
20:55Il pesce invece lo possiamo consumare anche più volte?
20:59Un po' più spesso, per la questione che è molto ricco di omega 3, grassi buoni,
21:03che sono visti essere ovviamente molto utili per la nostra salute, per la nostra longevità,
21:08e quindi come frequenza di consumo a livello proteico è da preferire rispetto alla carne.
21:12Anche se lei ci insegna che dobbiamo anche stare attenti a cosa acquistiamo.
21:20Ad esempio il salmone d'allevamento non è il salmone che troviamo nei mari del nord della Norvegia.
21:28Verissimo, verissimo, assolutamente sì.
21:30Dovremmo fare una puntata su come fare la spesa.
21:33Mi piace molto questa cosa.
21:34Le piace?
21:35Tantissimo.
21:35Anche a me, perché secondo me a casa apprezzerebbero molto, perché è difficile fare la spesa, è diventato complicato.
21:42È diventato complicato.
21:43Per le uova abbiamo dei codici, il codice che fa riconoscere se le galline sono allevate a terra,
21:49ma terra non vuol dire che siano per forza libere, ma potrebbero essere in gabbia.
21:53E quindi secondo me, se ha voglia di prendere questa sfida, a me piacerebbe moltissimo.
22:00Io sono innamorata della spesa, cioè io adoro fare la spesa.
22:04Ecco, io meno, però meno perché ci metto tre ore proprio per questo motivo.
22:09E poi rischio di arrivare a casa con pochissime cose.
22:12Dobbiamo farlo, sì.
22:13In un periodo, stiamo entrando insomma, dicevamo con Andrea, manca quasi un mese al giorno di Natale.
22:23E ci prepariamo, quindi iniziano tante cene, aziendali, tramici, saluti, per non parlare della vigilia e del giorno di Natale.
22:34Come dobbiamo prendere, anche a livello psicologico, perché non per tutti è facile prendere queste giornate di festa.
22:42Che cosa dovremmo fare?
22:44A livello pratico, allora, io riporto e riparto dalla piramide alimentare che abbiamo visto, che è alla base alla convivialità.
22:52Quindi se noi vediamo queste occasioni di festa come una parte conviviale, che aiuta anche il benessere psicologico,
22:59perché diciamo, c'è lo stare a tavola con amici, parenti, condividere dei momenti, ci fa stare bene.
23:04E' importante che impariamo a goderci il momento e farlo con serenità, perché non sono quelle occasioni a determinare la nostra salute a tavola.
23:14E' la quotidianità.
23:15Quindi imparare, ragionare come la piramide nuova, su che cosa introdurre giornalmente,
23:19mentre godiamo degli eventi che sono festivi.
23:23Alla fine non è sicuramente né la vigilia di Natale, né il pranzo di Natale, a determinare come possiamo stare a livello di salute
23:31se il resto dell'anno, nella maggior parte del tempo, ci prendiamo cura di noi a livello alimentare.
23:35Quindi il mio consiglio sulle feste è, ce le godiamo, stiamo in famiglia, fanno parte del benessere psicologico,
23:41che è importante quanto quello alimentare e quello fisico.
23:45E così facendo, se impariamo ad ascoltarci a livello di sazietà, non abbiamo problemi.
23:51Ovviamente arriva il piatto, ti viene proposto, ah ne vuoi ancora un pochino, è difficile riconoscere quando siamo davvero sazi.
23:58Il mio consiglio è quello di provarci, non è facile, ma ci proviamo.
24:02E se siamo arrivati, godere del momento, godere di chi abbiamo accanto, non per forza sforzandoci a mangiare se non ci va più.
24:10Assolutamente.
24:10Importante.
24:11A qualche seconda sono cosa di chiederlo, il momento invece di stress in cui non riusciamo a tenere un po' quelle piccole regole.
24:20Qualche consiglio utile?
24:22Mamma mia, anche su questa parte di fame, a livello un po' più emotivo, ci sarebbe un mondo da aprire.
24:30Allora il mio consiglio è fermarsi un secondo, cercare di riconoscere se il nostro desiderio è un desiderio che è davvero appagabile con il cibo.
24:37Perché i tre quarti delle volte abbiamo quella necessità e quella ricerca.
24:41Prendiamo un pezzettino di quello che ci passa tra le mani, ma non siamo davvero soddisfatti.
24:45E quindi il mio consiglio è quello di cercare un'attività magari alternativa che ci provi, che comunque del piacere, del benessere, può essere un libro, può essere ascoltare un podcast, una canzone, un momento per noi che magari ci dia più benessere di quello che potrebbe fare il cibo.
25:02Perché a volte è un bocconcino, via, è già finito e il momento di benessere è molto volatile.
25:07Abbiamo due temi, spesa e fame emotiva.
25:13Mamma mia!
25:13Va bene, grazie mille, è sempre un piacere averla qui.
25:17Ricordo che la potete trovare ogni quanto sul giornale di Brescia.
25:22Settimanalmente ci vediamo.
25:23Settimanalmente, io ascolto con molto piacere la dottoressa Federica Federici Signore, che è biologa nutrizionista.
25:29Grazie, buon lavoro.
25:31Grazie mille.
25:31Noi ci fermiamo perché tra pochissimo continuiamo a parlare di salute, a tra poco.
25:45Eccoci di nuovo in diretta, apriamo la pagina dedicata alla psicologia.
25:49Ho il piacere di riavere in studio la dottoressa Angela Ferrandi, che è coordinatore dell'area psicologica e delle attività consultoriali di Fondazione Poliambulanza.
25:58Buonasera, buonasera a tutti.
26:00Ben trovata. Allora, questa sera parliamo di un tema, che è il tema del lutto.
26:07E tra l'altro in una giornata, come quella di oggi, dove ricordiamo, ahimè, tantissime vittime di violenza.
26:16Stasera parliamo di lutto a 360 guardi, quindi in generale.
26:21Però credo che non a caso capiti proprio questa sera.
26:24Vorrei che lei potesse spiegare che cos'è esattamente il lutto, perché noi ovviamente pensiamo di saperlo, ma che cosa c'è dietro a questa parola?
26:36Sì. Allora, innanzitutto va fatta una precisazione perché in psicologia ne parliamo di costrutto del lutto.
26:43Il costrutto del lutto riguarda dei forti sentimenti di sofferenza che sono originati da un accadimento più o meno improvviso e che ha un forte impatto psicologico sulla salute della persona, tanto da sconvolgere la vita della persona.
26:58E questo riguarda una perdita, una perdita che in psicologia può essere riferita alla perdita di un qualcosa.
27:05Pensiamo per esempio alle persone che hanno subito un'amputazione, quindi perdono una parte del loro corpo, perdono un arto e quindi hanno un impatto forte a livello psicologico e devono ristrutturare la loro realtà, la loro identità.
27:19Oppure la perdita delle funzioni mentali, come le persone che hanno avuto un ictus, una cerebrolesione acquisita con degli esiti importanti, o ancora dalla chiusura di una relazione affettiva alla chiusura di una relazione d'amicizia, alla perdita del lavoro.
27:34Sono tutte delle situazioni che hanno un impatto molto forte sulla persona e la persona deve ristrutturare i suoi funzionamenti, fino a che arriviamo a parlare, come si parla spesso nei termini comuni di lutto, alla perdita di una persona cara.
27:49La perdita della persona cara sconvolge la vita di chi rimane, di chi sopravvive, soprattutto se è una persona molto stretta, come può essere un coniuge, una coniuge, o nei casi più drastici un figlio o una figlia, che viene persa.
28:05Ci sono dei sentimenti che offuscano completamente la mente della persona, dalla tristezza, alla sofferenza, alla rabbia, all'angoscia, al senso di colpa spesso che permane, tanto da dare un senso di struggimento alla persona stessa.
28:20A volte le persone prendono le distanze da questo sentimento così forte, così invalidante, magari non vivendolo direttamente ma subentra successivamente.
28:30Quindi quando noi parliamo di lutto parliamo di un processo, di un lutto che è fatto di varie fasi, che possono alternarsi indipendentemente dai modelli teorici a cui noi facciamo riferimento.
28:40Il lutto di per sé ha la caratteristica di generare, come dicevo prima, un impatto psicologico molto forte, tanto da andare a destabilizzare gli equilibri della persona,
28:50siano essi un funzionamento personale, un funzionamento sociale, un funzionamento lavorativo, e quindi tendenzialmente la persona vive questo stato.
28:59Vive una fase molto acuta, che tendenzialmente avviene nei primi mesi, nel primo periodo dopo la morte della persona,
29:07fino ad arrivare nell'arco da sei mesi a un anno a una rintegrazione della propria vita, della propria quotidianità, del proprio funzionamento.
29:17Nei casi di un processo di elaborazione del lutto normale, dove normale si intende non complicato.
29:24Ecco, si parla appunto di elaborazione del lutto, in cosa consiste?
29:28Allora, l'elaborazione del lutto, innanzitutto diciamo che il lutto è un fenomeno naturale,
29:32che purtroppo coinvolge ognuno di noi in vari momenti della nostra vita.
29:37Elaborare il lutto non significa, come spesso pensano le persone che vengono in terapia e che arrivano dicendomi,
29:44ma lei mi toglierà il dolore che io ho.
29:47No, non viene tolto il dolore, non possiamo ripristinare quella mancanza della persona che è venuta a mancare,
29:54ma possiamo aiutare la persona a leggere le proprie emozioni,
29:57e quindi a prendere atto che la persona in quel momento non c'è più fisicamente,
30:03ma continua a vivere dentro di noi, perché è proprio quello che si fa in terapia,
30:08aiutare la persona a prendere atto che la persona difunta continua a vivere con lei,
30:13negli insegnamenti, nei valori che ha trasmesso, nelle esperienze comuni,
30:17in tutti i profumi che può sentire, nelle cose che può vedere,
30:21ma soprattutto fatta delle proprie esperienze, di quello che l'altra persona ha lasciato.
30:28E quindi diciamo che l'elaborazione del lutto consiste in una fase di riconoscimento delle emozioni,
30:33di riconoscimento del proprio stato e di adattamento a quello che è successo,
30:37perché purtroppo la morte è una cosa che noi non possiamo scegliere quando, dove, come,
30:43ma che provoca poi un adattamento, questo avviene nell'elaborazione del lutto,
30:48con una ricostruzione di un significato di quello che è successo
30:51e una reintegrazione nella propria esperienza di vita.
30:55Una domanda, giusto una risposta veloce, ma sono curiosa di chiederle,
31:01cambia l'elaborazione del lutto da un lutto che deriva da un trauma,
31:06quindi saluto una persona a me cara e non la rivedo più perché muore in un incidente stradale
31:12rispetto ad un percorso di malattia tumorale, ad esempio?
31:17Assolutamente sì, nel senso che, dicevo prima, ci sono due forme di lutto.
31:21Quando io ho detto lutto normale, vuol dire non complicato,
31:26perché quando il lutto non si risolve entro 12 mesi,
31:31ma per lutto che non si risolve vuol dire che ci sono dei sentimenti di sofferenza
31:36ancora molto invalidanti, ancora molto forti,
31:39che offuscano la persona con una nostalgia fortissima
31:42della persona che è venuta a mancare.
31:44E quindi c'è anche una compromissione del funzionamento,
31:48la persona non esce più, si ritira socialmente,
31:51c'è un umore deflesso, una forte ansia,
31:53delle emozioni che continuano a esistere come senso di colpa,
31:56pensiero continuo e costante del defunto,
31:59proprio una sorta di, nonostante sia passato il tempo,
32:03è come se fosse accaduto ieri.
32:05E questo è quello che nel manuale diagnostico viene denominato
32:08lutto complicato o persistente.
32:11E questo sicuramente lo si ha quando?
32:14Quando ci sono dei fattori di rischio che intervengono.
32:17Per esempio, lei ha citato appunto le morti violente,
32:21quando ci può essere un incidente, una morte improvvisa,
32:24un incidente, un suicidio, un omicidio,
32:27proprio perché torniamo anche al tema della violenza sulle donne oggi.
32:31Questi sono dei fattori che sono legati alla modalità della morte della persona
32:36che è improvvisa, inaspettata.
32:38Si saluta il marito magari prima di uscire
32:40e purtroppo non lo si vede più rincasare.
32:43Si saluta un figlio che esce con un motorino
32:46e non lo si vede più rincasare.
32:47Quindi sicuramente la persona viene sconvolta
32:50perché non c'è un pensiero.
32:53È vero anche che da quello che sono gli studi in letteratura
32:56si ha con le persone che sono ammalate
33:00una sorta di lutto anticipatorio.
33:02Cioè si comincia a lavorare sull'assenza della persona
33:06durante il percorso di malattia.
33:09Ci si dà un po' delle spiegazioni, delle ragioni
33:12e quindi forse il tempo anche non che aiuti
33:15però riusciamo a realizzare in maniera diversa
33:19anche se è doloroso.
33:20Certo, poi è ovvio che quando noi diciamo
33:24abbiamo il tempo
33:25e il tempo è una questione molto preziosa
33:28che noi abbiamo perché possiamo utilizzarlo
33:31quando noi sappiamo che stiamo per perdere una persona
33:33è un po' come se quei risentimenti, quei rancori
33:37quelle fragilità che ci sono state prima
33:38venissero a svanire
33:40perché subentra l'ansia da perdita
33:42l'ansia da separazione, l'ansia abbandonica
33:46e quindi è un po' come se quel tempo
33:48che noi abbiamo a disposizione fosse un tempo prezioso
33:51perché possiamo rivedere la relazione con la persona
33:54che è ammalata e che potenzialmente possiamo perdere
33:57possiamo riavvicinarci
33:59possiamo lavorare su quei sensi di colpa
34:02che altrimenti poi ci porteremmo dentro
34:03questo è quello che il lutto anticipatorio
34:08ci consente di fare
34:09cosa che non possiamo fare invece
34:10nei momenti in cui la persona ha una morte improvvisa e violenta
34:14come quella degli incidenti stradali, dei suicidi, degli omicidi
34:18quali sono gli interventi psicologici?
34:21mi verrebbe da chiedere
34:21l'MDR l'abbiamo sentito parlare durante il covid
34:25esattamente
34:26l'MDR è un approccio terapeutico
34:29ed è molto importante
34:30serve per lavorare sull'aspetto psicotraumatico
34:33ed è importante sottolineare
34:36ci tengo tantissimo
34:37perché quando le persone arrivano in terapia
34:39arrivano con un lutto spesso complicato
34:44c'è perché magari prova
34:46la persona sta a casa
34:47aspetta, aspetta
34:48poi magari arriva per volontà dei figli
34:50che spingono
34:51o degli amici
34:52o del coniuge
34:53se sono stati persi figli
34:55eccetera
34:56e arriva ormai disperato
34:58nel senso che è un po' come dire
35:00io non ho più voglia di vivere
35:02cosa vivo a fare
35:03proviamo a pensare alle persone
35:04anche che perdono il coniuge
35:06con cui sono stati insieme tantissimi anni
35:08sentiamo un sacco di volte
35:10è morto il coniuge
35:11dopo qualche ora
35:12o qualche
35:13esatto
35:14io avevo due nonni
35:15che è successo proprio in giro di due o tre giorni
35:17ed era proprio quell'amore
35:19non riuscire forse a stare da soli
35:24sì
35:24e anche il fatto di trovare nell'altro
35:26un appoggio completo
35:28si cresce insieme
35:29si vive insieme
35:30si condivide
35:31e quindi la morte è qualcosa che sconvolge
35:33per cui a volte le persone arrivano in terapia
35:36un po' come dire
35:38tanto che cosa vengo a fare
35:39tanto lei non me lo ridà
35:40sì è vero
35:41noi non possiamo ridare la persona che viene a mancare
35:43però c'è un'accettazione
35:45ma possiamo lavorare sull'accettazione
35:46dove accettazione
35:48e ci tengo a precisarlo
35:49non è
35:49va bene
35:50prendo atto che non c'è più
35:52e va bene così
35:53no
35:53ma vuol dire
35:54accettare che la persona
35:55non è più a fianco a noi
35:57ma che noi abbiamo la possibilità
35:59ancora di vivere
35:59perché forse la persona che non c'è più
36:01avrebbe voluto questo
36:02per se stessa
36:03e anche per chi rimane
36:05e anche per chi rimane
36:05quindi si lavora con un approccio
36:07psicoterapico
36:09lei ha citato le MDR
36:10ma anche attraverso il colloquio clinico
36:12invece di un progetto
36:14che noi abbiamo in consultorio
36:16nel consultorio della fondazione poliambulanza
36:17è quello della psicoterapia di gruppo
36:19perché la psicoterapia di gruppo
36:21consente di lavorare
36:22su due livelli
36:23lavoro quando parlo io
36:25e quindi il terapeuta
36:26mi dà un rimando
36:27ma lavoro anche
36:28quando sono gli altri
36:28a raccontare
36:29perché dentro
36:30mi sollecita
36:31internamente
36:31dei movimenti
36:32quindi
36:33come possiamo sapere
36:35riguardo a questi corsi
36:36dottoressa?
36:36allora è un percorso
36:37di psicoterapia di gruppo
36:38basta chiamare
36:39il consultorio CIDAF
36:41fondazione poliambulanza
36:42i gruppi li gestisco io
36:43quindi
36:43se potesse servire
36:45ci sono tanti begli obiettivi
36:46che si possono raggiungere
36:47sicuramente
36:48si può cercare di stare meno peggio
36:50di come si sta
36:51e quindi cercare di pensare
36:53a un benessere
36:53ecco
36:54ecco
36:54questa sicuramente
36:55è una bella soluzione
36:57anche chi magari
36:58ci sta ascoltando
36:59in questo momento
37:00non ha mai trovato il coraggio
37:01esattamente
37:02ecco
37:02è semplice
37:03semplicissimo
37:04bene
37:05grazie mille
37:06per essere stata qui
37:07con me
37:07ricordo
37:08il nome della dottoressa
37:10è Angela Ferrandi
37:11ed è proprio il coordinatore
37:12come diceva
37:13dell'area psicologica
37:14delle attività consultoriali
37:16di fondazione poliambulanza
37:18buon lavoro
37:18alla prossima
37:19grazie
37:19buona serata
37:20noi ci fermiamo
37:21tra pochissimo
37:22con il cinema
37:22si torna con Enrico Danesi
37:34quindi si torna
37:34con il cinema
37:35buonasera Enrico
37:36ciao Andrea
37:37buonasera a tutti
37:38abbiamo tre film
37:40che verranno recensiti
37:41da Enrico
37:42il primo
37:43è Giovani Madri
37:44vediamo il trailer
37:45lo senti?
37:48batte veloce
37:49mi fa paura
37:50te l'ho detto
37:51è normale
37:51con i neonati
37:52domani sera
37:59cucini tu
37:59ok?
38:00cosa prepari?
38:01pasta con le melanzane
38:02va bene
38:03perché mi hai abbandonata?
38:08a che cosa ti serve
38:09saperlo?
38:10ne ho bisogno
38:11quando vedremo tua madre?
38:16non lo so
38:17non ci si deve illudere
38:18che un figlio
38:18metta a posto le cose
38:19deve essere noi
38:20che piangono
38:20non lo prendi?
38:22anch'io sto piangendo
38:23ho deciso che darò
38:26Lili in affidamento
38:27te l'ha messo in testa
38:28quella stronza di psicologa
38:29in quella cazzo di casa famiglia?
38:36qui c'è la cameretta
38:37del bambino
38:37con vista sulla mosa
38:39potrà vedere le barche
38:40la nostra prima casa
38:42ce la faremo
38:43ce la faremo
38:44quando sono arrivata
38:48mi vergognavo
38:49di essere una ragazza madre
38:51non rinfaccio il passato
38:52ma te ne ho già prestati
38:53non vedevo l'ora
38:55di stringerti tra le braccia
38:57ma non sento niente
38:58avrà dei genitori
39:02che le vorranno bene
39:02io voglio solo
39:03una vita migliore
39:04questo è un film
39:20giovani madri
39:21diretto dai fratelli Dardenne
39:24qualcuno ricorderà
39:25probabilmente
39:26il loro capolavoro
39:27Rosetta
39:27ma anche altri film
39:29con i quali poi
39:30li abbiamo conosciuti
39:31uno stile molto diretto
39:32quello di questi fratelli belgi
39:35che prevede in genere
39:39una macchina da presa
39:40quasi attaccata
39:41ai protagonisti
39:43in modo da entrare
39:44dentro il loro mondo
39:45sono quasi sempre
39:46storie di marginalità
39:48o storie
39:49se non di marginalità
39:50che comunque
39:51coinvolgono anche
39:52elementi un po'
39:54lasciati davvero
39:55ai margini
39:56della società
39:57in questo caso
39:58la loro indagine
39:59che arriva
40:00dopo due film
40:01non particolarmente
40:02riusciti
40:03uno dedicato
40:05a una figura
40:05di radicalizzazione
40:07di un ragazzo
40:08radicalizzazione islamica
40:10di un ragazzo
40:10in Belgio
40:11e l'altro
40:12a una storia
40:13di immigrazione
40:14clandestina
40:15due film
40:16arrivati negli ultimi anni
40:18dicevo
40:18che avevano un po'
40:20così abbassato
40:21le quotazioni
40:22dei Dardenne
40:23che altrimenti
40:24sono sempre alte
40:25nell'ambito del cinema
40:26d'autore europeo
40:28ecco
40:28con questo film
40:29tornano a un'opera
40:31di ampio respiro
40:33forse anche più ampio
40:34rispetto a quella
40:35a cui ci erano abituati
40:36infatti
40:37l'idea iniziale
40:38è quella
40:39di seguire
40:40la storia
40:41di una ragazza madre
40:43che è all'interno
40:46di un centro
40:46di maternità
40:48in Belgio
40:48cioè
40:49centro che accoglie
40:50ragazze
40:51che hanno deciso
40:52di tenere il bambino
40:54nel senso
40:54di partorire
40:56quindi di non abortire
40:57ma che
40:58devono poi
41:00decidere
41:00se tenere
41:02questo stesso figlio
41:03quindi vivere
41:04con lui
41:05sapendo che lo Stato
41:07del Belgio
41:08per due anni
41:09mette a disposizione
41:10delle madri
41:11case
41:13disponibilità economiche
41:15anche forti
41:16oppure se darlo
41:17in adozione
41:18darlo in affido
41:20o in adozione
41:21questa era l'idea iniziale
41:24poi
41:24una volta che sono entrati
41:25in uno di questi centri
41:27di maternità
41:28hanno pensato
41:30che una storia
41:31non sarebbe bastata
41:32anche perché
41:33avrebbe dato l'idea
41:34di essere una storia singola
41:35e di non dare
41:36invece
41:37conto
41:38di non rendere conto
41:40di una situazione
41:41più ampia
41:42quindi anche con
41:43risvolti
41:44e soluzioni diverse
41:45e quindi
41:46alla fine hanno deciso
41:47di concentrarsi
41:48sulla storia
41:48di cinque
41:49figure
41:51quindi cinque
41:52ragazze madri
41:53alcune hanno già
41:54partorito
41:55alcune stanno
41:55per partorire
41:56e di seguire
41:57l'evoluzione
41:58delle loro storie
41:59quindi ci troviamo
42:01di fronte
42:01veramente
42:02ad un range
42:02piuttosto ampio
42:03anche se
42:04quasi sempre
42:05vediamo
42:06che non c'è
42:07dietro
42:08una famiglia
42:08forte
42:09e quindi
42:10indirettamente
42:11il racconto
42:13dei fratelli
42:13d'Ardene
42:14è anche
42:14una presa d'atto
42:15la constatazione
42:17di una crisi
42:18familiare
42:19davvero forte
42:20non dico
42:21un atto
42:21d'accusa
42:22non dico
42:22una
42:23una morale
42:26perché
42:27i D'Ardene
42:27sono abituati
42:28a raccontare
42:30a fare in modo
42:30che la macchina
42:31da presa
42:31metta a fuoco
42:33e poi
42:34che lo spettatore
42:35si faccia
42:36la sua idea
42:36quando dico
42:37che la macchina
42:38da presa
42:38metta a fuoco
42:39non è a caso
42:42questa espressione
42:43perché la loro macchina
42:44è sempre a fuoco
42:45sui protagonisti
42:46sui personaggi
42:48mentre tutto il contesto
42:49rimane molto spesso
42:51fuori fuoco
42:52proprio perché
42:52loro stanno addosso
42:54ai loro protagonisti
42:55ecco
42:56la cosa che è
42:57particolare
42:58in questo caso
42:59un po' diversa
42:59rispetto al solito
43:00è che i protagonisti
43:02sono tanti
43:02sono ben cinque
43:04le protagoniste
43:05quindi
43:05poteva esserci
43:06un effetto dispersione
43:08non è così
43:09il film è riuscito
43:10ha vinto anche
43:11il premio
43:11per la miglior regia
43:13all'ultimo festival
43:14di Cannes
43:15è un film
43:15che credo
43:16ci dia l'idea
43:17da un lato
43:18della crisi
43:18della famiglia
43:19ma
43:19se non altro
43:20che in Belgio
43:21la rete sociale
43:22e la copertura
43:24appunto
43:25realizzata
43:26dalla società
43:26funziona
43:27abbiamo un altro trailer
43:3040 secondi
43:31è il titolo del film
43:32vediamo
43:33voglio restare con te
43:39sin nome maro
43:42voglio restare con te
43:47sin nome maro
43:51willie ha visto un amico
44:15in difficoltà
44:16e non ha girato
44:17la faccia
44:17dall'altra parte
44:18io sono molto orgogliosa
44:24del mio figlio
44:24e sarò sempre
44:25che io e mio fratello
44:54abbiamo riempito
44:55di pugni
44:55il povero
44:56William
44:56ma lei
44:57non pensa
44:58che i colpi
44:59da me
44:59e da mio fratello
45:00con la nostra
45:01struttura fisica
45:02questa è non solo
45:05una storia
45:05vera ma anche
45:06una storia di cronaca
45:07italiana
45:07e una storia
45:08che ha avuto
45:09una conclusione
45:10giudiziaria
45:11da poche settimane
45:12con la conclusione
45:13definitiva
45:14all'ergastolo
45:15per uno
45:16dei fratelli
45:17bianchi
45:17e con pene
45:18detentive
45:19molto ampie
45:21per l'altro
45:21dei fratelli
45:23e per i due complici
45:24che hanno assassinato
45:25Willy Monteiro
45:26qualche anno fa
45:27in provincia
45:28di Roma
45:29Willy Monteiro
45:30era ragazzo
45:31di origini venezuelani
45:32italiano
45:33con mamma
45:33venezuelana
45:34che è intervenuto
45:37per difendere
45:38un coetaneo
45:39che veniva picchiato
45:40da questi fratelli
45:42che avevano
45:42spacciatori
45:43avevano fama
45:44di essere anche
45:46dei bulli
45:46che terrorizzavano
45:48un po'
45:49tutto il territorio
45:50che stavano
45:50pestando
45:51un ragazzo
45:52per futili motivi
45:53Willy interviene
45:54viene pestato
45:55a sua volta
45:56in servito
45:56alle percosse
45:57e muore
45:57ha ricevuto
45:59da parte
46:00della presidenza
46:00repubblica italiana
46:01una medaglia
46:03alla memoria
46:04al valore civile
46:05postuma
46:07naturalmente
46:07per lui
46:08questo
46:08significa poco
46:09come significa poco
46:10per la sua famiglia
46:12il film
46:12ricostruisce
46:13sulla base
46:14del racconto
46:15che era stato realizzato
46:16da una giornalista
46:17come Federica
46:18Angeli
46:18ricostruisce
46:19questa storia
46:20la rende
46:21una storia morale
46:22una storia
46:23un apologo
46:24morale
46:25che secondo me
46:25ha molto da
46:26raccontarci
46:27e anche girato
46:28piuttosto bene
46:29e l'ultimo film
46:30e qui si intreccia
46:31la musica
46:32e quindi la tua competenza
46:33come critico
46:34anche musicale
46:35Rino Gaetano
46:36sempre più blu
46:37vediamo
46:38sono convinto
46:50di rivolgermi
46:51a un pubblico
46:51che quando ascolta
46:52la mia canzone
46:52in quel momento
46:53lo sta cercando
46:54di sentirsi
46:54una canzone
46:54alla discoteca
46:55oppure in cuffia
46:56in casa sua
46:56è un maestro
46:57Rino Gaetano
46:58per aver fatto capire
46:59che la sua realtà
47:00è molto più reale
47:02del reale
47:03Rino Gaetano
47:04è uno di noi
47:06è uno che combatte
47:07contro
47:08era quasi un clown
47:10che però
47:10faceva delle cose
47:11serissime
47:12il ricordo più vivo
47:13che ho di mio zio
47:14è che lui
47:14era una persona
47:15molto divertente
47:16scherzosa
47:17credo che fosse
47:23lo più anomalo
47:24rispetto alla regola
47:25era una voce
47:28fuori dal coro
47:30fa parte di questo paese
47:31a livello paesaggistico
47:33per noi è sempre stato
47:35un eroe
47:36è vero
47:38che alcune canzoni
47:39hanno la capacità
47:41di essere popolari
47:42per sempre
47:43è uno di quelli
47:49che ha guardato fuori
47:50il cielo è sempre
47:52per noi
47:53un commento velocissimo
48:05è un documentario
48:07che rende davvero
48:08con forza
48:09più delle fiction
48:12e più dei film
48:13che sono stati dedicati
48:14a Rino Gaetano
48:15la sua figura
48:16e la sua importanza
48:17nella scena musicale italiana
48:19testimonianze
48:21importanti
48:22indirette
48:22immagini di repertorio
48:24la forza
48:25di un autore
48:26e di un cantante
48:27le cui canzoni
48:29oggi
48:29si cantano
48:30esattamente
48:31ancora
48:32e si ricordano
48:33come quando
48:34le cantava lui
48:35più di 40 anni fa
48:36direi che
48:38in effetti
48:39quando passa
48:40un pezzo di Rino Gaetano
48:41viene canticchiato
48:42da tutte le generazioni
48:43allora
48:44ringraziamo il nostro
48:45Enrico Danesi
48:46critico cinematografico
48:47musicale
48:47e anche firma
48:48del giornale di Brescia
48:49grazie per essere stato con noi
48:50grazie a te Andrea
48:51un saluto a tutti
48:52i tre spettatori
48:53in chiusura
49:03anticipiamo i temi
49:04di domani
49:05domani si parlerà
49:06di presepi
49:07e poi
49:07e poi
49:08di Parkinson
49:10e ancora
49:11del museo
49:12Diocesano
49:13tutto questo
49:13domani nel 18
49:14tra poco TG
49:15preview
49:16buona serata
49:16da Daniela Finita
49:17e Andrea Lombardi
49:18arrivederci
49:19grazie a tutti
49:21grazie a tutti
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