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  • 11 mesi fa
La sicurezza non può più attendere. Con questo slogan due comitati hanno lanciato una nuova petizione per chiedere la messa in sicurezza della SS 114 all'altezza di Capo Alì. Il rischio di frane è sempre concreto mentre le reti paramassi sono ormai logore ed il manto stradale dissestato.

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Trascrizione
00:00La situazione della strada statale 114 a Capolitra, Itala e Alitterme è ormai insostenibile.
00:06Reti, paramassi, logore, versanti instabili, manto stradale dissestato, segnaletica deteriorata
00:12e presenza di un metanodotto a rischio.
00:14Gli abitanti dei comuni della Ionica sono ormai stanchi di ripetere sempre gli stessi
00:18concetti, di lanciare l'allarme sui rischi che corrono giornalmente, attraversando quello
00:23stretto budello che è la strada statale 114, sovrastato da un costone sempre più minaccioso.
00:29Dopo anni di segnalazioni e oltre 500 firme raccolte dal 2019 dai comitati di cittadini,
00:35nulla è stato fatto per mettere in sicurezza il tratto più fragile della riviera Ionica
00:40messinese.
00:41Nel frattempo la viabilità peggiora, segnalano Francesco Aloisi del comitato La scuola che
00:46respira e Giacomo Dileo, coordinatore del comitato No Fran, No Precarietà.
00:51Attualmente c'è un senso unico ad Alitterme e Lato Monte.
00:54Il traffico pesante generato dai lavori del nuovo doppio binario RFI, reti paramassi
00:59colme nella zona di Mollerino e da pochi giorni la chiusura della passerella Alitterme
01:04Nizza, unico bypass capace di evitare l'imbuto nel centro abitato.
01:09I cittadini chiedono alle istituzioni un piano straordinario di messa in sicurezza del
01:13capo lì, gallerie paramassi e sostituzione delle reti compromesse, rifacimento del manto
01:19stradale, un monitoraggio geologico permanente e valutazione di un percorso alternativo provvisorio.
01:25E intanto per fare tutto ciò i comitati hanno lanciato una nuova petizione, mentre è ancora
01:30vivo il ricordo delle frane del 2023, del novembre 2021, del dicembre 2018 e soprattutto
01:37quella del luglio 2018, quando i massi sfiorarono un'auto in transito il cui conducente si salvò
01:44per miracolo.

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