00:00Ero molto contenta perché all'unanimità in ufficio di presidenza avevamo condiviso questa audizione, quindi ero speranzosa e pensavo che finalmente la Commissione potesse ricominciare il lavoro, ma invece in maniera chiara e assertiva la maggioranza ha voluto sottolineare che quella era un'audizione particolare ed esclusiva, quindi mi hanno dato conferma che i lavori continueranno a essere bloccati.
00:26E questo è grave perché anche il fatto che la Commissione sia stata bloccata per un anno ha permesso che fuori chi vuole male ai giornalisti, chi vuole male al servizio pubblico si senta più forte, perché quando le istituzioni sono più deboli, più forti sono i malvaggi fuori.
00:45Cosa intende fare a questo punto come Presidente della Commissione di Vigilanza?
00:50Guardi, a livello istituzionale ho fatto di tutto, ho scritto ai Presidenti di Camera e Senato, ho scritto addirittura al Presidente della Repubblica che ha pubblicamente espresso un monito nei confronti di questo atteggiamento, l'ha stigmatizzato.
01:06A livello istituzionale io continuerò questa battaglia continuando a scrivere, a sollecitare le istituzioni diciamo sopra la mia presidenza, ma adesso deve cominciare una battaglia politica, per la politica con la P maiuscola, quella che vuole che le istituzioni funzionino.
01:23Come se la immagina questa battaglia politica?
01:25Sicuramente cominciando a coinvolgere sempre di più i cittadini, perché quando si parla di commissioni sembra che sia una cosa che riguarda solo la politica.
01:33No, è un organo costituzionale praticamente, si è di garanzia, ma è praticamente la difesa della Costituzione e quindi della libertà di stampa.
01:42Se noi non possiamo vigilare, questo è un danno gravissimo per i cittadini che devono sentire questa battaglia come una battaglia loro.
01:50Sono imbavagliati anche i cittadini, sono costretti a sentire tutto ciò che viene detto dal servizio pubblico senza che nessuno in opposizione possa commentare, chiedere e quantomeno chiedere spiegazioni.
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