00:00Intesa da anni affianca lo Stato nella tutela del patrimonio artistico nazionale.
00:08Nel catalogo si parla di un richiamo alla responsabilità. Come e quando è avvenuto da parte del vostro istituto?
00:14Io credo che la storia di restituzione rappresenti una componente identitaria di Intesa San Paolo.
00:21È un progetto nato 36 anni fa agli albori di quello che oggi è il gruppo più importante per il credito in Italia.
00:29Ed è estremamente significativo che un'impresa privata italiana sia così capace di affiancare il sistema pubblico nel proteggere, nel promuovere e nel restituire nuova vita a pezzi significativi del patrimonio artistico.
00:44Restituzione è il più grande cantiere della bellezza italiana.
00:48Mette insieme soprintendenze, musei, prestatori, competenze, saper fare, restauratori, università, ricercatori, storici dell'arte.
00:59È la sintesi più alta del valore e della bellezza del nostro essere italiani.
01:03Ecco, credo che ragionare intorno a restituzioni significhi anche ragionare intorno all'evoluzione delle competenze.
01:12Tra l'altro è un saper fare italiano, riconosciuto in tutto il mondo, necessarie per restaurare il patrimonio artistico e culturale del paese.
01:21Nel corso degli anni sono cambiate le tecnologie e è aumentata la consapevolezza.
01:26Io credo davvero che Restituzioni rappresenti un momento di riflessione collettiva, corale, intorno a come si debba e come si possa salvaguardare il nostro patrimonio.
01:39In una mostra così particolare, contrassegnata dal restauro come filo conduttore, qual è stato il ruolo del Palazzo delle Esposizioni?
01:48È stato esclusivamente un ruolo di ospitalità, ma di ospitalità partecipata perché il Palazzo delle Esposizioni nasce appunto con questa vocazione di espositiva,
01:59e non è un museo, nel senso che non ha una collezione e quindi una mostra come Restituzione alla ventesima tappa sembrava proprio la cilergina sulla torta.
02:12È chiaro che noi abbiamo una diffusione di bellezza e di opere in tutta la penisola.
02:17Va affrontata attraverso la qualità degli interventi, attraverso la diffusione degli interventi, attraverso la conservazione quotidiana,
02:25va affrontata attraverso una cultura che si dovrebbe insegnare sin delle scuole materne.
02:30E poi anche a godere questa cosa qui, cercare di non esaltare patrimoni che sono al di fuori della nostra nazione,
02:40ma a goderseli in tutte le stagioni. E a quel punto decidere anche quali sono gli investimenti da fare, cioè quanto va conservato e quanto non va conservato.
02:50In un campo così ampio come quello delle opere da restaurare in tutta Italia, qual è stato il vostro filo conduttore in questa edizione di Restituzioni?
03:00Il filo conduttore è innanzitutto il restauro, cioè la necessità che ci viene segnalata di restauro e di conservazione delle opere.
03:09Poi, naturalmente, abbiamo chiesto a tutta Italia, a tutte le soprintendenze, agli enti proprietari, quali opere ci proponevano.
03:19Andiamo dalle grandi opere, dalle grandi classiche opere d'arte come il Giovanni Bellini che viene dal Museo Sorlini a Calvagese
03:31o tanti altri quadri di autori importanti, fino ad opere di carattere assolutamente popolare, come quella che è il costume da festa della donna
03:45della comunità di San Paolo Albanese. Le comunità albanesi sono tante in Italia e questa è una particolare
03:55e questo costume viene proprio dal piccolo ma veramente interessantissimo museo della comunità albanese della Basilicata.
04:07Grazie a tutti.
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