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  • 6 mesi fa
Trascrizione
00:00Tra i concetti, criminalità, giustizia e società che trattati insieme possono contribuire
00:09a far luce su ragioni complesse dal contesto multidisciplinare, troppo spesso chiamate
00:13in causa alla luce dei molteplici episodi di omicidi, femminicidi, violenze sessuali
00:18e abusi, componenti principali dei crimini violenti, quali sono le radici dei comportamenti
00:23criminali e la giustizia come può intervenire non solo per condannare questi comportamenti
00:28antisociali, ma per far sì che ci possa essere una sorta di rieducazione sociale per prevenire
00:33ulteriori crimini. La giustizia riparativa può costituire un valido percorso irieducativo
00:38e dove non arrivano i codici e le pene detentive, la chiesa presente sul territorio può essere
00:43parte attiva con un percorso di prevenzione basato sull'ascolto, l'inclusione e la fede.
00:48Se ne è parlato al convegno organizzato dall'ex istituto per la ricerca giuridico-economica
00:52presso il circolo magistrati della Corte dei Conti.
00:55Abbiamo cercato di capire quelli che sono un po' le genesi di questa criminalità, quindi
01:00fattori sociali, fattori economici, disoccupazione, anche la mera insistenza sul territorio, perché
01:07chi nasce in una zona purtroppo disastrata, dove c'è un alto tasso di criminalità, ha
01:12tre possibilità, o scappa e quindi abbandona il territorio, oppure soccombe, nel senso che
01:18si deve piegare alle violenze, oppure diventa violento esso stesso nella misura in cui deve
01:24sopravvivere. Quindi abbiamo raccolto tutta una serie di considerazioni. Il mio intervento
01:31è stato sulla prevenzione, sulla prevenzione perché tutte le parti sociali e anche le
01:37istituzioni ovviamente, ma la scuola, le famiglie, le ONG, associazioni culturali, devono
01:43concorrere tutte insieme nel rispetto delle proprie autonomie per cercare di educare i giovani
01:48e quindi rieducare la società a rispetto delle regole.
01:52Al tavolo dei relatori Paola Roia, presidente prima sezione Corte di Assisi di Roma, Carlo
01:56Villani, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Roma, Salvatore Sciullo,
02:01vicepresidente della Camera Penale di Roma e Stefano Ferracuti, professore ordinario
02:05del Dipartimento di Neuroscienze Umane alla Sapienza di Roma.
02:08È stato sicuramente un confronto importante dove abbiamo evidenziato la differenza dei ruoli
02:14e delle posizioni. La tematica è ampia, molto ampia, la giustizia, la criminalità.
02:21Io credo che qui sia fondamentale centrare il ruolo del processo. Il processo è finalizzato
02:27all'accertamento dei fatti ed eventualmente delle responsabilità collegate. Però non possiamo
02:34utilizzare il processo come strumento punitivo per un ripristino della correttezza sociale.
02:41Un ruolo determinante lo gioca la funzione sussidiaria della Chiesa, quale istituzione
02:45radicata sul territorio, cui fare sicuro affidamento, come ha confermato Sua Eccellenza Monsignor
02:50Vito Rallo, arcivesco e nunzio apostolico che ha svolto le conclusioni dell'evento.
02:55La Chiesa, grazie a tutte le associazioni cattoliche che ci sono e che lavorano in questo senso,
03:04e quantificare il numero è quasi impossibile perché ci sono gli scout, la Gesci, la Nazione
03:11Cattolica, la Carita e tanti altri gruppi che lavorano in questo senso. Quello che fanno
03:17innanzitutto è un'opera di prevenzione. La prevenzione che significa avere dei centri
03:26parrocchiali o centri di istituti, di associazioni aperti per poter chiamare questi giovani che
03:33si trovano in mezzo alla strada, che non hanno punti di riferimento, affinché possano
03:37essere inseriti in queste strutture educative. Naturalmente, oltre alla prevenzione, che è
03:45fondamentale per evitare guai successivi, poi c'è la riabilitazione. E lì la Chiesa
03:53ha un compito enorme da fare andando a visitare i carcerati e proponendo supporto psicologico,
04:04morale, educativo, materiale, eccetera. Un'altra operazione che fa la Chiesa in questo senso,
04:13oltre a quello della riabilitazione, è il recupero di queste persone in strutture lavorative
04:21affinché possano uscire da certi circuiti ammalati dove sono entrati.
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