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Trascrizione
00:00Si presentava come il guru della dieta della longevità, autore del libro Vivere 120 anni
00:05le verità che nessuno vuole raccontarti, e di trasmissioni televisive seguitissime in
00:10cui dispensava consigli sanitari.
00:13Ha convinto tantissime persone a seguire il metodo Life 120, basato su una dieta rigida
00:18e sull'assunzione di integratori da lui prodotti e pubblicizzati, in grado, a suo dire, di
00:24prevenire e addirittura contrastare patologie serissime, tumore compreso.
00:28Per il giudice che lo ha condannato a due anni e otto mesi per esercizio abusivo della professione
00:34medica, Adriano Panzironi ha screditato la medicina tradizionale, definendola «propositiva
00:39di metodi palliativi rispetto ai rimedi da lui indicati», proponendo «aspettative di vita
00:44utopistiche», garantendo la prevenzione e la guarigione da patologie croniche e gravissime,
00:49sicuramente curabili ma non guaribili, a pazienti e potenziali tali.
00:54Si legge nelle motivazioni della sentenza a carico del guru e del fratello gemello Roberto
00:58per lui è stato disposto un anno e quattro mesi, suo braccio destro, motore della loro
01:03azienda e del sito internet attraverso cui venivano venduti i prodotti.
01:06A denunciarli nel 2018 era stato Antonio Maggi, presidente dell'Ordine dei Medici di Roma,
01:12costituito parte civile insieme all'Ordine dei giornalisti del Lazio, da cui l'imputato
01:16si è cancellato, assistito dall'avvocato Laura Bacchini, che esprime soddisfazione per
01:21un provvedimento doveroso, volto a ristabilire i confini di chi si trovi a fornire informazioni
01:26che possono avere un riflesso diretto sulla salute pubblica.
01:29Il giudice sottolinea la gravità della condotta di Panzironi.
01:33Alcune persone hanno interrotto le terapie prescritte dai medici, optando per il suo stile
01:37di vita, quindi ha rischiato e rischia tuttora di indurre i soggetti più vulnerabili, anche
01:42perché malati o influenzabili, ad allontanarsi dalle terapie convenzionali, potenzialmente
01:47più efficaci, per ricorrere a rimedi alternativi privi di supporto e di evidenza scientifica.
01:52Panzironi, all'epoca giornalista pubblicista, non aveva infatti le qualifiche mediche necessarie
01:58per prescrivere regimi dietetici, anche a persone che si sono limitate a dare atto per via telematica
02:03di patologie di cui sono affette, senza alcun accertamento e approfondimento di sorta.
02:09Considerato il successo della trasmissione e del libro, il giudice parla di «approccio
02:13terapeutico di massa», che ha comportato un rischio esponenziale per la salute del singolo
02:18e dell'intera collettività. Nelle motivazioni viene descritta la «complessa organizzazione
02:23imprenditoriale», incentrata sulla diffusione del programma televisivo Il Cerca Salute, trasmesso
02:29sul canale 61 del Digitale Terrestre, acquistato dai fratelli nel 2017 e dedicato interamente
02:35alla messa in onda del programma. Collegate alla trasmissione, molte altre attività, un call
02:41center per chiamata in diretta, una piattaforma social, il libro, la registrazione di un reality
02:47show, la vendita di integratori marca Life 120. Alcune delle patologie trattate nelle
02:53puntate del Cerca Salute erano gravissime, croniche o incurabili, diabete di tipo 1, tumore,
02:59AIDS. Durante la trasmissione c'era anche la testimonianza di alcuni ospiti, che dichiaravano
03:05di essere guariti, dopo aver aderito allo stile di vita Life 120. Per il magistrato il
03:11momento più significativo era quello nel quale Panzironi Adriano rispondeva in diretta telefonica
03:16ai telespettatori, che, dopo aver spiegato la patologia da cui erano affetti, ne richiedevano
03:22la cura. Lui indicava il regime alimentare da seguire valevole tra l'altro indiscriminatamente
03:27per tutte le patologie e indifferentemente per tutti i soggetti. Poi veniva prescritta
03:32l'assunzione degli integratori. Alcuni clienti erano arrivati ad assumere addirittura 60 pastiglie
03:38al giorno. Il giudice sottolinea che l'imputato, pur non qualificandosi formalmente come medico,
03:45si presentava quale studioso ed esperto del corpo umano e delle sue patologie, e, quindi,
03:51in grado di offrire un rimedio per la cura di qualsivoglia malattia. A suo dire, grazie
03:56ai suoi consigli, sarebbe stato possibile non solo vivere meglio e più a lungo, ma addirittura
04:01guarire anche da gravissime, croniche e incurabili patologie. In questo modo, prosegue la sentenza,
04:08si esponevano a rischio soggetti fragili a cui venivano elargiti consigli nutrizionali non
04:13appropriati, privi di fondamento scientifico, in assenza di una abilitazione all'esercizio
04:18della professione medica.
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