00:00Giura, just smaller pieces, il corpo, questa.
00:14Che cosa sta succedendo? Una grande scatola sul palco, una voce che attraversa il tempo,
00:20lo spazio e i sentimenti, un corpo preso in prestito che confonde i piani di realtà
00:25e poi quelle bolle di sapone che sembrano venire da un altro mondo.
00:30Nessuno dove sarei stata, l'ho detto tutti però, che sparire.
00:34Abracadabra, il nuovo spettacolo di Francesca Pennini e del collettivo Cinetico,
00:37ha portato a Torino Danza sensazioni profonde, complesse, ma rese coerenti dalla parola
00:42che ha guidato tutta la performance.
00:45Attraverso le parole, questo spazio tra me e chi è nella platea,
00:51con questo momento invisibile della parola che per convenzione sappiamo tutti che cos'è,
00:57ma che per tutti è una cosa un po' diversa.
01:00Entra nel corpo dell'altra persona, quindi in qualche modo è una parola magica in questo senso,
01:05perché tutte le parole lo possono essere.
01:07La magia va effettivamente in scena anche in modi per così dire tradizionali,
01:12escapismo, meraviglia, spaisamento, ma al punto è probabilmente l'idea di sparizione
01:17della stessa Francesca Pennini, accaduta anche nella realtà,
01:21qualunque cosa questo termine significhi davvero,
01:23e poi riportata in molti modi diversi sul palco e scomparendo il senso di presenza era ancora più forte.
01:31Non lo so come si fa a esserci scomparendo,
01:33però da un lato mi sembrava che proprio nell'essere in qualche modo l'opposto
01:37fosse necessario toccare la sparizione per sentire l'essere,
01:43e anche se non sono mai veramente sparita, sono sparita solo per le altre persone,
01:48però il fatto di sparire per le altre persone lo rendeva vero anche per me.
01:51Il corpo, elemento cruciale della danza contemporanea,
01:55ovviamente è presente anche nella forma del racconto drammatico
01:58di una serie di fratture e di malattie,
02:01fatto peraltro attraverso l'interpretazione di un perfetto Angelo Pedroni.
02:05In un test di prevenzione infortuni mi rompo il ginocchio a mano.
02:106 maggio 1994, giorno del mio decimo compiante,
02:16e Lisa Fantini mi rompe il braccio destro saltando il rivolto sull'altale.
02:20Ma anche nelle voci che sembrano arrivare dai confini della follia,
02:24resta un senso di rinascita e, possiamo dirlo, una forma di possibile felicità.
02:29Penso che l'elemento di felicità ci sia che è nel riconoscere la vita in qualche modo,
02:34cioè l'esistere, l'esistere nonostante tutto quello che accade in noi, nel mondo e così via.
02:42E il mondo, come diceva Wittgenstein, è esattamente tutto ciò che accade,
02:46dentro e fuori dal palco, in quella dimensione di superamento di ogni separazione
02:50tra il teatro e la vita, che è tipica degli spettacoli del collettivo cinetico,
02:55momenti nei quali l'arte parla direttamente a noi e soprattutto di noi.
03:00Grazie mille!
03:12Grazie.
Commenti