Vai al lettorePassa al contenuto principale
https://www.pupia.tv - "Ci aspettiamo una grande risposta da parte di una grande regione del Mezzogiorno che vuole esprimere solidarietà a un popolo che viene vessato da tempo e proviamo a dare una risposta democratica e di solidarietà. Chiediamo al governo di svolgere un ruolo attivo rispetto a quello che sta succedendo". Lo ha detto Pino Gesmundo, segretario confederale della Cgil, in occasione della manifestazione in corso a Napoli per lo sciopero generale indetto a sostegno di Gaza e della Global Sumud Flotilla. Il governo, dice Gesmundo, "non può minacciare le piazze, non può intimidire i lavoratori. Noi siamo in piazza convinti di essere nella piena legittimità giuridica e peraltro nella piena legittimità di natura democratica. C'è bisogno di dare una risposta forte e non possiamo consentire ulteriormente questo massacro". (03.10.25)

#pupia

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Non è soltanto un atto di solidarietà che è fondamentale in una fase come questa, ma vorrei ricordare che siamo in una fase nella quale l'economia di guerra sta determinando le scelte politiche ed economiche globali.
00:12Si spendono miliardi di euro dei cittadini per armi, ci stiamo armando, l'Europa si sta armando, ormai la guerra è sdoganata come modalità per dirimere conflitti.
00:23Ovviamente quelle risorse sono sottratte al welfare, sono sottratte al lavoro, sono sottratte alla possibilità di distribuire ricchezza ai lavoratori e ai lavoratrici.
00:32Quindi c'è un tema che attiene alla necessità di recuperare un rapporto di umanità e c'è bisogno di intervenire rispetto al massacro di Gaza, ma c'è anche un tema che il sindacato affronta.
00:42Il 25 peraltro terremo un'altra grande manifestazione a Roma indetta dalla CGL perché i temi sono esattamente collegati, perché bisogna investire per il lavoro, bisogna investire per le politiche sociali, bisogna investire per creare migliori condizioni per lavoratori, cittadini e pensionati e non sperperare soldi per le guerre.
01:00Il governo dovrebbe capire questo, noi ci saremmo aspettati un governo che comprendesse che c'è un popolo, ci sono lavoratori, ci sono studenti, ci sono pensionati che oggi manifestano la loro indegnazione rispetto a quello che sta succedendo al popolo palestinese e respingono ogni logica di guerra.
Commenti

Consigliato