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  • 11 mesi fa
Ivan Grozny racconta a Propaganda Live la decisione della componente italiana della Global Sumud Flotilla di scendere dalle imbarcazioni dopo l’attacco israeliano di due giorni prima. In una riunione tra tutti i partecipanti, alcuni hanno voluto proseguire a tutti i costi, mentre altri hanno scelto di fermarsi per garantire la sicurezza dei partecipanti, senza rinunciare però all’obiettivo della missione: portare attenzione internazionale sulla crisi e sul genocidio in corso a Gaza. Grozny spiega come questa scelta rifletta il desiderio di sostenere la causa senza mettere a rischio le vite di chi partecipa alla missione.Nel video integrale il giornalista continua: «Chi invece ha deciso di proseguire, e sono persone alle quali, naturalmente, noi auguriamo il successo della missione, sapendo però che le condizioni di sicurezza sono cambiate e i pericoli sono aumentati. È evidente che coloro che hanno deciso di abbandonare, in qualche modo, le imbarcazioni, lo vogliono fare reivindicando anche il fatto che non vogliono però abbandonare quello che è il senso della missione, ossia cercare di accendere le luci su quello che è il genocidio che sta avvenendo a Gaza».Diego Bianchi ha commentato così in diretta la notizia: «Ci vuole anche coraggio a non fare l'eroe necessariamente».

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Trascrizione
00:00Giovedì c'è stata una lunga riunione tra tutti i partecipanti della Global Subut Flottilia
00:04in cui si doveva decidere come proseguire dopo che Israele ha attaccato la Global Subut Flottilia
00:09e si sia un po' divisi su questo perché c'è chi pensa che deve andare avanti a tutti i costi
00:13e c'è chi pensa invece che deve andare avanti però con prudenza, senza mettere a rischio la vita delle persone
00:18che era poi l'obiettivo iniziale della missione come avevamo anche stabilito negli incontri ad Augusta e a Catania
00:25e quindi questo naturalmente ha creato una spaccatura e soprattutto la componente italiana ma non solo
00:31ha deciso di scendere dalle navi, dalle barche, non perché non crede più nella missione
00:36ma perché sono cambiate le condizioni che non garantiscono più la sicurezza di tutti coloro che partecipano
00:41e quello che è il sentimento comune dei tanti che sono scesi è proprio questo
00:46quello che non facciamo favore ai gazzaui che sono sotto minaccia continua
00:51che stanno subendo un genocidio da quasi tre anni ormai
00:54non gli facciamo una cortesia se mettiamo a rischio la nostra vita
00:56anche perché poi l'attenzione si sposterebbe su di noi e non su di loro
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