00:00Le cose potranno andare molto peggio se non fermeremo la creazione a tavolino di modelli
00:10di produzione insostenibili come i piani verdi che in Europa, nell'intero Occidente, stanno
00:15portando alla deindustrializzazione molto prima che alla decarbonizzazione. La riconversione
00:21di interi settori produttivi sulla base di teorie che non tengono conto dei bisogni e
00:26delle disponibilità economiche delle persone è stato un errore che provoca sofferenze
00:31nei centri sociali più deboli, fa scivolare la classe media verso il basso imponendo scelte
00:35di consumo non razionali. L'ecologismo insostenibile ha quasi distrutto il settore dell'automobile
00:42in Europa, ha creato problemi negli Stati Uniti, ha causato perdite di posti di lavoro, ha
00:47appesantito la capacità di competere, ha depauperato la conoscenza e ciò che è più paradossale
00:52non ha migliorato lo stato di salute complessivo del nostro pianeta. Non si tratta ovviamente
00:58di negare il cambiamento climatico, si tratta di affermare la ragione che significa soprattutto
01:04neutralità tecnologica e gradualismo delle riforme in luogo dell'estremismo ideologico,
01:10rispettare l'ambiente mantenendo l'uomo al centro. Perché ci sono voluti secoli per costruire
01:17i nostri sistemi, ma bastano pochi decenni per ritrovarsi nel deserto industriale, solo
01:23che come ho detto molte volte in un deserto non c'è nulla di verde.
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