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  • 11 mesi fa
«La decisione di riconoscere la Palestina ha un solo senso politico, quello di punire Israele e il suo governo per la condotta della guerra a Gaza e per la sparizione dal suo orizzonte politico di ogni prospettiva di pace con i palestinesi»: è l'analisi di Antonio Polito nella puntata odierna della sua rubrica "Palomar". «Oggi all'Assemblea nazionale di Nazioni Unite la Francia si aggiungerà al fronte già vasto dei paesi che riconoscono la Palestina, fronte al quale ieri si è aggiunta anche la Gran Bretagna con una decisione storica. Non solo perché ora sono due i paesi membri del Consiglio di sicurezza dell'ONU, cioè Francia e Gran Bretagna, che riconoscono la Palestina, ma anche perché fu a Londra che fu scritta la Dichiarazione Balfour e cioè il primo riconoscimento internazionale del diritto a un focolare ebraico in Palestina. La svolta è dunque evidente.Con Francia, Portogallo, Belgio, Malta e Lussemburgo si è raggiunto il numero di 15 paesi su 27. È evidente l'imbarazzo di due grandi paesi fondatori come la Germania e l'Italia, che sono finiti in minoranza. Imbarazzo tale che il cancelliere Merz, il cancelliere tedesco, non andrà all'Assemblea generale dell'ONU».

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Trascrizione
00:00Diciamoci la verità, la decisione di riconoscere la Palestina ha un solo senso politico, quello
00:09di punire Israele e il suo governo per la condotta della guerra a Gaza e per la sparizione dal suo
00:16orizzonte politico di ogni prospettiva di pace con i palestinesi. Dal punto di vista diplomatico,
00:23giuridico non produrrà infatti alcun effetto, non nascerà lo Stato di Palestina, non fosse
00:29altro perché non c'è ancora un suo territorio, visto che come sappiamo la Cisgiordania è occupata
00:35da Israele e Gaza, dove è in corso un massacro inaccettabile di civili palestinesi da parte
00:43delle forze armate israeliane, è ancora occupata da Hamas, una forza terroristica che ovviamente
00:49non può avere alcun ruolo in un futuro Stato sovrano. Bisogna dunque chiedersi se sia giusto
00:56punire Israele e il suo governo. Oggi all'Assemblea nazionale delle Nazioni Unite la Francia si aggiungerà
01:03al fronte già vasto dei paesi che riconoscono la Palestina, fronte al quale ieri si è aggiunto
01:11anche la Gran Bretagna di Stalmer con una decisione storica, non solo perché ora sono due i paesi
01:17membri del Consiglio Sicurezza dell'ONU, cioè Francia e Gran Bretagna che riconoscono la Palestina,
01:23ma anche perché fu a Londra che fu scritta la dichiarazione Balfour, e cioè il primo
01:30riconoscimento internazionale del diritto a un focolare ebraico in Palestina. La svolta
01:36è dunque evidente. Da ora la maggioranza dei paesi dell'Unione Europea riconosce la Palestina,
01:44perché con Francia, Portogallo, Belgio, Malta e Lussemburgo si è raggiunto il numero di 15 paesi
01:55su 27. È evidente l'imbarazzo di due grandi paesi fondatori come la Germania e l'Italia che sono
02:02finiti in minoranza. Imbarazzo tale che il cancelliere Mertz, il cancelliere tedesco, non andrà
02:09all'Assemblea generale dell'ONU proprio per non sottolineare questa grossa differenza di politica
02:14estera con il suo alleato storico francese. La decisione dunque di riconoscere formalmente
02:23la Palestina si sta rivelando giusta ed efficace, certo molto più di tanti boigottaggi.
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