00:00Sento riparlare di giustizia riparativa a un mese dall'appello.
00:04Ci credo nella giustizia riparativa, ma nel mio caso specifico penso che il percorso debba
00:09ancora iniziare e non sia iniziato, quindi penso sia troppo tardi per chiederlo, soprattutto
00:15in virtù del fatto che, che ci, è il processo davanti.
00:19Lo ha detto Gino Cecchettin, intervistato nel corso della trasmissione dentro la notizia
00:24di Canale 5, a proposito della possibilità di ricorso allo strumento giuridico da parte
00:28di Filippo Turetta, condannato all'ergastolo in primo grado per l'uccisione di Giulia
00:33Cecchettin.
00:34Il prossimo 14 novembre si aprirà il processo di appello per il femminicidio di Giulia,
00:39avvenuto l'11 novembre 2023 a Fossò, in provincia di Venezia.
00:44L'udienza si terrà nell'aula bunker di Mestre, davanti alla corte d'assise d'appello presieduta
00:49dal giudice Michele Medici.
00:51In primo grado Turetta è stato condannato all'ergastolo senza attenuanti generiche.
00:56Dei tre capi di accusa omicidio aggravato dalla premeditazione, la crudeltà e lo stalking
01:02solo il primo era stato accolto dai giudici, aprendo un aspro dibattito sul tema.
01:07Il ragazzo infatti aveva inferto all'ex fidanzata 75 coltellate.
01:12In un crescendo di violenza che è durato complessivamente 20 minuti, hanno ricostruito
01:17i giudici nelle motivazioni della sentenza.
01:20Turetta ha dichiarato di essersi fermato solo quando si è reso conto che aveva colpito
01:25l'occhio, mi ha fatto troppa impressione, ha dichiarato.
01:28L'esame di coscienza?
01:31Io credo nella giustizia riparativa, ha precisato Cecchettin, e lo dico da cittadino, a prescindere
01:37da quello che mi è successo.
01:39Però è un percorso che deve passare attraverso l'autoconsapevolezza, prima attraverso le
01:44scuse e poi alla richiesta di perdono.
01:47Tutto questo percorso non è iniziato.
01:49Uno deve fare un esame di coscienza, un gesto chiaro, dire che si può sbagliare nella vita.
01:56Filippo ha sbagliato, e ha fatto del male, ha fatto tanto male.
02:01E quindi deve partire dalla consapevolezza di quello che lui ha fatto.
02:05E la consapevolezza ti porta alle scuse, che non sono arrivate mai, e poi ad una richiesta
02:10di perdono eventuale.
02:12E neanche questa è arrivata, ha sottolineato.
02:14Per Cecchettin non si può parlare di giustizia riparativa senza parlare di un percorso, che
02:20deve partire poi da un esame di coscienza.
02:23Quindi può sempre iniziarlo, però in vista dell'appello mi sembra troppo tardi, ha ribadito.
02:29Il papà di Giulia ha quindi ricordato di essere stato in carcere più e più volte, a parlare
02:34con i detenuti, a seguito della vicenda di Giulia, portando il mio vissuto, e senza pregiudizi.
02:40Ho visto delle persone, alcune delle quali hanno fatto questo percorso, per cui è uno
02:45strumento che reputo valido, per il recupero delle persone e il reinserimento nella società.
02:52Però chiaramente deve essere fatto con consapevolezza.
02:55Non deve essere uno strumento retorico al fine di avere uno sconto di pena.
02:59Per quanto io mi sia espresso comunque senza odio, abbiamo un patto sociale che ci siamo
03:04dati, che sono le leggi.
03:05E chi lo rompe deve ovviamente sottostare al giudizio dei giudici, che io rispetto.
03:11Però rispetto anche tutto quello che è l'essere umano.
03:14Anche un percorso di riabilitazione, ha concluso Cecchettin, deve iniziare e deve essere sincero.
03:21Turetta nei giorni scorsi è stato aggredito nel carcere di Montorio a Verona da un altro
03:25detenuto.
03:27Ha ricevuto un pugno in faccia ricevuto da un 55enne che accampava ragioni legate a codici
03:33d'onore del carcere dopo averlo visto entrare nella sua sezione.
03:39Un'azione contro la quale per primo si è schierato proprio il papà di Giulia, Gino.
03:44Il quale ha ribadito ancora una volta che la violenza non è la soluzione.
03:48E che i sentimenti che portano a questo sono sbagliati e da condannare.
03:53Turetta si trova nel carcere di Montorio dal 25 novembre 2023, dopo il suo arresto in Germania
04:00ed anche dopo la condanna all'ergastolo, il 3 dicembre scorso, era sempre rimasto nella
04:05sezione protetti.
04:07Lo scorso marzo è stato trasferito a quella di media sicurezza con i detenuti comuni.
04:12Il video finisce qui ma se sei interessato alle news puoi iscriverti al canale e attivare
04:17la campanella per non perderti i nuovi video.
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