00:00Allora, voglio buongiorno, Umberto Gliarello, senza polemica ma parlando di pallone, perché
00:07poi è sul pallone che in qualche maniera ti voglio, perché fino a quando facciamo polemiche
00:14figlie di uscite, dal mio punto di vista poco felici da parte tua, è più facile metterla
00:20in caciara, no?
00:22Però quando parliamo di pallone, poi io devo chiedere conto di alcune cose, di che cosa
00:28c'è da chiedere conto.
00:30Innanzitutto del fatto che tu dica, ma voi dite che capite di calcio se ascoltate questo,
00:39già qua partiamo male in termini di confronto, perché poi con il sottoscritto ci hai parlato
00:43di pallone in una diretta nostra, siamo stati un paio d'ore mi sembra, poi tutto deflagra
00:49nell'istante in cui di giornalista c'è poco, perché ora tutto fiero e tronfio con la prima
00:58pietra, una prima pietra che non significa nulla, poi capiremo però, vedremo che fatti
01:04ci saranno a supporto di questa smargiassata della prima pietra, non da parte del Napoli,
01:10ma da parte tua.
01:10dopo che avevi dato per vero Bagnoli, poi hai parlato di Afragola, e poi ci abbiamo
01:19messo cosa?
01:20Gli insulti a chiunque?
01:22Ma non è qua che io voglio porre l'attenzione e accendere i riflettori, ma sul pallone
01:28proprio, perché tu ti ripeto, dici, se ascoltate questo qua, cioè me, vuol dire che di pallone
01:33capite poco.
01:34vogliamo parlare del pacco Raul Albiol, vogliamo parlare di Popovic come Ilicic, sì, vogliamo
01:49parlare di Popovic come Ilicic, vogliamo parlare di Antonio Conte che è un imbecille perché
01:54non sa gestire campionate e coppa, sì, vogliamo parlare di questo, parliamo di questo.
02:00Ho addirittura ricevuto dei messaggi da Lombardo del Calcio Napoli in merito a questo, ovviamente
02:11ce li ho, non è che sto parlando millantando, perché non è che c'è troppo da esserne orgogliosi,
02:16apro e chiudo parentesi.
02:18Vogliamo parlare dell'assoluta incapacità di giudicare meret serenamente, salvo poi appena
02:28fa una parata, vi vengo a prendere a casa, ripetuto in ordita Lucca, che poi che cosa
02:35c'entra, non è dato sapere questa minaccia ironica del vi vengo a prendere a casa, ma
02:40che significa?
02:41Allora parliamo di calcio e parliamo di fatti, e i fatti impongono, oltre a tutto quello
02:47che ti ho detto, che poi rimangono lì, perché si possono esprimere pareri, è l'arroganza,
02:52è l'arroganza del dare per certo alcune cose, che poi vengono smentite dal fatto,
02:59dal campo, dal pallone, che poi fanno sì che ci sia un approfondimento.
03:05E allora parliamo di pallone, nel caso in cui volessi parlare di pallone, educatamente,
03:10senza offendere l'interlocutore, io ti aspetto, dove vuoi, davanti a un caffè, a una pizza
03:18che mi era stata proposta da chi con te ci lavora. In una diretta, a casa mia o a casa
03:25tua, l'importante è che ci siano dei parametri che tu stai violentando ogni giorno, che sono
03:30quelli del rispetto per l'interlocutore, della buona educazione e del sapere affrontare
03:35un contraddittorio. Se c'è questo, io non ho problemi, anzi ho tante domande da farti,
03:41anche perché la storia di Roilund, che mi vedeva dal tuo lato della barricata, perché
03:45non ho nessun preconcetto ad andarti contro, a prescindere. Se dici delle cose che io condivido,
03:51ma perché no? Sono lì a sottolinearle senza problemi. Se però poi tu ci metti le pistole
03:56puntate, sicuro, otto ragioni, oh beh siamo a una, siamo a una. È normale che poi mi arrivano
04:04cento screen con tutte le ragioni più improponibili, divertenti, che fanno riferimento a te.
04:11Quindi, io sono in attesa di ascoltare pallone. C'ho sette ragioni che avanziamo un po' tutti
04:19quanti. Quindi ora non parliamo di Lucca o del Peripatetico o di altro. Spiegaci le sette
04:25ragioni per le quali Roilund non avrebbe dovuto giocare a Firenze. Perché ne hai dette una,
04:31torno a dire, sono sette quelle che ci mancano. E quando vuoi parlare di pallone? Quando vuoi,
04:37quando vuoi, e non mettere in mezzo chi vuole parlare di pallone sente questo o sente
04:43l'altro. Perché la gente, evidentemente, i numeri sono lì, sentono anche me. E dare
04:47degli imbecilli e dei deficienti a chi ascolta me, non fa altro che dimostrare per l'ennesima
04:54volta il manifesto di quello che sei diventato. Una persona arrogante, che offende, che non
05:00accetta contraddittori. Se fai una piccola retromarcia, una piccola retromarcia, e sei
05:06disposto a un qualsiasi confronto, educato, civile, in cui si parla di pallone, ma veramente,
05:16io sto a disposizione. Ti puoi anche portare il tuo fedele scudiero lì a fianco. Non ho
05:21problemi. Due contro un. Non ho problemi. Io parlo di pallone con onestà, essendo sicuro
05:26di quello che dico. Perché quello che dico è onesto, giusto o sbagliato onesto e senza
05:31esagerazioni, senza provocazioni, senza offendere chi ascolta o chi non ascolta o
05:37chi ascolta te, che è profondamente diverso. Nel caso in cui sto a disposizione, sto bello,
05:43fermo, seduto, mi chiamo Marco Cannata, lo sai. Nel caso in cui sai come rintracciarmi,
05:47l'hai fatto tante volte quando ti ha fatto comodo o volevi chiedere scusa o volevi spiegare
05:52una o anche l'altra. Un abbraccio grande e forza Napoli sempre. Un saluto anche a quello
05:59lì sullo sgabello lì a fianco. Un abbraccio.
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