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  • 11 mesi fa
Videomessaggio del Papa all'hotspot di Lampedusa

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Trascrizione
00:00Il soffio, il respiro, questo vi augurate salutandovi nel vostro dialetto.
00:07E così vi salutò nel 2013 il nostro amato Papa Francesco quando venne tra voi.
00:15Fu il suo primo viaggio.
00:18Sapete che nella lingua della Bibbia il soffio, il respiro, sono ciò che noi traduciamo lo spirito.
00:28E così nel salutarci oggi a distanza, ma spero presto in presenza di persona,
00:35come credenti noi invochiamo gli uni per gli altri lo Spirito Santo, il soffio di Dio,
00:43i frutti dello Spirito, cari amici, sono abbondanti fra di voi.
00:50Mi ricordate ciò che scrisse l'Apostolo Paolo ai cristiani di Tessalonica?
00:56Voi avete accolto la parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo,
01:06così da diventare modello per tutti i credenti.
01:10La posizione geografica di Lampedusa e Linosa, infatti, da sempre fa di voi una porta d'Europa.
01:20Negli ultimi decenni ciò ha richiesto alla vostra comunità un enorme impegno di accoglienza
01:29che dal cuore del Mediterraneo vi ha portato nel cuore della Chiesa.
01:35Tanto che, dice ancora San Paolo, non abbiamo bisogno di parlarne,
01:42perché la vostra fede e la vostra carità sono ormai note a tutti.
01:49È un patrimonio immateriale, ma reale.
01:54Il mio grazie, che è il grazie di tutta la Chiesa per la vostra testimonianza,
02:01prolunga e rinnova quello di Papa Francesco, grazie alle associazioni,
02:08ai volontari, ai sindaci e alle amministrazioni che nel tempo si sono succeduti.
02:17Grazie ai sacerdoti, ai medici, alle forze di sicurezza
02:22e a tutti coloro che, spesso e invisibilmente, hanno mostrato e mostrano il sorriso
02:30e l'attenzione di un volto umano a persone sopravvissute nel loro viaggio disperato di speranza.
02:40Voi siete un baluardo di quell'umanità che le ragioni gridate,
02:48le paure ataviche e i provvedimenti ingiusti tendono a inclinare.
02:56Non c'è giustizia senza compassione.
02:59Non c'è legittimità senza ascolto del dolore altrui.
03:05Tante vittime e fra loro quante madri, quanti bambini,
03:12dalle profondità del mare nostrum, gridano non solo al cielo ma ai nostri cuori.
03:20Parecchi fratelli e sorelle emigranti sono stati sepolti a Lampedusa
03:26e riposano nella terra come semi da cui vuole germogliare un mondo nuovo.
03:33Non mancano, grazie a Dio, migliaia di volti e di nomi di persone che vivono oggi una vita migliore
03:42e non dimenticheranno mai la vostra carità.
03:48Molti di loro sono diventati a loro volta operatori di giustizia e di pace
03:54perché il bene è contagioso.
03:58Sorelle e fratelli, il soffio dello spirito non venga a mancarvi mai.
04:07È vero che col passare degli anni può subentrare la stanchezza
04:12come in una corsa può mancare il fiato.
04:17Le fatiche tendono a mettere in questione ciò che si è fatto e a volte anche a dividerci.
04:28Bisogna reagire insieme, stando uniti e aprendoci di nuovo al respiro di Dio.
04:37Tutto il bene che avete fatto potrebbe sembrare come gocce nel mare.
04:43Non è così. È molto di più.
04:47La globalizzazione dell'indifferenza che Papa Francesco denunciò proprio a partire da Lampedusa
04:53sembra oggi essersi mutata in una globalizzazione dell'impotenza.
05:00Davanti all'ingiustizia e al dolore innocente siamo più consapevoli,
05:07ma rischiamo di stare fermi, silenziosi e tristi,
05:13vinti dalla sensazione che non ci sia niente da fare.
05:19Cosa posso fare io davanti a mali così grandi?
05:24La globalizzazione dell'impotenza è figlia di una menzogna.
05:30Che la storia sia sempre andata così.
05:33Che la storia sia scritta dai vincitori.
05:38Allora sembra che noi non possiamo nulla.
05:42Invece no.
05:44La storia è devastata dai prepotenti,
05:48ma è salvata dagli umili, dai giusti, dai martiri,
05:53nei quali il bene risplende
05:55e l'autentica umanità resiste e si rinnova.
06:00Come alla globalizzazione dell'indifferenza,
06:04Papa Francesco oppose la cultura dell'incontro.
06:09Così vorrei che oggi, insieme,
06:13iniziassimo a opporre alla globalizzazione dell'impotenza
06:18una cultura della riconciliazione.
06:22Riconciliarsi è un modo particolare di incontrarsi.
06:28Oggi dobbiamo incontrarci curando le nostre ferite,
06:33perdonandoci il male che abbiamo fatto
06:36e anche quello che non abbiamo fatto,
06:38ma di cui portiamo gli effetti.
06:41Tanta paura, tanti pregiudizi,
06:46grandi muri, anche invisibili,
06:49ci sono tra noi e tra i nostri popoli
06:53come conseguenze di una storia ferita.
06:59Il male si trasmette da una generazione all'altra,
07:03da una comunità all'altra,
07:05ma anche il bene si trasmette e sa essere più forte.
07:11Per praticarlo, per rimetterlo in circolo,
07:14dobbiamo diventare esperti di riconciliazione.
07:19Bisogna riparare ciò che è infranto,
07:22trattare con delicatezza le memorie che sanguinano,
07:27avvicinarci gli uni agli altri con pazienza,
07:31immedesimarci nella storia e nel dolore altrui,
07:37riconoscere che abbiamo gli stessi sogni,
07:41le stesse speranze.
07:43Non esistono nemici,
07:45esistono solo fratelli e sorelle.
07:48È la cultura della riconciliazione.
07:52Servono gesti di riconciliazione
07:55e politiche di riconciliazione.
07:59Cari fratelli e sorelle,
08:01andiamo avanti insieme
08:02su questa strada di incontro e di riconciliazione.
08:08Così si moltiplicheranno le isole di pace,
08:12diventeranno piloni di ponti
08:15affinché la pace possa raggiungere tutti i popoli
08:19e tutte le creature.
08:21in questo orizzonte di speranza e di impegno
08:26per l'intercessione di Maria,
08:29Stella del Mare,
08:30vi benedico e con tanto affetto
08:33vi saluto.
08:34Oshah.
08:36Oshah.
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