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Trascrizione
00:00Quanti mondi affascinanti si scoprono curiosando nella storia dei romani della tradizione.
00:06Per esempio, il mondo raffinato di un'antica bottega dove Antonello e suo cugino Fabrizio,
00:12nati a Trastevere 60 anni fa, due strepitosi e simpatici artigiani, portano avanti con
00:17tenacia e sapienza l'impresa di famiglia, quella dei gualdani, mitici paralumari.
00:23Così si definiscono i due cugini, perché siano romani, romanisti e romaneschi, come
00:28i carciofi. Lì, ancora oggi, gli eredi gualdani inventano, disegnano e realizzano a mano gli
00:35oggetti che diffondono la luce creata per impreziosire i nostri interni, i paralumi. Un mondo magico
00:41tutto da scoprire. La storia inizia nel 1938 quando il nonno di Antonello e Fabrizio, nonno
00:48Giulio, apre un laboratorio in Via Belsiana, nel centro di Roma dove la famiglia è cresciuta.
00:54All'inizio la bottega si specializza nella fabbricazione di astucci per i grandi gioiellieri
00:59dell'epoca. Ma quando i gioiellieri decidono di realizzarli da soli, nonno Giulio, abituato
01:06a lavorare la pelle, passa dagli astucci ai paralumi, anche se nella licenza della bottega
01:11ancora oggi si legge «astucciari». La sua attività ottiene subito successo, diventando
01:17un punto di riferimento per gli architetti e gli arredatori di allora. Nel 1960, il negozio
01:24da Via Belsiana si sposta in Via del Leoncino, dove è ancora attivo, vicino a Via Tomacelli
01:30e Largo Goldoni. A gestirlo sono appunto Antonello e Fabrizio, i quali, da giovani, hanno imparato
01:38il mestiere facendo i ragazzi di bottega. Hanno imparato a disegnare e a lavorare il ferro
01:43con il quale si costruisce il telaio, a tagliare ed incollare le pelli, a cucire i tessuti, a
01:50dotare il paralume della sua componente elettrica. Mi dice Antonello, ogni paralume che realizziamo
01:56è un pezzo unico. Per riuscirci bisogna non solo conoscere i segreti artigianali, ma
02:02anche avere una certa cultura per collocarlo in uno stile e nell'epoca alla quale si ispira.
02:08Per imparare questi segreti, hanno avuto come maestri i più importanti architetti e
02:13arredatori italiani. Mongiardino, Facella, Pes, Mantovani, Rovatti. Fabrizio, aggiunge
02:21con evidente rispetto. Anche se molti di loro non ci sono più, da noi continua a venire
02:26uno dei più bravi, Forchè. Lui è talmente meticoloso che certe volte, per dare ai tessuti
02:32una patina di vissuto, ci fa mettere a bagno la stoffa in una bacinella di tè. Antonello
02:38sospira. Quell'epoca lì oggi è un lontano ricordo. Erano uomini colti che ci spiegavano
02:44alla lettera cosa volevano poi però, chiedevano un parere anche a noi. Rispettavano l'artigianato.
02:51Adesso, invece, ci sono nuove generazioni di decoratori presuntuosi, che pensano di sapere
02:57tutto loro. Hanno anche molto meno gusto. E non sono in grado di immaginare paralumi d'epoca,
03:02perché hanno anche meno cultura. Ahimè, il design contemporaneo ha stravolto gli arredamenti
03:09delle nostre case. Oggi persone anche ricche optano quasi sempre per lampade e piantane
03:14moderne prodotte in serie. È incredibile la loro visione limitata. Lo stuzzico, d'altronde
03:21oggi il mondo è in mano ai nuovi ricchi, spesso cafoni. Il cinema? Già, il cinema. Chiedo,
03:28avete mai collaborato con registi e scenografi in qualche film? Fabrizio sorride. Certo.
03:34E che film? Te ne cito alcuni. Il padrino di Coppola. Io ballo da sola di Bertolucci. E poi
03:42alcuni film di Lucchino Visconti e grandi produzioni americane. Cliffhanger Oceans 12. E al Sistina
03:50per la commedia musicale Ciao, Rudy. Mi si accende la memoria e mi torna in mente una
03:56inquadratura di gruppo di famiglia, in un interno di Visconti. Con la bellissima Silvana Mangano
04:02adagiata su un divano, e dietro a lei una raffinata lampada con paralume che la inonda
04:07di luce magica. E rivedo in sequenza i saloni di Downton Abbey con paralumi da urlo. Si potrebbe
04:13scrivere un libro sulla storia dei paralumi nel cinema. Poi, per un attimo, Antonello cancella
04:19l'alone di malinconia che avvolge il suo mondo irrimediabilmente scheggiato. E mi dice
04:23sorridendo. Comunque qualche grande soddisfazione il nostro lavoro ancora ce la dà. La maggior
04:29parte dei nostri clienti privati sono figli o addirittura nipoti di clienti storici di nostro
04:34nonno o dei nostri genitori scomparsi. Tempo fa, uno di questi giovani clienti ci ha detto
04:40che continua a venire da noi perché considera la nostra bottega un monumento. È bello sentirselo
04:45dire. Sorride anche Fabrizio. E poi ci sono tutti i lavori che abbiamo fatto per i palazzi
04:51nobili romani o per quelli della politica. Una nostra lampada di tantissimi anni fa,
04:57la vedo ancora in tv sulla scrivania della Presidente del Consiglio a Palazzo Chigi.
05:02Il valore? Adesso è ancora Antonello che vuole segnalarmi una cosa di valore del loro lavoro
05:08artigianale. Noi non abbiamo mai sgomitato per ottenere qualcosa. Molte persone importanti,
05:14clienti, architetti, spesso ci hanno invitato a delle feste, a delle manifestazioni, ma noi abbiamo
05:20sempre evitato di andarci. Fino a pochi anni fa ho pensato che questa nostra riservatezza fosse quasi
05:26un difetto. Invece con il tempo ho capito che è stato un nostro pregio. Noi siamo nati artigiani,
05:32persone semplici, e non abbiamo mai voluto sentirci più di quanto eravamo. Ce lo hanno insegnato i
05:37nostri genitori che nella vita bisogna sempre rimanere umili. Allora, visto che a loro non va di
05:43dirlo e nemmeno di pensarlo, lo penso e lo dico io. Antonello e Fabrizio non sono solo artigiani.
05:49sono due veri e propri artisti. Il video finisce qui ma se sei interessato alle news puoi iscriverti
05:55al canale e attivare la campanella per non perderti i nuovi video.

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