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  • 7 mesi fa
Trascrizione
00:00Una serie di performance nel giardino della collezione Peggy Guggenheim di Venezia per amplificare il dialogo tra la mostra di Maria Elena Vieira da Silva e il presente, i giovani artisti e i loro corpi.
00:15La terza edizione di avvenimento è stata un momento di contaminazione tra discipline e di dialogo tra diversi momenti dell'arte.
00:21E' un po' questo il senso di avvenimento, quello di far accadere delle cose in questo spazio in cui appunto prendono forma delle nuove espressioni artistiche che sono appunto quelle performative e quelle della danza, del teatro in una cornice chiaramente straordinaria.
00:40L'elemento del luogo, la sua densità storica e culturale sono elementi decisivi e gli spazi della Peggy Guggenheim diventano il luogo nel quale il pubblico può entrare dentro l'arte,
00:49in questo caso attraverso una serie di performance dedicata al tema dello studio dell'artista e a quello che accade dietro le quinte della creazione.
00:56L'idea curatoriale che sta dietro a quest'anno è stata appunto tratta dalle opere di Maria Elena Vieira da Silva e in particolare diciamo dalla sua ossessione riguardo allo spazio dello studio
01:08che viene tradotta e diciamo reinterpretata in questo ambito, in questa serata come lo studio come spazio metaforico ma anche come spazio fisico dell'artista.
01:19Quindi in qualche modo quello che abbiamo cercato di voler fare è di mettere davanti agli spettatori delle opere come se fossero, come se fosse entrare dentro lo studio di un artista, dentro il processo ancora in corso della creazione di un'opera d'arte.
01:35Anche il terzo capitolo di avvenimento rappresenta un'occasione per offrire una ribalta d'artisti e performer giovani attivi sulla scena veneziana
01:42cosa che rinnova la relazione con il territorio che ha sempre ispirato la visione di Peggy Hugenheim
01:48e poi c'è il desiderio di attualizzare sempre di più il senso di una collezione così storicizzata.
01:53In qualche modo le arti performative ci danno modo di portare dentro questi spazi la vita che è appunto l'artista che vive, che respira, che opera qui dentro e che dà anche un momento di bellezza in questo periodo in cui appunto le generazioni di artisti appunto emergenti, contemporanei ma anche il pubblico stesso ha bisogno del museo, ha bisogno dello spazio artistico per salvarsi.
02:17E in questo costante desiderio di trovare nuove risposte di fronte alle manifestazioni dell'arte, risposte che valgano per la nostra vita, c'è probabilmente il senso più profondo di questo avvenimento veneziano.
02:28Grazie
02:30Grazie
02:32Grazie
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