- 5 mesi fa
Gianni Di Gregorio e laia Forte sono regista e interpreti di «Come ti muovi, sbagli», un film che racconta la storia di un professore di 70 anni che ha trovato pace e serenità. Si gode la pensione, una bella casa, gli amici e una compagna. La sua vita tranquilla verrà stravolta dall’arrivo della figlia in crisi coniugale e dei due nipotini, portando con sé nuove preoccupazioni ma anche nuovi affetti. I due, ospiti nello spazio di Che spettacolo! per l'appuntamento quotidiano «Un caffè con...» intervistati da Sara D'Ascenzo, hanno raccontato com’è stato lavorare insieme a questo film.
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NovitàTrascrizione
00:00Buongiorno e benvenuti a Un Caffè Con. Io sono Sara D'Ascenso e sono molto contenta di avere con me Gianni Di Gregorio e Iaia Forte,
00:15che sono regista, protagonisti del film Come ti muovi sbagli, che da oggi sarà nelle sale.
00:23Siamo felici di averlo qui, siamo alle ultime battute della mostra del cinema e alle giornate degli autori arriva questo film,
00:34che è una ventata di allegria e anche di freschezza.
00:42Una mostra che ha tanti contenuti, l'abbiamo detto, la politica, l'attualità, ci sta tutto,
00:49però ci sta anche che al cinema si vada anche per rivedersi e sorridere.
00:57Ti ringrazio tantissimo Sara.
01:00Sì, sono molto contento di vedere questo calore, quelli che l'hanno visto sono contenti,
01:08quindi io sono emozionatissimo, emozionatissimo di stare qui a Venezia, alle giornate degli autori,
01:16perché qui poi è cominciato tutto per me, col pranzo di Ferragusto, il leoncino d'oro,
01:21che ogni tanto lucido, gli do i croccantini, non lo so, quindi per me è una gioia, una gioia immensa.
01:32Sono felice che c'è Yaya qui, che mi dà manforte proprio.
01:36Anche se nel film tu sei felice e un po' no con Yaya, com'è questo? Raccontiamo un po'.
01:44Sì, perché è un rapporto un po' così poi tu dirai, perché per me è un rapporto ideale, secondo me,
01:52che però questo signore non ha il coraggio di mettere in atto.
01:56Lo dice per eleganza davanti a me che è un rapporto ideale, in realtà nel film non mi sopporta proprio.
02:02Si capisce?
02:03No, non è vero.
02:04Frigge sulla sedia quando ti vede friggio.
02:07No, perché c'è il desiderio, ma c'è anche la ricerca della pace, capisci?
02:12E sapendo che poi nei rapporti d'amore, comunque, o di forte amicizia,
02:19la pace non c'è spesso, e allora sai, è un istinto proprio quello lì,
02:25al quale poi naturalmente cede, ovviamente, perché poi i sentimenti sono la cosa che conta di più, di fatto.
02:35Eh certo, sentiamo un po' il punto di vista di Yaya.
02:38Sì, io mi sono molto divertita a fare questo personaggio che, diciamo, ha una inclinazione virile in qualche maniera,
02:46e lei a corteggiare molto più fortemente lui di quanto sia lui a farlo con lei.
02:52E mi piace l'idea di raccontare anche un amore in età adulta, che è una cosa che non si fa mai.
02:59E oltre al fatto che sono una grandissima fan del cinema di Di Gregorio,
03:06mi piace il suo modo di essere complesso nella leggerezza assoluta, senza mai retorica, senza essere moralista.
03:16Mi piace moltissimo lui come attore, e quindi mi sono veramente divertito, ho avuto un gran piacere a corteggiarlo.
03:24E ha dato una luce enorme al film, proprio perché è un'attrice che porta la luce e è una donna che porta la luce.
03:33Quindi è stata, per il film è una cosa meravigliosa.
03:37Allora, entriamo un pochino nella trama.
03:40Tu sei il professore.
03:42Sì, il professore settantenne o qualcosa di più, forse ormai mi sono fermato a quella cifra lì,
03:49ma quella poi aumenta, ma in ogni caso, sì, che vive serenamente e...
03:55Da solo.
03:56Da solo, da solo.
03:57Poi ha appunto questo rapporto con Iaia, che però è una cosa che riscalda il cuore.
04:03Però lui non ha mai il coraggio di...
04:05Proprio per non ripetere la cosa della famiglia, sai, dove è passato ai suoi tempi.
04:11Però, mentre è lì, comunque felice, gli arriva in casa la figlia, tradita da suo marito,
04:19che ritorna a casa dalla Germania con i bambini.
04:22Con due bambini.
04:22Con due bambini.
04:23Una bambina, una giovane ragazza di 13 anni, è una peste, un maschietto di 8,
04:31che è una peste, anche l'attore che abbiamo avuto è una peste.
04:34Cioè giocava veramente a pallone.
04:36Sì, giocava veramente a pallone e poi per tenerlo fermo era...
04:40Però era molto bravo quando c'era motore e azione, lui diventava un professionista.
04:46Però durante tutto il resto della giornata eravamo in quattro a tenerlo buono.
04:53E la mamma era distrutta, era sdraiata su un divano.
04:56Una giovane signora, vero?
04:59Era così.
05:00E quindi lui vive un momento infernale della sua vita, gli arriva addosso tutto.
05:08Però è tale la forza poi dei sentimenti che sono all'interno di una famiglia,
05:12che lui si scuote anche da sto torpore, da questa cosa.
05:17Perché poi la famiglia è bellissima, ma ci chiede dei sacrifici enormi, delle angherie,
05:23e quindi poi lui alla fine non solo sopravvive, ma addirittura trae una forza da tutta questa esperienza nuova
05:37e sblocca anche il sentimento appunto con questa signora.
05:41Senti, Iaia, prima hai detto che è un personaggio quasi virile,
05:48ma forse è una donna di oggi che se vuole una cosa se la va a prendere.
05:57Certo, infatti mi piace questa definizione perché ha dei tratti di donna contemporanea,
06:05per cui in questo oblomovismo non la fa retrocedere.
06:13E trovo che una delle cose molto curiose del film sia non soltanto il fatto di raccontare
06:23tutte le difficoltà che la famiglia comporta e che tutte le relazioni comportano,
06:29e quanto una relazione sia una conquista, sia l'esercizio delle relazioni
06:37verso cui tendiamo sempre più a sottrarci, e invece alla fine faticoso,
06:45ma foriero di gioie varie.
06:50È bello.
06:52Gianni, nel film c'è anche il tema dei figli che tornano a casa,
06:55i figli di ritorno, quando le relazioni finiscono,
06:59insomma come in questo caso ci sono degli inciampi, i figli tornano.
07:02E com'è riaccogliere i figli adulti quando si è già in un'età in cui si vorrebbe stare in pace?
07:10Com'è questo nel film ovviamente?
07:12E questo è un'esperienza traumatica.
07:15Devastante.
07:16Devastante, devastante.
07:17Devo dire, io non sono ancora nonno nella realtà, anche se ho due figlie,
07:21però mi lasciano i cani, uno dei quali era enorme,
07:26me l'hanno lasciato per una settimana e mi ha fatto cadere questo qui,
07:29perché lo tenevo, io lo tenevo ben stretto, perché era un cane grande,
07:34e invece mi ha attirato perché ha visto un uccellino,
07:38proprio come ho raccontato nel film,
07:41e mi ha distrutto il braccio per tre mesi con l'ingessatura,
07:45addirittura perché sono andato di notte in un ospedale dove me l'hanno ingessato,
07:49e poi il giorno dopo mi hanno detto, ma l'ingessatura non si fa più,
07:54guarda che ormai ci sono i tiranti, le cose,
07:56io dico, ma questo mi ha fatto proprio l'ingessatura,
07:59e quindi me la sono tenuta per tre mesi per dirti,
08:03e questo è uno dei regali appunto della famiglia.
08:06Belli.
08:07Belli proprio, bellissimi.
08:09Non porto più cani, ho giurato, io i cani,
08:12anche se mi date un cane così piccolissimo non basta,
08:16e però, quindi devastante,
08:19devastante,
08:21ed è un po' autobiografico anche questo se vogliamo,
08:25perché io poi dalla famiglia non mi sono mai mosso,
08:29capisci?
08:31Ho avuto poche relazioni, poche storie nella mia vita,
08:35prima mia madre, poi mia moglie, poi mia figlia,
08:37che mi strilla sempre,
08:40e quindi ecco, tra l'altro i dialoghi con la figlia sono reali,
08:45sono i tuoi?
08:47I miei, perché veniva l'anno scorso,
08:50lei si era laureata,
08:52ma non trovava lavoro,
08:53quindi era disperata,
08:55veniva tutti i giorni due ore di pomeriggio,
08:57a sfogare,
08:59a dirmi che devo fare papà,
09:01faccio il dottorato,
09:03poi diceva no,
09:04vado a vivere a Berlino,
09:06apro una pizzeria,
09:07poi faccio,
09:08insomma una cosa,
09:09io dopo due ore ero distrutto,
09:10mal di testa,
09:11non sapevo che dire,
09:12e lei diceva,
09:14vedi,
09:15è inutile farti le domande,
09:16tanto non sei in grado di,
09:19anche da questo nasce un po',
09:20come ti muovi,
09:21sbagli,
09:22la classica frase,
09:23la classica frase,
09:25l'uomo che ha tre donne in casa,
09:27anche probabilmente,
09:28sì,
09:29e quindi ecco,
09:30quindi,
09:31un'esperienza che però,
09:33può anche dare molto,
09:34ecco,
09:34perché poi nel film è venuto naturalmente,
09:36questo superamento,
09:38non è stato costruito,
09:41è venuto quasi naturalmente,
09:43questo passaggio,
09:45da una sofferenza reale,
09:48a una specie di gioia,
09:50di sublimazione,
09:52forse anche un po',
09:52perché se ne vanno,
09:54poi alla fine del film,
09:55questi da casa.
09:58Iaia,
09:58il tuo personaggio ha dei colori,
10:00anche come stile,
10:02che mi ha ricordato,
10:03la libera di Pappi Corsicato,
10:05ci hai messo anche del tuo,
10:07come gusto,
10:08come attitudine,
10:10che cosa ci hai messo di tuo?
10:11C'è qualcosa?
10:13No,
10:14semplicemente credo la mia natura,
10:17e devo dire che recitare con Gianni,
10:22per me è stato un grande insegnamento,
10:26perché ha una modalità non naturalistica come attore,
10:31è sempre il personaggio e Gianni,
10:34e ti chiede di rispondere a questo gioco,
10:37per cui mi ha insegnato,
10:39è stato per me un grande insegnamento,
10:42corrispondere a questo gioco,
10:45mi piace molto,
10:47non essere naturalisti al cinema,
10:50mi annoia ormai,
10:51è talmente abusato dalla televisione,
10:53che quella forma,
10:55insomma,
10:56e quindi,
10:58proprio come attrice,
10:59ho fatto una grande esperienza nella relazione con Gianni Attore,
11:04che ha questa forma basterchitoniana,
11:07proprio,
11:07è una maschera,
11:10grazie,
11:11Gianni ricordiamo,
11:12come hai fatto prima,
11:13l'esordio a Venezia,
11:15i sentimenti di quella volta,
11:18quando sei arrivato,
11:19ed eri debuttante,
11:20insomma,
11:21a un'età importante,
11:22Sì,
11:22è un'età importante,
11:23infatti,
11:24quando sono uscito,
11:26che mi hanno dato il leone d'oro,
11:27tutti ridevano,
11:28perché,
11:30io gli ho detto,
11:30sì,
11:31ci ho messo un po' di tempo,
11:32devo dire,
11:34perché traspettavano il ragazzo,
11:36l'esordiente,
11:37no?
11:37Di fatto,
11:38ma io,
11:38per il mio carattere,
11:40così,
11:40un po' remissivo,
11:41devo dire,
11:43ci ho messo molto più tempo degli altri a fare le cose,
11:47poi magari,
11:48c'è stato il vantaggio,
11:49che sono arrivato maturo lì,
11:51cioè avevo tanto pensato a quel film,
11:54avevo,
11:54avevo avuto anni proprio di lavoro su quel film,
11:58anni di scrittura pure,
12:00tra l'altro io,
12:01una cosa bellissima,
12:02paradossale,
12:03è che avevo scritto,
12:05avevo raccontato il periodo in cui stavo da solo con mia madre,
12:10quindi angherie da tutte le parti,
12:12a 40 anni,
12:14e poi l'ho detto,
12:16da leggere,
12:17una cinquantina di pagine,
12:18l'ho detto,
12:19da leggere,
12:19era un mio amico psichiatra,
12:20un caro amico,
12:22e gli ho detto,
12:22guarda,
12:23sto male,
12:24che dici,
12:24a cui ricorri,
12:25a cui ricorrevi spesso,
12:27in quel momento,
12:27a cui ricorro ogni tanto,
12:30un po' la testa,
12:31ne abbiamo bisogno,
12:32ne abbiamo bisogno,
12:34e lui mi ha detto,
12:34ma come,
12:35io mi sono ammazzato dalle risate,
12:37mi ha detto,
12:38e allora,
12:38ho capito,
12:39che quella cosa,
12:40la potevo capovolgere,
12:42in una cosa di,
12:43di gioia,
12:43di felicità,
12:44no?
12:44quando mi ha detto,
12:46mi sono ammazzato dalle risate,
12:47mi è venuta la,
12:50e posso dire,
12:51una cosa bellissima,
12:52eravamo a cena,
12:53a casa mia,
12:54ti ricordo con te,
12:55Matteo Garrone,
12:56quando arrivò l'annuncio,
12:57che il film,
12:58era stato preso a Venezia,
12:59bellissimo,
13:01incredibile,
13:02no,
13:02per me è stata l'emozione,
13:04una notte,
13:05mi ricordo,
13:06incredibile,
13:07devo dire,
13:08mi ha cambiato poi la vita,
13:09sai,
13:10perché ho potuto,
13:10continuare a fare i film,
13:13e poi il film,
13:13è andato nel mondo,
13:15nel mondo,
13:17senti,
13:17hai il tuo ricordo,
13:18della prima volta a Venezia,
13:20alla mostra?
13:22Dunque,
13:22addirittura,
13:23la prima volta,
13:24ero un'allieva,
13:24del centro sperimentale,
13:26e a quei tempi,
13:28in paleolitico,
13:29non solo ci pagavano viaggio,
13:31ma ci pagavano l'alloggio,
13:33tutto il periodo del festival,
13:35per far sì che potessimo vedere i film,
13:37per cui ho un ricordo,
13:39avevo 18 anni,
13:40è un ricordo fantastico,
13:43con tutti i miei compagni di scuola,
13:46io sono cinefila,
13:47per cui con l'opportunità di vedere,
13:49ogni giorno,
13:50quattro film,
13:51le altre volte ci sono tornata ad attrice,
13:53ed è molto più faticoso,
13:55è anche più,
13:56insomma,
13:56stressante,
13:58però,
13:58bello come esperienza,
14:01anche quella,
14:02no?
14:03Allora,
14:04ricordiamo bene,
14:06che esce oggi,
14:08e che,
14:08insomma,
14:09è una,
14:10appunto,
14:10come abbiamo detto all'inizio,
14:11una boccata d'aria fresca,
14:13allora,
14:13Gianni,
14:13fa un appello,
14:14per la gente,
14:16andiamo al cinema,
14:17perché?
14:18Andiamo al cinema,
14:19perché,
14:19no,
14:19perché il cinema è meraviglioso,
14:22ci fa sognare,
14:23ci fa pensare,
14:25ci fa ridere anche,
14:26ci fa piangere anche,
14:28però,
14:29come si fa a stare senza il cinema?
14:32Assolutamente,
14:32venite,
14:32Iaia?
14:33Beh,
14:34venite perché ridete,
14:35non c'è niente di meglio,
14:37ridere.
14:39Benissimo,
14:40bene,
14:40ringraziamo Iaia Forte,
14:41Gianni Di Gregorio,
14:42in bocca al lupo,
14:43per il vostro film,
14:44che ricordiamo,
14:45è Come ti muovi,
14:46sbagli,
14:47e speriamo di non sbagliare troppo,
14:48ma insomma,
14:49l'errore ci sta,
14:51e grazie di essere stati qui con noi,
14:53a che spettacolo.
14:54Grazie,
14:55Grazie Sara,
14:56grazie,
14:56grazie.
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