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Arrigo Cipriani, 93enne proprietario del celebre Harry’s Bar di Venezia, ha dialogato con Gian Antonio Stella nello spazio di “Che spettacolo!”, organizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo in collaborazione con Rcs e a cura di Corriere della Sera, Io Donna e Cinematografo: «Quella volta che Jeff Bezos attese un’ora “perché non aveva prenotato il tavolo”».
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NovitàTrascrizione
00:00Buongiorno a tutti, siamo con Arrigo Cipriani, il 93enne più in forma, più argillo d'Italia.
00:17Grazie a cosa? Grazie a te, mi hai fatto alzare presto la mattina.
00:29Arrigo Cipriani è un grandissimo uomo di ristorazione, lui ha preso il nome del bar, è proprietario dell'Aris Bar, che probabilmente è il bar più famoso del pianeta, a Venezia, nel centro di Venezia.
00:54Cipriani ha aperto dei locali, anche quelli che si chiamano Aris Bar, a New York, alla City e anche in altri paesi del mondo, ad esempio dove?
01:05Si chiamano Cipriani, non si chiamano Aris Bar, Aris Bar vogliamo che ce ne sia uno solo, quello di Venezia. Quando qualcuno vede un Aris Bar fuori non siamo noi.
01:14Quindi Cipriani a New York e in giro.
01:19Cipriani a New York abbiamo sette, abbiamo quaranta in giro per il mondo, però tutti Cipriani.
01:25Tutti Cipriani.
01:26Però in realtà lui fa questo mestiere per ripiego, perché l'hanno obbligato a farlo, perché lui sarebbe uno scrittore, un formidabile polemista e vi leggo soltanto una prova di questo.
01:40Mia moglie ha ricevuto oggi una lettera imbarazzante scritta da un uomo che si indirizza a lei con un confidenziale tu, facendomi sospettare perciò che lui abbia avuto una sospetta relazione di annosa dimestichezza con lei, mia moglie.
02:00L'uomo si rivela essere un candidato a diventare sindaco di Venezia.
02:05Meno male, la lettera non parla nemmeno di un buon governo della città assieme ai giovani, agli anziani e ai deboli.
02:12Un po' di tutto, insomma.
02:14Per me è stato un colpo.
02:16Mi sono sentito escluso.
02:18Attendo con ansia una lettera indirizzata a lei, cioè a me.
02:22E' una botta di genio.
02:26E ne ha avute tante.
02:27Uno dei più belli incipiti che abbia letto in vita mia, l'ha scritto lui, ed era così.
02:33Non ho mai visto le cascate su Liguassù, ma posso assicurare che vedere Luigi Veronelli assaggiare un vino è uno spettacolo mondiale.
02:46E' vero.
02:46E' così.
02:47Perché?
02:47Era vero.
02:48Tu facesti una descrizione di Veronelli che assaggiava il vino, ti porto lì una signora e le facci fare una figura terribile.
02:57Si vedeva che tu stavi dalla parte della signora, anche se il vino era...
03:02Sì, non lo so, quello non l'ho assaggiato, la signora era terrorizzata da lui.
03:08E lui, io ho fatto un articoletto su questo, si è arrabbiato molto.
03:14E aveva scoperto che l'anagramma del mio nome è Cirapini.
03:19Allora nel suo bedecchere aveva scritto Cipriani, vabbè, vabbè, sai come scriveva lui?
03:24Cirapini.
03:24Allora io ho scoperto subito che l'anagramma del suo nome era Ervinello.
03:29Allora ad ogni mio intervento pubblico ho detto come dice Gigi Ervinello?
03:35Dopodiché abbiamo fatto una pace.
03:39Invece un rapporto meraviglioso che ha avuto Cipriani con i suoi clienti più famosi, citiamo su tutti Hemingway, no?
03:49Che viene continuamente citato, però vale la pena ricordarlo.
03:53Sì, Hemingway, a dire la verità, l'aveva incontrato più mio padre di me stesso, Hemingway.
03:58Quando è venuto qui nel 49, ha abitato un inverno a Torcello dove ha scritto quel libro, al di là del fiume tra gli alberi.
04:08Però a me salutava, così lui era molto cordiale, eccetera, ma non l'ho mai conosciuto parlandoci assieme.
04:16Mio padre sì.
04:17Mio padre sì, c'è una famosa fotografia con lui a Hemingway, con 30 bicchieri davanti, vuoti.
04:25E mi ricordo che mio padre è stato letto tre giorni dopo.
04:30Hemingway piaceva.
04:31Hemingway invece era benovismo.
04:33Era mai ubriaco.
04:35Però noi abitavamo lì alla locanda di Torcello, mettevamo tre bottiglie di Vapolicella fuori della porta la sera.
04:43Se la mattina erano piene non aveva scritto, se erano vuote vuol dire che aveva scritto.
04:48Scriveva sempre con la...
04:51Tra i clienti, tu sei famoso per questo rispetto per tutti i clienti, no?
04:58Tu sei sempre stato...
04:59Tranne uno, ho letto, l'hai raccontato proprio al Corriere, ad Aldo Cazzullo,
05:05un magnaccia che si presentò subito al tuo bar Cipriani a New York
05:13e tu l'hai subito...
05:15Hai capito chi era e l'hai subito...
05:18Sì, perché non mi succede mai di mandar via la gente.
05:21Se torni ti uccido, gli hai detto.
05:24Sì, questo sì.
05:25Gli ho detto, se lei...
05:28Dandogli del voi, anzi, perché...
05:30Se voi non fate quello che io ritengo venga fatto nel locale, la uccido.
05:37Ho avuto la fortuna, giorno dopo, di trovarlo in Fifth Avenue
05:40e mi sono messo dietro di lui a circa 20 centimetri.
05:43L'ho seguito per due chilometri.
05:45Lui continuava a guardarsi in ciro.
05:47Poi non l'ho più visto, basta.
05:48Non l'ho più venuto.
05:49Questa distinzione fra tu e lei.
05:54Siamo partiti da quell'articolo meraviglioso scritto per la Nuova Venezia
05:59all'epoca in cui era direttore Fabio Barrieri.
06:02C'era proprio questo appunto meraviglioso sull'uso dei pronomi.
06:09Allora diceva, gli editti dell'ACTV, l'azienda dei trasporti veneziana,
06:14sono in quattro lingue e chiedono se il passeggero ha acquistato il biglietto.
06:22Si rivolgono agli inglesi con un educato, you.
06:26Ai tedeschi con un amabile e quasi timido, sì, lei.
06:31Ai francesi con, vu.
06:33Al futtore italiano riservato in pezzo per il tonio, sei senza biglietto.
06:38Corri subito con il bravo.
06:40Perché questa...
06:42Venezia è così.
06:43Ah, sì, la Venezia è così, però questa era una stupidaggine.
06:48Sì, no, ma la tua era una provocazione, però la Venezia è un po' così.
06:52È gentilissima, con i liconi, un po' meno, diciamo, o no.
06:58C'è questa differenza, che rivolgendoci a uno straniero,
07:00diciamo se sei senza biglietto vuol dire che hai dimenticato di comperarlo, eccetera.
07:04Invece il veneziano dice non ce l'hai, vuol dire che non ce l'hai per colpa tua,
07:08perché a voi fregarci.
07:10Allora, fra i tanti libri che ha scritto, e sono veramente delizioli,
07:15perché sono degli esercizi proprio di stile, anche letterario,
07:21c'è ne uno che ha scritto, assieme a Edoardo Pitalis e a suo figlio,
07:28che si chiama 15 regole per le trattorie,
07:32e comincia dicendo, allora, uno, prima regola per una trattoria,
07:38non essere nella guida dei copertoni francesi.
07:41Sì, certo.
07:43Perché tu con la Michelin evidentemente non hai un buon rapporto.
07:46Ma no, perché è un modo completamente diverso di intendere la ristorazione.
07:52Nel 68 hanno fatto la guerra alla tradizione.
07:56Invece non avevano niente in campo da portare filosoficamente.
08:01Invece la tradizione è quella che ci fa vivere.
08:04Noi siamo tradizionalisti.
08:06Anche la cravatta che hai oggi, eccetera.
08:08E questo l'ho messa perché te l'hai messa tu.
08:10No, invece questa cucina è assolutamente formale.
08:18Ecco.
08:18E lo chef viene con un menù degustazione
08:21e tu ti senti immediatamente un allievo.
08:27Lui ti guarda.
08:27Ti senti subito un pidocchio.
08:29È una continua, poca libertà.
08:33Tu non c'è libertà.
08:34E invece io, secondo me,
08:36sai che l'elemento fondante della nostra vita è la libertà.
08:40Se tu dai un bambino di un giorno del sale, lo sputa.
08:46Se dai dello zucchero, lo mangia.
08:49È la prima manifestazione di libertà dell'uomo a un giorno.
08:52Ed è per questo che tu da decenni,
08:54tuo papà prima e tu dopo,
08:57fai per esempio un piatto semplice,
09:00apparentemente banale, come l'Isi e Bizi.
09:04È così?
09:05Sì.
09:05Presine uno.
09:06Ma come al solito i piatti semplici
09:08sono forse più difficili da fare,
09:10anche perché a Venezia i piselli devono avere delle isole.
09:14Se non sono delle isole, ci senti subito.
09:16Perché le isole di Venezia hanno questa grande particolarità.
09:19Dei fare delle verdure che hanno un gusto che non ha nessun mondo.
09:23Forse perché la terra è realmente salata, eccetera.
09:25Per cui il riso e i bisi,
09:26prima di tutto c'è da essere i bisi,
09:29secondo c'è da essere il riso,
09:31e poi è fatto con l'anima.
09:32E' vero che il primo cuoco,
09:37dico cuoco perché tu hai scritto,
09:40che non sopportano gli chef,
09:42che non sopportano di sentirsi chiamare cochi,
09:45cioè cuochi in Veneziano.
09:47È così?
09:48Ma io dico, sì,
09:49adesso in questi giorni ho messo nel menù
09:52qualcuno di nuovo,
09:54che c'è la voce del cuoco.
09:55E sono tre piatti che quel giorno il cuoco vuole offrire.
10:02Ecco, tu invece il primo cuoco tuo
10:06che è andato in televisione a vantarsi
10:08che era cuoco tuo,
10:09l'hai licenziato?
10:10Sì, certo.
10:12Perché è andato senza permesso.
10:14Poi ha fatto il protagonista,
10:16va bene, per l'amore di Dio.
10:17All'Aless Bar è il bar che è il protagonista,
10:20non è il bar che deve fare le bibite
10:23senza fare scena con lo shaker.
10:26I camerieri devono essere gentili
10:27e va tutto là.
10:28Non è così.
10:30Però sui baristi tu sei molto esigente
10:33perché se non si ricordano i nomi dei clienti
10:36anche dopo una dozzina di anni
10:38comincia a defilare.
10:40Sì, sì, è vero, sì.
10:42È così?
10:42Devo dire però adesso
10:43che anche io sono colpevole
10:45perché a 93 anni
10:46raramente mi ricordo i nomi.
10:49Qualche nome te lo dimentichi.
10:51Ah, sì.
10:53Perché poi...
10:53Però per anni te li ricordavi tutti.
10:56Sì, sì, certo.
10:57C'è uno che non avevi visto da dieci anni...
11:00Ma c'è stato poi un episodio
11:02che mi ha lanciato nel mondo
11:04come l'uomo che ricordava i nomi
11:06meglio di qualsiasi...
11:07Una sera d'inverno non c'era nessuno,
11:09c'era un cliente che mangiava
11:10e tutto bene, eccetera, eccetera.
11:12E dico come si chiama?
11:13E lui mi dice
11:14anche se le dico il nome
11:15non lo ricorderà mai.
11:17Si chiamava Pachter
11:18per cui era molto difficile scrivere
11:19P-T-C-H, eccetera.
11:21E è tornato dopo due anni
11:23e ho detto
11:23Mr. Pachter
11:24Lui era un giornalista in America
11:27e ho detto
11:28ecco l'uomo che si racconta.
11:29Però dei clienti speciali
11:31tu ce li hai sempre avuti.
11:32Per esempio uno
11:33era un gondoliere
11:34che si era sposato
11:35una miliardaria americana
11:37e era rimasto vedo
11:40e veniva tutti i giorni
11:41a mangiare da te.
11:42Viene ancora.
11:43Ah, viene ancora?
11:44Sì, è la mia età,
11:4594, mi pare adesso.
11:47È un uomo straordinario.
11:48Ha incontrato questa signora.
11:50Che si chiama solo il nome,
11:51non dico...
11:52Gino.
11:52Gino.
11:53Gino.
11:54Gino.
11:55Quello nome non me lo ricordo
11:56comunque, è Gino.
11:58E ha incontrato questa signora.
12:00Si sono amati.
12:01era una coppia bellissima
12:04da vedere,
12:04molto discreta, eccetera.
12:06Lui era poi vestito
12:08sempre straordinariamente
12:10con i tessuti più belli del mondo.
12:12Poi lei muore
12:12e lui da quel giorno
12:14è venuto a mangiare
12:15tutti i giorni
12:16a veri sbarri.
12:17Un giorno mi ha detto,
12:19posso anche dirlo,
12:21signor Cipriani
12:22sono ricchissimo.
12:26E lui è ricco dentro,
12:28è un uomo ricco dentro.
12:29è ricchissimo
12:31ma non si vede.
12:33Beh, un po' ricchi
12:34bisogna essere
12:34per venire da te.
12:36O no?
12:37Come?
12:37Per venire da te
12:38un po' benestanti
12:39bisogna essere.
12:41Sì, sì,
12:42a parte che lui
12:43facciamo un prezzo
12:44super speciale.
12:46Senti,
12:47sul tema
12:47c'è stata
12:48una strepitosa
12:50polemica
12:52in realtà
12:53diremo oggi
12:55virtuale
12:56nel senso che
12:57eravate
12:57culo e camicia
12:59tutti e due
13:00e vi divertivate
13:02su questo
13:02con Valerio
13:03Zullini
13:04che è venuto
13:05per anni
13:06e a un certo momento
13:09raccontava
13:10ti ha mandato
13:12una lettera
13:13in cui
13:14per scherzo
13:15si lamentava
13:16dei tuoi prezzi
13:17dei tuoi prezzi
13:18e ti ha risposto
13:21per esempio
13:22citando
13:24una storia
13:25del Conte
13:26Temistocle
13:27che era
13:28sto Conte
13:28Temistocle?
13:29Non esisteva
13:30ma questa cosa
13:31lui mi ha mandato
13:32questa lettera
13:33chiedendo
13:34se poteva
13:35in un certo modo
13:36così
13:36andare in conto
13:37io gli ho risposto
13:38una lettera
13:38arrabbiatissima
13:39dice
13:40lei non ha capito
13:40niente
13:41noi siamo lì
13:41che diamo la vita
13:42quindi lei mi chiede
13:43lo sconto
13:43poi dico
13:44io so che vanno
13:45le osterie
13:45in giro a mangiare
13:46e allora
13:47pensi che
13:49noi siamo
13:50talmente importanti
13:52che l'altro giorno
13:52la signora
13:53una contessa
13:54aveva vestita di bianco
13:55un cameriere
13:56le ha versato addosso
13:57tutta una zuppiera
13:58no hai detto
13:5930 chili
14:00di taglierina
14:01al pomodoro
14:02e
14:03non si è lamentata
14:05ecco va bene
14:06che c'era
14:06il Conte Temistocle
14:08e si però Zullini
14:09ti ha risposto
14:10che era andato
14:10a farsi fare
14:1130 vestiti
14:13da un cuoco
14:14da un sarto
14:16famosissimo
14:17comunque da lì
14:18che lei ha pagato
14:19l'olio di Londra
14:19poi l'assicurazione
14:21gli hai risposto tu
14:22sì certo
14:22sì sì ma comunque
14:24lì hai cominciato
14:24una bellissima
14:25scambio di lettere
14:26lui entrava in bar
14:27me la lanciava
14:28e io le facevo
14:29trovare la cassa
14:30sempre accusandolo
14:32di prendere per mano
14:33la cassiera
14:33perché voleva
14:34in qualche modo
14:35essere trattato
14:36senti ma c'è
14:38un cliente preferito
14:39a parte il gondoliergino
14:41voglio dire
14:41c'è qualche cliente
14:43che tu hai amato
14:44molto
14:45con cui hai avuto
14:46un rapporto
14:46più diretto
14:47Woody Allen
14:48Woody Allen
14:49è un cliente
14:51io ho letto
14:52i suoi libri
14:53il suo umorismo
14:54è anche
14:55il mio umorismo
14:56c'è quel umorismo
14:57un po' pazzo
14:58salta fuori
15:00soltanto in una parola
15:01alla fine di una frase
15:02la sua battuta preferita
15:04mi ricordo
15:05poi di lui
15:05una volta
15:06eravamo da Armani
15:06ma non assieme
15:07io ero per conto mio
15:09lui era
15:09ero a Messia Vicina
15:10e dice
15:11signor Cipriani
15:12stiamo esercitandosi
15:13con le carte di credito
15:15era un uomo così
15:19ecco
15:20straordinario
15:21all'albar
15:22quando mangiava
15:24è sempre così
15:25non parla mai
15:26con nessuno
15:26un giorno si è alzato
15:27è andato a un tavolo vicino
15:28e gli ha detto
15:29la signora
15:29potrebbe far a meno
15:31di guardarmi
15:32signora
15:32senti
15:34e la Emma Thompson
15:36che ha preso casa a Venezia
15:37che ama Venezia
15:39la impazzire
15:40si è trasferita qui
15:41con suo marito
15:42passa a Venezia
15:44mesi e mesi all'anno
15:45si fa vedere
15:47o
15:48Emma Thompson
15:49Emma Thompson
15:51non si fa vedere tanto
15:53io
15:54una volta ogni tanto
15:56non facciamo parte
15:58del suo giro
15:58gastronomico
16:00senti invece
16:01il grande
16:03protagonista
16:05il grande
16:06Rocketman
16:07Elton John
16:08anche lui
16:10a casa
16:10Elton John
16:11viene sempre
16:12quando a Venezia
16:12non solo da noi
16:14poi poi
16:14negli altri ristoranti
16:16anche nel mondo
16:16ma è vero che hai fatto fare
16:17un'ora e quaranta
16:19di attesa
16:19a
16:21a Jeff Bezos
16:22gli hai detto
16:22non capo in realtà
16:23aspetta
16:24no
16:24si si
16:25perché
16:25la nostra
16:27fatica in America
16:29è che è stato
16:30che
16:30quando uno
16:31prenota un tavolo
16:32lo vuol vedere
16:33invece da noi
16:34è sempre successo
16:35che uno arriva
16:36al tavolo
16:36magari deve aspettare
16:37un momentino
16:38prende un martini
16:39si può ne prendere due
16:40non gli interessa più niente
16:41se il tavolo non è pronto
16:42magari
16:42aspetta anche
16:43perché tu non butti fuori
16:45nessuno
16:45cioè se uno viene lì
16:47e fa flanella
16:48può restare anche ore
16:49abbiamo 11 tavoli
16:50se arrivano 100 persone
16:51per forza
16:52qualcuno deve
16:52d'altra parte
16:53non posso dire
16:54che l'ente
16:54si faccia presto
16:55e vada via
16:55e questo è stato
16:58la cosa
16:59più difficile
17:00in America
17:01da far capire
17:02una sera
17:03c'era
17:03un famoso attore
17:06adesso non mi ricordo
17:07il nome
17:07che dice
17:09ma sa che ho aspettato
17:10il tavolo un'ora
17:11e lui ha detto
17:12io ho aspettato
17:13due ore
17:13sotto la pioggia
17:14per vedere
17:15il suo film
17:16così
17:16e pensi
17:16queste cose
17:17così
17:17allora lui
17:18si è messo a ridere
17:19e basta
17:19e Bezos
17:20quando si è fidanzato
17:22aveva riservato
17:23un tavolo per otto
17:24non c'era
17:25però è stato
17:26molto
17:28non li portano
17:29non si preoccupi
17:30ma sto lì
17:31a mezz'ora al bar
17:31e poi gli avevo dato il tavolo
17:33deve essere preso così
17:36il nostro
17:36nel libro
17:37A Tavola
17:38uno dei tanti libri
17:40che hai scritto
17:40tanti anni fa
17:41per la Rizzoli
17:42tu hai raccontato
17:44che hai fatto
17:45un ritratto
17:46del cliente arabo
17:47dicendo che
17:48gli arabi
17:49arrivano
17:50con moltitudine
17:51nei guardi del corpo
17:53e quindi ti occupano
17:54tutto quanto
17:55la Rizzbar
17:55e dicevi
17:58raccontando
17:58di un padrone
18:00di un panfilo gigantesco
18:02che quando veniva
18:03la Rizzbar
18:04ordinava sempre
18:05la stessa cosa
18:06tutto
18:08tutto
18:08era così
18:09cioè diceva
18:10porti tutto
18:11sì
18:12beh lui voleva davanti
18:13tutti i piatti nostri
18:14eccetera
18:15però sono cambiati
18:16anche loro
18:17insomma
18:17io credo che noi
18:18abbiamo aiutato
18:19a farsi
18:20perché abbiamo
18:20molti ristoranti
18:21negli ammirati
18:23adesso
18:23e ormai
18:25sono nostri clienti
18:26per cui capiscono
18:27che
18:28non sono
18:28i protagonisti
18:30non c'è nessuno
18:31senti tu adesso
18:32non bevi più birra
18:33tranne rare
18:34eccezioni
18:35però insomma
18:36hai avuto
18:37contemporaneamente
18:38due grandi amori
18:39una ragazza inglese
18:41che ti ha
18:41avviato
18:43allo studio
18:44dell'inglese
18:45e
18:45la birra
18:46era una ragazza
18:48svedese
18:49infatti il mio inglese
18:50ha un accento
18:51svedese
18:51che non è facile
18:55ho letto
18:57ho letto
18:58che
18:58una cosa
19:00tremenda
19:01su Matteo
19:02Renzi
19:02a proposito
19:02del suo inglese
19:04te la cito
19:05perché è troppo
19:05divertente
19:06hai scritto
19:08che
19:09eccolo qua
19:11che
19:11hai fatto
19:13un viaggio
19:14in motoscafo
19:15fino all'arsenale
19:16che lui
19:18era impegnato
19:18in un breve
19:19esercizio
19:20travagliato
19:21della lingua inglese
19:22ce la parla
19:23così male?
19:24no io invece
19:24una cosa
19:26abbastanza divertente
19:27che sono sicuro
19:27che poi
19:28ha divertito
19:28anche lui
19:29a una seduta
19:30dell'ONU
19:30lui aveva
19:31parlava inglese
19:33e aveva
19:33il traduttore
19:34e aveva il traduttore
19:36italiano
19:36di quello
19:37che diceva lui
19:38questo è in effetti
19:43un uomo
19:43che mi piace
19:44è intelligente
19:45eccetera
19:46senti
19:49ma
19:49volevo chiederti
19:51anche
19:51tantissime altre cose
19:53ho la
19:54recentemente
19:56ti è stato chiesto
19:58qual è il piano B
20:00e qual è il piano B
20:01la morte
20:03ma questa qui
20:06in realtà è la morte
20:07questa qui
20:09è tua
20:10o l'hai
20:10me l'hai fatta dire
20:12stamattina
20:12senti un po'
20:16e una delle tante cose
20:18divertenti
20:19che ritrovo
20:20su
20:20è che tu
20:22un giorno
20:23hai spiegato
20:23che Napoli
20:24è la capitale
20:25d'Italia
20:26mi dispiace per Roma
20:27che invece
20:28è solo la capitale
20:29dei Romani
20:30cioè
20:31cosa volevi dire
20:32voglio dire
20:33che
20:33le due città
20:35sono città
20:36bellissime
20:37Roma
20:38è bellissima
20:39per i suoi monumenti
20:40per la sua
20:40incredibile
20:42diciamo
20:43è fatta
20:44si vede che è fatta
20:45in mille anni
20:46però i Romani
20:48non fanno Roma
20:49nel senso
20:50che se li avevamo
20:51i Romani
20:51resta Roma
20:52Napoli
20:53è bella
20:55ma non è così bella
20:56se leviamo i napoletani
20:59non c'è più niente
21:00invece
21:01Napoli
21:02ha bisogno
21:02dei napoletani
21:03Napoli
21:04e i napoletani
21:05fanno la città
21:07io ho conosciuto
21:08una sola persona
21:11che parlava
21:11perfettamente
21:12il napoletano
21:13e perfettamente
21:14il veneziano
21:15che era
21:16Francesco Durante
21:17l'hai conosciuto?
21:18no
21:18era un grandissimo
21:20giornalista
21:21un letterato
21:21un appassionato
21:22di letteratura americana
21:25traduttore
21:26di vari libri
21:27dell'America
21:28era un napoletano
21:29cresciuto a Venezia
21:30però sono due lingue
21:33che anche se lontane
21:34hanno qualcosa in comune
21:36no?
21:37giusto?
21:38sì sì
21:38che cosa?
21:39beh va bene
21:40intanto esprimono
21:41l'interno dell'uomo
21:43ecco
21:43il napoletano
21:47quando parla
21:48sembra
21:49una corda di violino
21:50e man mano che parla
21:52questa corda di violino
21:54si fa
21:55i suoni più lunghi
21:58più bassi
21:59quindi ecco
21:59questa
21:59cioè
22:00quando parla
22:01è una musica
22:03e questa è una delle sue
22:04caratteristiche
22:05il napoletano
22:06prendere un taxi
22:09a Napoli
22:10è fantastico
22:11soprattutto
22:14farsi dare la ricevuta
22:16è altrettanto
22:17fantastico
22:18qualche volta
22:19non sempre
22:20qualche volta
22:21senti
22:22tu hai detto
22:24questa è molto seria
22:26che
22:27l'Italia
22:28è un paese
22:29bellissimo
22:30e che però
22:31la patria
22:32italiana
22:33tu hai detto
22:34se non abbiamo
22:36il concetto
22:37di patria
22:38è perché
22:39colpa dello Stato
22:42che non ha
22:43il concetto
22:44del cittadino
22:45è così
22:45è un po' sì
22:46è vero
22:47è scritto tuo
22:48sono delle verità assolute
22:50però è vero
22:50è così
22:51alla fine
22:52è vero
22:53l'articolo
22:55al quale
22:56sono più affezionato
22:57che è scritto tuo
22:58invece
22:58è quando
22:59sfrattarono
23:01quel professore
23:02di cento anni
23:03che era anche
23:03stato il tuo professore
23:05che era un grande
23:06professore
23:07e l'ha sfrattato
23:08dopo 73 anni
23:10da casa sua
23:10per farci un
23:11bread and breakfast
23:12e tu
23:13sei intervenuto
23:14dicendo che
23:15era una cosa
23:15inaccettabile
23:16ma è così
23:18Venezia
23:18oggi?
23:20Venezia
23:21è cambiata
23:22nel senso
23:23che
23:23eravamo
23:23i 150.000
23:25adesso sono
23:2642.000
23:27io sono più giovane
23:28per dire
23:29per cui
23:30è una città
23:30dei vecchi
23:31e
23:32sto scoprendo
23:33delle cose
23:34io abitavo
23:34a Dorso Duro
23:35a Sanvio
23:36c'erano 4 macellai
23:383 frutti vendoli
23:39c'era una vita
23:40straordinaria
23:41era un grande paese
23:43di gente che parlava
23:44la stessa lingua
23:46di gente che pensava
23:47le stesse cose
23:47il secolo sta accadendo
23:49alla Giudecca
23:50la Giudecca
23:51piano piano
23:51si sta ripopolando
23:52io ho
23:54un appartamento
23:55anche la Giudecca
23:56e mi sembra
23:58di essere ritornato
23:59nella vecchia Venezia
24:00Venezia ha bisogno
24:01di abitanti
24:02poi
24:02se Venezia
24:04si dice
24:04molto banalmente
24:05si dice
24:06Venezia è unica
24:07che non vuol dire niente
24:08è certo che è unica
24:09ma perché è unica?
24:10intanto perché
24:11tutto è stato fatto
24:12senza preventivi
24:13quando hanno fatto
24:15il palazzo Ducale
24:16nessuno ha chiesto
24:17quanto costava
24:17lo facciamo
24:18e basta
24:19poi ogni casa
24:20è stata fatta
24:22su un canale
24:22in curva
24:23il che significa
24:24che quella casa
24:25quello che ha deciso
24:26di fare
24:26quella casa
24:27l'ha fatto
24:27con una spiritualità
24:29eccezionale
24:29perché probabilmente
24:30chi ha messo
24:31il primo mattone
24:33sapeva che non l'avrebbe
24:34neanche vista finita
24:35l'ha messa lo stesso
24:36perché è una città
24:36piena di spirito
24:38piena
24:39e ha bisogno
24:39di abitanti
24:40più di qualsiasi
24:41altra città
24:42più di Napoli
24:42più di qualsiasi
24:43altra città
24:43senti purtroppo
24:44dobbiamo chiudere
24:45ma l'ultima domanda
24:46te la devo fare
24:47perché tu
24:48per la tua personalità
24:50per le persone
24:51che hai conosciuto
24:52per tutta la tua vita
24:55passata in mezzo
24:56a persone
24:57di ogni genere
24:57enormi
25:00intellettuali
25:01riconi
25:01stratosferici
25:02che cos'è
25:04lo snobismo
25:05tu hai dato
25:05una definizione
25:06bellissima
25:07recentemente
25:08sullo snobismo
25:09cos'è
25:11lo snobismo
25:12lo snobismo
25:13è far vedere
25:15la forma
25:17c'era il conte
25:19Gaetani
25:20di Napoli
25:22io negli anni
25:23sessanta
25:23ho avuto
25:24una grande esperienza
25:25con gli agitocratici
25:26italiani
25:27caro Cipriani
25:28il mondo
25:29si divide
25:30in due cose
25:32il lusso
25:33e lo snobismo
25:34il lusso
25:35è l'interno
25:36delle cose
25:37è il vero lusso
25:38e lo snobismo
25:39è quello che si fa vedere
25:40al momento
25:41non l'avevo capito
25:42dopo negli anni
25:43ho capito
25:44che
25:44va da sé
25:45che a te
25:45piace il lusso
25:46e non lo snobismo
25:47eh sì
25:48grazie a Daligo Cipriani
25:51grazie a tutti voi
25:52di averci seguiti
25:53e buona giornata
25:54a tutti
25:55e adesso
25:56al lavoro
25:56è come no
25:57certo
25:58sì
25:58grazie a tutti
26:00grazie a tutti
26:01grazie a tutti
26:03grazie a tutti
26:05grazie a tutti
26:07grazie a tutti
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