00:00Vai Luca.
00:02Eccellenza, la festa di San Donato ha un valore direi solo religioso anche popolare?
00:09Anzitutto è l'occasione per rivolgere a tutti, anche i cittadini e coloro che sono della nostra provincia di Ocesi, gli auguri, gli auguri di buona festa di San Donato.
00:18È una festa che ha un grande rilievo religioso perché è il patrono della diocesi e anche della città, della cattedrale, ma ha un rilievo civile perché è il radunarsi della comunità e ritrovare le ragioni dell'essere comunità.
00:34Allora il messaggio vuole essere per tutta la gente, anche i non credenti, anche coloro che sono di altre religioni, cioè è una festa che vuole aiutare a riscoprirsi comunità in relazione.
00:45Lei ha l'impressione che gli aretini siano comunque legati a questa celebrazione?
00:50A me ha sorpreso la grande partecipazione di ieri sera e quindi mi ha dato l'impressione che ci sia un legame, un sentire questa festa,
00:59con la voglia anche di piacere, dei fuochi, di ieri sera, ma anche con l'esserci per portare la propria parola, i propri costumi, i propri volti, dai più piccoli ai più grandi.
01:11Quindi questo esserci, tra l'altro in un periodo di agosto che potrebbe essere di vacanza, di ferie, mi pare riveli un sentire questa festa.
01:21Questo calice rotto e ovviamente appunto quello che è intorno alla figura di San Donato, quanto è attuale?
01:27È attuale nella misura in cui si coglie il senso cristiano del martirio o anche quello più comune della solidarietà e del dono della vita,
01:36cioè il servizio e quindi la parola che si vuole condividere è che una vita ha senso quando si spezza, quando si dona,
01:44quando va davvero incontro agli altri e dà del suo.
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