00:00L'ho scritto perché volevo che io stessa smettessi di distorsere la realtà dei fatti,
00:10confrontandomi con mio fratello spesso sentivo che io avevo un ricordo diverso dei giorni
00:15trascorsi a Senago, nel momento in cui Giulia è stata ritrovata, di come è stata ritrovata
00:20e lui invece mi ha messo di fronte alla realtà e credo sia un meccanismo di autoprotezione
00:24che semplicemente la memoria fa per proteggersi un po' dalla realtà e la crudeltà degli eventi.
00:30Quindi a quel punto ho avuto paura che io potessi dimenticare, un po' che anche il mondo potesse dimenticare
00:36chi era Giulia e non volevo che questo accadesse, non volevo che le persone la dimenticassero
00:41prima di sapere chi fosse la donna che Giulia è prima di essere una delle tantissime vittime di femminicidio.
00:48Quindi ho intrapreso questo viaggio, da cui ne sono uscita un po' presa a sberle,
00:55la verità che mi ha colpito più di una volta, però al tempo stesso ho fatto i conti con la realtà,
01:02ho un po' analizzato i miei sensi di colpa, mi sono rivista nella chiara che cercava Giulia a Senago,
01:07ho saputo anche individuare una nuova chiara, quella dopo Giulia, quindi è un viaggio che non è ancora finito.
01:13Le persone poi vedono un po' in te un punto di riferimento, quasi come se pensassero
01:18se tu ce l'hai fatta, che ti hanno ucciso una sorella, io che ho avuto una storia di violenza
01:22da cui sono uscita, allora posso ritrovare, devo ritrovare la forza.
01:26Il fatto è che anche noi siamo deboli.
01:28Quello che voi vedete è un per cento del 99% di chiara che va a casa e piange,
01:32quindi ovviamente è un libro che abbraccia un po' tutte, se sia un messaggio per tante altre donne,
01:40io me lo auguro che qualcuno possa ritrovarsi nella storia di mia sorella
01:44e possa decidere di intraprendere un nuovo percorso di vita o che abbia solo bisogno di parlare.
01:49Io rispondo a tantissimi messaggi di Instagram, purtroppo non a tutti.
01:54Sono grata di poter essere un punto di riferimento, ma la forza bisogna trovarla in noi stessi prima di tutto,
01:59soprattutto nel dialogo con le famiglie, quindi se posso incitare qualcuno a parlare con la propria famiglia
02:05lo farei perché quello che non vediamo noi come segnale o come red flag e altri intorno a noi possono vederlo
02:12perché è uno zoom out, una situazione più esterna in cui qualcosa si può intravedere,
02:16un'azione si può fare per prevenire qualcosa.
02:19Quello che posso dire sul processo di giustizia è che è un'altalena di emozioni
02:26in cui si alterna soltanto un senso di impotenza ad un senso di giustizia.
02:30Non si esce mai da quell'aula con il sentimento di aver vinto o di avercela fatta,
02:33in fondo abbiamo tutti perso, se tutto va bene la giustizia ha fatto correttamente il suo corso.
02:39In questo momento le potrei dire che non l'ha fatto appena perché rinunciare ad una premeditazione
02:45fa il colorale aggravante della premeditazione come un caso di mia sorella di avvenilamento
02:48dai sei mesi molto grave.
02:50Come vittima collaterale del femminicidio hai bisogno di così tanta forza che nella vita
02:54non sai neanche dove la trovi.
02:56Ti hanno ucciso una sorella, devi testimoniare in tribunale, la tua famiglia devi testimoniare,
03:01devi iniziare una battaglia, in fondo come vittima del femminicidio ti si aspetta anche
03:05da te che tu diventi un simbolo, che faccia in modo che si parli di questo per poterlo prevenire.
03:11Quindi anche in questo penso che mia sorella faccia parte di me, se lei non lo fosse non saprei
03:15dover trovare questa forza.
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