00:00Amici di Gazzetta Motori, siamo in Val di Sole per dei test di mountain bike elettriche e BH,
00:09ecco, e ci vogliamo fermare vicino a questo muretto bianco. Non è un muretto qualsiasi,
00:17è un simbolo, un simbolo dell'Italia che ha fatto il BH, un simbolo di una pista,
00:25la Black Snake e dietro questo muretto bianco ci sono tante tante storie che è bello raccontare e
00:33che racconteremo oggi in questa rubrica di Gazzetta Racconta, dove andiamo a scovare particolarità,
00:39storie del passato e elementi anche sportivi che hanno segnato per alcuni aspetti degli sport nella
00:49loro storia e nella loro rivoluzione. Ecco, questo muretto bianco si chiama Pippo Jump e abbiamo con
00:56noi Pippo, il delegato della federazione, un ex pilota di BH negli anni 90, che per la federazione
01:05venne incaricato di selezionare un circuito italiano dove realizzare un nuovo tracciato per la Coppa del
01:11Mundo. Ecco, siamo in Val di Sole e questa è la Black Snake e lui è l'uomo che l'ha realizzata. Pippo,
01:18raccontaci un po', anni 90? 98, per l'esattezza. 98 e inizi a fare il delegato, ma negli anni 90 eri un
01:25pilota di la Coppa del Mundo di BH. Cioè, inquinieri, i pionieri. Com'era la Coppa del Mundo negli anni 90 nel BH? Beh, la Coppa del Mundo
01:33negli anni 90 era proprio a livello pioneristico, allo sbaraglio, cioè tutto andava bene, tutto era... Bici di ogni tipo? Bici di ogni tipo in
01:42in particolare rigide. Si andava forte? Si andava forte per il miracolo. Esatto, per inercia, per forza centrifuga. Poi da lì sono nate tutte quelle componenti che noi stiamo usando adesso, cioè noi eravamo, oltre che i pionieri del BH, eravamo anche quelli che testavamo il materiale, freni a disco,
02:01ammortizzatori, pedali. Non esistevano i freni a disco di ammortizzatori? Non esistevano. C'era nessun tipo di ammortizzatori. C'era un ammortizzatore di 10 centimetri, niente di che. Oppure l'astrometro, cioè roba che è. Per cui niente. Termina il tuo percorso da pilota e diventi delegato della federazione, hai realizzato
02:18i tracciati di Sestola e tanti altri. Sestola e tanti altri in giro perché il mio compito era quello di andare nelle località dove richiedevano le gare per verificare se il percorso era idoneo oppure no.
02:29Nel caso specifico della Val di Sole mi chiamarono perché volevano un mondiale nel 1998. Ci siamo trovati qua con l'UCI, hanno presentato il progetto però l'UCI ha detto ma qua non c'è ancora niente, provate a fare gare e poi dopo ne ripaghiamo.
02:49Ricordiamo un picco preambolo. In Italia praticamente non c'erano circuiti di BH mologati per il mondiale e per la Coppa del Mondo.
02:57Non c'è tutto fuori dall'Italia. C'era stato il 91 con il ciocco, poi il divigno. Il divigno, il mondiale di divigno.
03:04C'era una gara nel 2000. Ah scusa, mi hai ricordato? Pila. Pila ha fatto una gara di Coppa del Mondo prima di noi, direi nel 95.
03:14Adesso quali date sono? Però nel 98 non c'era più niente. Era finito tutto.
03:17Era finito tutto. E ci sono voluti, raccontiamo, 10 anni per avere una pista omologata per la Coppa del Mondo.
03:24Certo.
03:25Dal 98 dall'Idea, la prima gara, 2008.
03:282008 il mondiale, perché poi nel frattempo trovavo la pista.
03:33Cioè, fracciavo.
03:33Sono entrati in questi boschi e avete cercato una strada.
03:36Che non c'era.
03:37Che non c'era. Però il bosco alpino offre tante.
03:40Cioè, se uno...
03:41A voglia.
03:42No, a voglia. Creatività più che altro.
03:44Di vedere le linee per come sono, per quello che offre il bosco, è nata questa cosa.
03:49Una cosa bella, questo è un circuito all'antica che piace molto ad alcuni.
03:53Old school.
03:53Old school, diciamo.
03:55Perché? Perché non snatura il bosco e cerca di trovare una strada assecondando un po' l'andamento del bosco.
04:05Anche il tracciato naturale, ma più che altro è la guida che fa differenza.
04:10Dei rider.
04:10Cioè, tu qua guidi proprio la viscola, la tecnica.
04:13Tu qua...
04:13Io l'ho pensato...
04:14Non ci sono i bank d'appoggio infiniti.
04:16No, io ho pensato questa pista qua per esaltare lo stile di guida dei piloti.
04:22Di ognuno, ognuno ha il suo stile.
04:24E in questo posto qua, naturale per com'è, lo esaltano...
04:28Ognuno basta e con un posto diverso.
04:29Esatto, ci sono tanti numeri perché la pista è larga e ti permette di interpretarlo come più vuoi tu, insomma.
04:36Tu sei un po' un riferimento, un'icona oggi nel mondo del diacchio.
04:40Se mi ricordo i primi anni, qui 2008, che partì il mondiale, la gente veniva da te a farti complimenti.
04:45Anche i piloti del mondiale americani, svedesi, neozilandesi.
04:50Ecco, allora, partiamo.
04:5198 non c'è niente.
04:53Dieci anni di lavoro.
04:54Dieci anni.
04:54Arriva, arriva la pista dal DH, c'è quel tratto lì, scendi, questo l'avete creato dal nulla.
05:03C'è un aneddoto in particolare nel Pippo Jump.
05:07E questo l'avete chiamato Pippo Jump perché era quasi, è il tal salto più importante prima dell'arrivo.
05:12No, no, allora ti spiego.
05:14A breve.
05:15Allora, nel 2008, punto, c'era il mondiale.
05:18Allora, nelle piste vecchie uscivamo dall'altro lato del bosco.
05:21E hanno inserito, abbiamo pensato di uscire qua perché qua, vedi, c'era tutto il palco, il quad dog.
05:28C'è, c'è stava tutto, no, l'arrivo.
05:30Mi mancava un raccordo.
05:32Ci ho messo un mese per raccordarlo perché qua c'era tutto un bosco, non vedevi niente.
05:37Va bene, fatti il lavoro, tagliamo le piante.
05:40Mi chiamano, mi mandano uno con un scavatore, una ruspa, per togliere i ciocchi delle piante.
05:46Allora, mentre lui era scavato, io guardavo sempre l'entrata e l'uscita, dico, ma in un mondiale ci vuole una cosa, no?
05:53Non solo un discese.
05:54Ci vuole qualcosa per mettere un po' all'elettore?
05:56Un bel finale, un bel finale.
05:58Per fare un po' di selezione.
05:59Un bel finale, esatto.
06:01Allora, con l'uruspista Ettore Temini gli ho chiesto, senti Ettore, hai problemi a tirarmi un salto, a farmi creare un salto?
06:08Dici, no, facciamo quello che vuoi.
06:10E' nato il titolo Gianni.
06:12Ha scavato, ha fatto il salto.
06:14Non ti dico le ire di chi non voleva queste cose qua perché dovevamo fare solo determinati lavori.
06:21E lui ha creato questo.
06:22Ricordiamo che si scende da lì, su questo discesone, si esce dal bosco,
06:25si prende la velocità su questo discesone, qui arrivano a 50 all'ora.
06:29Andando piano, anche a 20-30 all'ora si fanno 7 metri di salto.
06:32Esatto.
06:33Quelli che fanno 50 all'ora fanno oltre 20 metri, tanto che nel mondiale qui mettono la distanza dei metri.
06:38Sì, io proprio io stesso ho fatto i cartelli, li ho misurati fino a 25 metri e avevo messo anche un premio.
06:46Avevo messo un amico in fondo, dico guarda che arriva più lungo e ha vinto Adam Brighton, che poi è un downhealer ancora di quelli in attività.
06:56Per cui questo salto qua, la particolarità, oltre che tu arrivi forte, ok, sono 6-25 metri, ma è la curva sotto.
07:05Quella là è una curva da MotoGP perché ti devi piegare proprio...
07:08Sì, sì, è una curva da MotoGP che è velocissimo.
07:11Esatto, e poi tende proprio a spingerti fuori.
07:15Per cui devi calcolare bene la velocità per saltarti, perché diversamente se arrivi lungo devi stringere i rischi di stallonare oppure di, boom, come ha fatto il, nel mondiale del 2008.
07:26E torniamo al mondiale del 2008.
07:27Esatto.
07:28In quel momento il campione del mondo era il...
07:30Sam Hill, sei il australiano.
07:32S'australiano, e vinceva ovunque.
07:33E ovunque.
07:34E qui era arrivato alla fine con 6 secondi su secondo.
07:36Su un secondo, che era Steve Kidd.
07:39E niente, cascò proprio...
07:43Salta troppo lungo qua.
07:44Salta troppo lungo perché era...
07:46Andava, andava, offensco i limiti.
07:49E grazie a lui che è esplosa, è diventata l'icona alla Val di Sole, il corner, semi-corner lo chiamolo, no?
07:56E da lì dopo è nata tutta la scuola.
07:57Quindi era dal tipo jump alla prima al semi-corner.
08:00Perché è il primo che è il campione del mondo che è caduto.
08:01Si è caduto là.
08:02Si è caduto, e ha perso poi la gara.
08:04Che è arrivato lo stesso terzo.
08:06Nonostante è caduto e ripeto.
08:08Si, perché poi ha vinto G.
08:09Hatterton, secondo è arrivato a 5-5 e terzo è rivoluzione.
08:12Nonostante era caduto.
08:13Ah, ma è a 6 secondi su un secolo.
08:15È un'eternità.
08:16Parte il 2008.
08:18È quasi 20 anni fa.
08:20Allora, in questi 20 anni, come è cambiata qui la Coppa del Mondo?
08:24I tracciati sono rimasti quasi fedeli.
08:27Ultimamente avete fatto delle varianti, ma poco.
08:29Certo.
08:29Cosa pensano di questa gara i piloti del Mondiale?
08:33E come è anche cambiato un po' l'approccio dei piloti a questa specialità negli anni, cambiando poi le bici?
08:39Certo.
08:40Allora, facciamo la premessa che io attualmente non lavoro più qua sulla Val di Sole.
08:44Però l'hai fatta per tanti anni.
08:46Fino al 2018.
08:47Fino al 2018 tracciavo io.
08:50E cosa facevo?
08:50Tutti gli anni cambiavo, perché io seguivo un po' tutta l'evoluzione sia della bici che delle guide, del pilota.
08:56Perché c'è stata un'evoluzione...
08:59Certo, enorme.
09:00Tre anni, esatto.
09:00Tre generazioni.
09:01Prospensioni, telai, gomme sempre più larghe.
09:03E ogni anno era una cosa diversa.
09:05E io adattavo il percorso ogni anno a questa situazione.
09:09E i piloti erano entusiasti di questa gara?
09:10Ovviamente avevo sempre uno step con i piloti, gli parlavo sempre, no?
09:16Cioè con loro mi andavo a consultare più di una volta, chiedendo anche loro...
09:20Prima della gara quanto tempo stavate qui a sistemare il sistema?
09:23Allora, dico onestamente, perché ero da solo.
09:26Ogni tanto mi aiutava Franco, il comandante dei pompieri.
09:30Io partivo da marzo, quando non c'era più la neve, tutti i weekend venivo su con la mia zappetta
09:36e la stella al conco e preparavo la pista e ci mettono tre mesi.
09:40Tre mesi.
09:41Io.
09:41Tutti gli anni, tre mesi qua.
09:43Tutti gli anni.
09:44Ah, preparare la pista.
09:44Anche di più, anche di più.
09:46Sì, perché considera che adesso c'è l'impianto, ma i primi anni l'impianto non c'era,
09:51per cui io da giù dovevo portare la roba sul bosco.
09:53Quindi non c'era l'impianto di salute, la cabinovia come adesso.
09:57Poi questa è la caratteristica principale di questa pista, che è tutta naturale ed era tutta lavorata a mano.
10:04Oggi sono poche le viste rimaste così, prima erano tante.
10:06Prima erano tante, sì.
10:08Adesso sono tante.
10:08Adesso c'è la mia zappetta.
10:09Ed è una peculiarità e tanti piloti ancora apprezzano questa cosa.
10:12Per me, tanti poi, per farti un nome, l'Oig Bruni apprezzano il naturale proprio.
10:19Poi è vero sì che adesso le tendenze sono talmente cambiate.
10:22I giovani piloti nascono nei park e le piste tendenzialmente si spostano un po' per quella strada lì, che non è la mia strada, onestamente, perché sono proprio naturale, old school, al 100%.
10:38Però se vogliamo si può fare un mix tra old school e new school, però esagerare come sono certe piste io non me la sento.
10:49Tutti in appoggio che sembrano dei circuiti quasi di asfalto.
10:53Esatto, esatto.
10:54Non c'è più la rosa.
10:54Cioè, non puoi fare in un bosco i 70 l'ora dentro un bosco, non puoi farlo.
10:59Cioè, puoi fare uno split, ma no, che da su e due.
11:04Anche perché quando lo puoi fare, anche un'altra caratteristica principale della Black Snake è la pendenza.
11:10Dalla partenza all'arrivo.
11:12Per cui non ti molla fisicamente, non ti molla.
11:14Sei sempre...
11:14Siamo qui in un circuito dove la gente deve avere un fisico pazzesco.
11:19Assolutamente.
11:20Questa è la più dura.
11:22È la più dura perché non esiste la pista migliore, non c'è.
11:25Esiste la più dura, la più tecnica, la più veloce.
11:29Questa sicuramente è la più dura.
11:31La più bella non esiste perché a te ne piace una, me ne piace un'altra.
11:34Però diciamo che è la più fisica di tutta la coppa.
11:38Una delle più fisiche, se non l'unica.
11:41Proprio per te è il suo DNA naturale.
11:43Poi dalla Black Snake avete fatto la variante che è la Golden Eagle che è un po' meno estrema.
11:48Dopo, come ho detto, fino al 2018 tracciavo io solo la pista.
11:53Adesso con le nuove società che sono qua hanno pensato di creare il parco intorno alla pista.
11:58In più c'è la Golden Eagle, c'è la White Wolf.
12:04Ci sono dei nomi che adesso mi perdo un po', non tutti li conosco.
12:08Però hanno creato un parco.
12:10È un parco un po' particolare perché...
12:12Non è per tutti.
12:12Non è per tutti, però ci può stare.
12:16C'è anche la pista qua di Fort Cross.
12:18Per anni hanno fatto i mondiali, ci sono state delle manifestazioni.
12:23Ci siamo stati perché nel 2018 ho avuto la possibilità anche di tracciare una short track con le vince elettriche.
12:33Una delle prime gare che si facevano in Italia.
12:36E la settimana dopo hanno fatto il mondiale Bromont in Canada a delle e-bike.
12:41E qua diciamo, ne ho approfittato perché c'erano già i top del cross country e si sono buttati e divertiti a fare questa short track.
12:49No, nessuno.
12:51Fuck.
12:53No, nessuno.
12:54Grazie.
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