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  • 8 mesi fa
Nomi, cose e città - La puntata del 18 giugno

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Trascrizione
00:00:00Il mercoledì ormai lo sapete
00:00:27Il mercoledì ormai lo sapete
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00:02:09Il mercoledì ormai lo sapete
00:02:11Il mercoledì ormai lo sapete
00:02:13ospedale pubblico e che noi siamo soggetti a budget, per cui le nostre prestazioni vengono
00:02:19contingentate e quindi non possiamo chiaramente prestare un numero illimitato di prestazioni,
00:02:25ma sono limitate al budget che noi riceviamo.
00:02:28Ha fatto bene a fare questa premessa.
00:02:33Tornando invece all'argomento dei 16 posti elettori del servizio oncologico, il 5 giugno
00:02:39si è svolta con la presenza del sindaco, di tutte le varie autorità, sia l'assessorato
00:02:46alla salute che dell'ASP, questa inaugurazione del nuovo reparto di del servizio oncologico
00:02:54con 16 poltrone per la terapia medica oncologica.
00:03:01Nel del servizio viene eseguita la infusione dei farmaci chemioterapici ai pazienti oncologici
00:03:12e in realtà non è né un ampliamento né un nuovo reparto, ma è stato realizzato questo
00:03:22nuovo reparto sempre per un'ottica di miglioramento all'utenza.
00:03:27Quindi abbiamo creato questi nuovi ambienti che sono sicuramente più ampi rispetto a quelli
00:03:33che avevamo prima, più luminosi, più confortevoli in maniera tale da poter offrire quindi ai
00:03:41presenti che si rivolgono alla clinica una migliore assistenza anche da un punto di vista
00:03:48proprio di comfort. Stiamo vedendo le immagini dell'inaugurazione e degli ambienti di cui
00:03:58appunto stiamo parlando, inaugurazione come diceva alla presenza del dirigente Iacolino,
00:04:04dell'assessore Faraoni, anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e questi sono appunto
00:04:08i nuovi locali, i nuovi posti eletto della clinica Macchiarella. La clinica ha oltre 70
00:04:16anni di storia, è corretto? È vero, è stata fondata nel 57 da mio nonno Viaggio, radiologo
00:04:24e devo dire che c'è stata una continua evoluzione e chiaramente aggiornamento.
00:04:32Sì e tra l'altro diciamolo pure, siete il primo centro sanitario per numero di prestazioni
00:04:37di radioterapia della Sicilia occidentale. È vero, noi abbiamo focalizzato la nostra
00:04:45attenzione presentamente nel campo dell'oncologia, il campo dell'oncologia è gestita sostanzialmente
00:04:52da tre branche che sono l'oncologia medica, la chirurgia oncologica e la radioterapia.
00:04:59Nella fattispecie la radioterapia che si occupa della cura dei tumori con le radiazioni
00:05:06e il nostro servizio di radioterapia sul territorio gestisce circa poco meno di 2.000
00:05:13pazienti, di cui 1.700 della provincia di Palermo, ma riceviamo anche circa 200 pazienti dalla
00:05:22provincia di Agrigento e poco di più anche dalla provincia di Trapani. Per cui è un servizio
00:05:29offerto un po' tutta la Sicilia occidentale. Sono tante anche le specializzazioni presenti
00:05:34all'interno della clinica Macchiarella? È vero, noi siamo autorizzati per varie branche
00:05:41che vengono divise per settori, per aree, quindi nell'area medica abbiamo la medicina interna,
00:05:48la geriatria, quindi la patologia dell'anziano, la cardiologia, l'oncologia medica e radioterapica
00:05:55e invece nell'ambito della chirurgia abbiamo la chirurgia generale e si occupa, abbiamo come
00:06:06settori specialistici la chirurgia proctologica che si occupa quindi delle patologie del pagamento
00:06:12pelvico, del canale anali, quindi per esempio per farmi comprendere le morroidi, le fistole perianali,
00:06:19abbiamo la chirurgia bariatrica e poi sostanzialmente la chirurgia oncologica con un focus particolare
00:06:29sulla patologia oncologica del colon retto.
00:06:33Ecco, sì sì prego, prego.
00:06:35Sì, oltre chiaramente a tutto il resto della chirurgia generale, quasi tutta la paroscopica
00:06:42per la correzione delle ernie, delle parocelli, delle colexistectomie e quanto altro. Poi abbiamo
00:06:50come altre parti di chirurgia l'ortopedia, sono tre KIP, ognuna con il proprio topic di prevalenza,
00:07:02quindi per la patologia della spalla, per la patologia dell'anca, del ginocchio, del piede,
00:07:07come per esempio la luce valgo, abbiamo l'urologia con prevalente attività sulla calcolosi
00:07:17delle vie biliari, delle alte vie biliari, oltre che l'opulistica e l'otorino alla lingoriatria
00:07:25e la chirurgia plastica ricostruttiva. Quindi diciamo, sono tante specializzazioni, tante branche.
00:07:33Tante attività, esattamente. Poi abbiamo anche un reparto di post-acuti di lungodeggenza
00:07:39che riceve quindi il paziente da reparti acuti per poter continuare l'assistenza in un'area protetta,
00:07:49in un'area più appropriata rispetto a quello che possa essere l'assistenza domiciliare.
00:07:56Prima diceva che l'oncologia è il settore un po' che spicca. Ecco, ci sono delle novità,
00:08:02magari anche nelle terapie che effettuate su questo settore o in generale se ne avete di altri settori?
00:08:09Sì, la novità più importante che dovremmo introdurre per fine anno, i primi del 2026,
00:08:17sarà l'introduzione di un nuovo acceleratore lineare, quindi parlo sempre di radioterapia,
00:08:23che introdurrà una nuova tecnica di radioterapia e saremmo i primi in Sicilia a poter offrire questa tecnica
00:08:33che si chiama la tecnica adaptive, che consente col paziente sul lettino di poter personalizzare il trattamento
00:08:42in base all'anatomia quotidiana.
00:08:45Quindi correggiamo le variazioni che ogni giorno possono essere identificate per la posizione del target tumorale
00:08:56o degli organi che possono orientare il campo di radiazione,
00:09:00quindi noi andiamo a correggere il campo di radiazione col paziente sul lettino
00:09:04da poter ottimizzare quindi il controllo del target tumorale e risparmiare la dosa agli organi sani circostanti
00:09:13e quindi con una significativa riduzione delle tossicità agli organi sani.
00:09:19Quindi questo è entro la fine dell'anno e primi del 2026?
00:09:22Questo è un progetto che dovremmo portare a compimento entro il fine anno
00:09:27anche con il contributo del Bando Ripresa Sicilia, delle attività produttive,
00:09:34che ci ha consentito di poter portare avanti questo progetto.
00:09:43Ovviamente ci fate sapere poi quando sarà tutto attivo perché ne vogliamo proprio parlare,
00:09:48perché è importante per chi ci segue da casa.
00:09:51Le faccio un'ultima domanda su quello che è il futuro della clinica,
00:09:55se ci sono dei progetti che vuole condividere con noi e che vorrà realizzare presto.
00:10:00Sì, noi nel 2023 siamo stati autorizzati dall'assessorato alla salute
00:10:05per ampliare le dotazioni prevalentemente ambulatoriali della casa di cure.
00:10:14avendo acquistato un'area pilimitrofa alla clinica stiamo realizzando,
00:10:23ed è già in corso diciamo di molto avanzato e di realizzazione,
00:10:28un nuovo poliambulatorio dove estenderemo la radioterapia con altri due bunker,
00:10:35quindi la nostra dotazione alla fine arriverà a quattro acceleratori lineari,
00:10:39con un nuovo servizio di medicina nucleare, quindi una TACPET,
00:10:45e con un ampio numero di ambulatori che saranno a servizio di tutte le branche
00:10:50per cui noi siamo autorizzati.
00:10:52È un grosso progetto.
00:10:56Oltre abbiamo anche identificato sempre in prossimità della clinica
00:11:03un'area che potrà essere destinata a parcheggio
00:11:06e questo consentirà così agli utenti di avere con maggiore facilità
00:11:10la possibilità di raggiungerci.
00:11:12Vei progetti, avete in atto davvero tanti progetti futuri,
00:11:16ne vogliamo ovviamente riparlare presto quando tutto sarà poi
00:11:19al punto dell'inaugurazione, magari ce lo fa sapere prima così anticipiamo,
00:11:25vogliamo essere i primi a raccontarli.
00:11:28Grazie mille dottore Macchiarella, grazie per essere stato mio ospite,
00:11:31in bocca al lupo per tutti i progetti futuri.
00:11:33Grazie, e adesso ci fermiamo per una pausa pubblicitaria e poi torniamo in studio.
00:11:39Ciao, ciao, come stai?
00:11:59I bimbi stanno bene.
00:12:00Guarda, Maria, Maria, Maria!
00:12:02Maiko, riscopri il piacere di sentire.
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00:15:14Ed eccoci in studio pronti per affrontare il secondo tema di oggi
00:15:20Spazio all'ambulatorio di prossimità
00:15:23Un progetto dell'ASP di Palermo
00:15:26che ha l'obiettivo di contrastare la povertà sanitaria
00:15:30Ne parliamo subito con il mio ospite
00:15:32che è in studio con me
00:15:33il dottore Francesco D'Arca
00:15:35responsabile del progetto PNES 1 di Palermo
00:15:39Buon pomeriggio
00:15:39Grazie, buon pomeriggio a lei e anche agli nostri ascoltatori
00:15:42Allora dottore, spieghiamo il progetto
00:15:45e soprattutto qual è l'obiettivo finale
00:15:48Il progetto, più che un progetto, è un programma
00:15:51è un programma nazionale
00:15:52la cui finalità è quella di determinare equità nella salute
00:15:58Infatti il progetto è rivolto a tutti coloro i quali
00:16:01si trovano in una condizione di vulnerabilità socio-economica
00:16:05e in virtù di questa loro condizione
00:16:08si allontanano o rinunziano alle cure sanitarie
00:16:14Questo è un grosso problema, un danno
00:16:19non soltanto per la salute delle persone
00:16:22che naturalmente trascurando la propria peggiorano
00:16:26ma anche perché al momento poi culminante
00:16:30all'accentuarsi delle problematiche
00:16:32si rivolgono direttamente all'ospedale
00:16:35ingolfando anche gli ospedali
00:16:38di una serie di problematiche
00:16:41che potrebbero essere gestite e affrontate
00:16:44in maniera diversa
00:16:45è un rafforzamento della medicina del territorio
00:16:50che serve alla funzione anche quella
00:16:52di decongestionare l'ingresso o l'arrivo
00:16:55negli ospedali e nei pronti soccorsi
00:16:56Prima tappa prevista il 20, credo sia venerdì
00:17:01venerdì 20 all'albergheria di Palermo
00:17:03quindi siamo in un quartiere storico di Palermo
00:17:07ed è la prima tappa
00:17:09ce ne saranno delle altre
00:17:10ma in concreto che cosa accadrà?
00:17:13Andrete lì con dei camper, ci racconta
00:17:14Sì, allora il progetto è un progetto articolato
00:17:18io sono responsabile del progetto 1
00:17:21che è quello della prossimità di prestazioni sanitarie
00:17:26ma ci sono tanti altri 6 responsabili di progetto
00:17:31che intervengono sempre nel settore della sanità di prossimità
00:17:36quello che dobbiamo fare è intercettare il bisogno sul territorio
00:17:41il bisogno di tutti coloro i quali si trovano in una condizione
00:17:44di povertà o di bisogno
00:17:47è avvicinare, reclutare queste persone
00:17:49e recuperarle alle cure
00:17:53questi soggetti di solito si allontanano
00:17:55o perché hanno dei problemi economici
00:17:58che le rendono difficile l'accesso alle strutture sanitarie
00:18:01o perché trovano difficoltà nell'accedere
00:18:04lo scopo di questo progetto è intercettare questo bisogno
00:18:07organizzare un'assistenza sanitaria
00:18:12che dia questa risposta al bisogno
00:18:15e soprattutto guidare in tutto il percorso
00:18:18queste persone anche per prestazioni che noi come progetto non offriamo
00:18:23ma che possiamo agevolare nel poter accedere
00:18:28anche a livelli di cura maggiore
00:18:30quindi facciamo proprio l'esempio concreto
00:18:33io cittadino dell'albergheria
00:18:35perché magari è il quartiere da cui appunto parte il progetto
00:18:39vedo il vostro camper
00:18:40mi avvicino
00:18:41che cosa devo avere con me per poter accedere poi ai vostri servizi
00:18:46quello che deve essere assolutamente il requisito di base
00:18:51è lo stato di necessità
00:18:53quindi avere un ISE al di sotto di 10.000 euro
00:18:55essere per esempio un cittadino estracomunitario
00:18:59non iscritto al nostro servizio sanitario nazionale
00:19:02e provvederemo noi alla sua iscrizione
00:19:05così come un cittadino comunitario non iscritto al nostro servizio sanitario
00:19:10soggetti che versano in una condizione di difficoltà sociale
00:19:15questo ci vengono comunicati questi soggetti
00:19:17abbiamo bisogno, ne parleremo
00:19:20dell'aiuto sia dei servizi sociali del comune
00:19:24ma anche degli enti del terzo settore
00:19:26e gli enti del terzo settore sono coinvolti nel progetto
00:19:30fanno parte del progetto
00:19:32e c'è infatti uno dei segmenti del progetto
00:19:35che si occupa espressamente della coprogettazione
00:19:37con gli enti del terzo settore
00:19:39il cui compito è proprio quello di mettere in contatto
00:19:42il bisogno con l'offerta
00:19:44che avviene attraverso questi ambulatori
00:19:46le branche specialistiche che per ora abbiamo individuato
00:19:51sono quelle di medicina generale internistica
00:19:53di diabetologia, di dermatologia, di oculistica
00:19:58e di due branche molto importanti
00:20:01che sono l'odontoiatria sociale e l'oculistica sociale
00:20:05l'odontoiatria sociale è una per esempio
00:20:07delle iniziative e dei progetti
00:20:11ai quali diamo molto importanza
00:20:13già è attiva a Lampedusa e funziona molto bene
00:20:16lo stiamo estendendo anche a tutto il territorio
00:20:19della provincia di Palermo
00:20:20ci sono responsabili di questo progetto
00:20:22della dottoressa
00:20:24ho un voto di memoria
00:20:27se se la prenderà con lei
00:20:29se la prenderà con me
00:20:30va bene
00:20:32comunque siete già attivi
00:20:33e ci saranno questi due ambulatori
00:20:35uno all'ospedale Enrico Albanese
00:20:36di odontoiatria
00:20:37e uno all'ospedale di Corleone
00:20:40che sarà diciamo periferico
00:20:42dove tutti coloro i quali hanno bisogno
00:20:44essendo nelle condizioni che dicevo prima
00:20:47hanno bisogno di cure protesiche
00:20:50che avranno la possibilità di avere gratuitamente
00:20:52delle protesi mobili
00:20:54per poter migliorare la loro condizione
00:20:56e queste sono servizi
00:20:58e sono comunque
00:20:59dottoressa De Giacomo
00:21:00De Giacomo
00:21:01ok
00:21:02la perdonata
00:21:03si la perdonerà sicuramente la sua collega
00:21:05l'età mi fa brutti scherzi
00:21:07sono servizi che offrite solo agli adulti
00:21:10o anche ai bambini?
00:21:11anche ai bambini
00:21:12per esempio una dell'oculistica sociale
00:21:14è una di quelle branche
00:21:16importanti per i bambini
00:21:18specialmente i bambini
00:21:20che vanno ai primi anni della scuola
00:21:22lì ci saranno gli specialisti
00:21:23che potranno fare un esame optometrico
00:21:26e non soltanto sarà fatta una visita oculistica
00:21:29ma grazie a un impegno diretto dell'ASP
00:21:32perché non faceva parte del progetto
00:21:34ci sarà la possibilità di fornire anche le lenti
00:21:38con la montatura gratuitamente a questi bimbi
00:21:41questo è meraviglioso
00:21:42è una rivoluzione concettuale
00:21:48nell'avvicinare chi ha bisogno
00:21:51e ristabilire un principio di equità
00:21:54nel poter raggiungere i servizi sanitari
00:21:58afferire i servizi sanitari
00:21:59lei prima parlava della cooperazione
00:22:01con le associazioni
00:22:03ma non solo
00:22:04ecco erano arrivate in ASP
00:22:07delle richieste anche da parte dei cittadini
00:22:09non so magari delle circoscrizioni
00:22:11e insieme avete costruito questo progetto
00:22:13o avete colto poi la palla al balzo?
00:22:16in genere si parte sempre
00:22:17da una verifica di quello che è il bisogno sul territorio
00:22:23ecco da lì si parte
00:22:24partendo dal bisogno
00:22:26poi su questo si struttura un'idea
00:22:28e un progetto
00:22:29l'ASP devo dire da questo punto di vista
00:22:31ha un'esperienza decennale
00:22:33perché con il camper in piazza
00:22:36fa azioni di screening
00:22:37su tutti i comuni della provincia
00:22:39anche sulle isole minori
00:22:41Ustica, Lampedusa e Linosa
00:22:42perché Lampedusa e Linosa
00:22:43fanno parte dell'ASP di Palermo
00:22:45quindi diciamo
00:22:45ha un'esperienza
00:22:47diciamo maturata
00:22:49su questo settore
00:22:50quindi non è stato difficile
00:22:52individuare quali erano i settori
00:22:53di maggiore bisogno
00:22:55e quindi
00:22:56in base alla vostra esperienza
00:22:58siete andati avanti
00:22:59partite dall'albergheria
00:23:01ma poi toccherà
00:23:02ad altri quartieri di Palermo
00:23:04o no?
00:23:05andremo nei quartieri
00:23:06dove maggiore è il bisogno
00:23:09dove maggiore è il disagio
00:23:10il disagio sociale
00:23:12partiamo da Ballarò
00:23:14dall'albergheria
00:23:14ma poi ci sposteremo anche
00:23:16negli altri quartieri
00:23:16Brancaccio
00:23:17Villaggio Ruffini
00:23:18faremo un po' tutti i quartieri
00:23:19ma andremo anche in provincia
00:23:21faremo tutti
00:23:22perché il progetto prevede
00:23:24che avremo fra poco
00:23:25due motorhome
00:23:26con delle equip mediche a bordo
00:23:29che gireranno per i diversi comuni
00:23:32e anche lì andremo a intercettare
00:23:35il bisogno
00:23:35e a reclutare
00:23:36e recuperare
00:23:37tutti coloro
00:23:38i quali si sono allontanati
00:23:39dal servizio sanitario
00:23:41hanno bisogno invece di cure
00:23:43lei prima citava anche
00:23:44i camper dell'ASP
00:23:46della prevenzione
00:23:47ecco è difficile poi
00:23:49lavorare per questi servizi
00:23:51perché bisogna convincere
00:23:53il paziente
00:23:53che è sano
00:23:55a fare dei controlli
00:23:57per verificare
00:23:58se poi effettivamente
00:23:59c'è o non c'è
00:24:00la patologia
00:24:01quindi fare prevenzione
00:24:03sotto questo punto di vista
00:24:04è davvero così difficile
00:24:06o comunque c'è una consapevolezza
00:24:08maggiore
00:24:08da parte dei cittadini
00:24:09io ho potuto notare
00:24:12che da quando
00:24:13l'ASP
00:24:14e i servizi sanitari
00:24:16vanno sul territorio
00:24:17a cercare i pazienti
00:24:18la risposta è veramente
00:24:19veramente
00:24:21incoraggiante
00:24:23quando ci si mette
00:24:25ad aspettare
00:24:26che qualcuno arrivi
00:24:27diventa scoraggiante
00:24:29quindi questa iniziativa
00:24:31di scendere in campo
00:24:32andare dove c'è il bisogno
00:24:34andarla ad intercettare
00:24:35coinvolgere
00:24:36chi lavora giornalmente
00:24:37con gli ultimi
00:24:39con i diseredati
00:24:40con chi non ha
00:24:41una casa
00:24:43con chi non ha un tetto
00:24:44con chi vive
00:24:46la condizione di migrante
00:24:47con difficoltà
00:24:49di inserimento sociale
00:24:50andando a recuperare
00:24:52tutto questo
00:24:53si ha grande soddisfazione
00:24:55e credo sia anche
00:24:57un giusto premio
00:24:59di un impegno
00:25:00di una vita
00:25:00a voglia
00:25:01venerdì
00:25:02l'appuntamento
00:25:03all'albergheria
00:25:04dove di precise
00:25:05a che ora
00:25:05venerdì
00:25:06saremo
00:25:06nella piazzetta
00:25:07che è stata
00:25:08recuperata
00:25:09alla fruizione
00:25:10dei bimbi
00:25:11proprio dietro
00:25:13l'albergheria
00:25:14dell'albergheria
00:25:15saremo
00:25:16dalle 10
00:25:17alle 13
00:25:17saremo lì
00:25:18e lì faremo
00:25:19reclutamento
00:25:20di personale
00:25:21che poi
00:25:22di persone
00:25:23di pazienti
00:25:24che poi
00:25:24indirizzeremo
00:25:25nei nostri ambulatori
00:25:26dando degli appuntamenti
00:25:28naturalmente
00:25:29l'accesso
00:25:29ai nostri ambulatori
00:25:31è libero
00:25:32basta
00:25:32mandare una mail
00:25:34all'indirizzo
00:25:37info
00:25:37aspe
00:25:38che ho
00:25:38c'è l'aspe
00:25:39info
00:25:39pinesse
00:25:40che ho c'è l'aspe
00:25:41palermo
00:25:42e si può
00:25:43prenotare
00:25:44una visita
00:25:44con tempi
00:25:46d'attesa
00:25:46ridottissimi
00:25:47cosa vi aspettate
00:25:49vi aspettate
00:25:50un grosso risultato
00:25:52secondo voi
00:25:53la gente verrà
00:25:53anche in base
00:25:55un po'
00:25:55al confronto
00:25:56che avete avuto
00:25:56con le associazioni
00:25:57del territorio
00:25:58io credo di sì
00:25:59perché
00:25:59la richiesta
00:26:01di salute
00:26:02unita
00:26:03alla richiesta
00:26:03di attenzione
00:26:04da parte di chi
00:26:06questa salute
00:26:06la deve
00:26:07erogare
00:26:08è tanta
00:26:10quello che dobbiamo
00:26:11il nostro compito
00:26:12è quello di abbattere
00:26:12tutte le barriere
00:26:13e tutti gli ostacoli
00:26:14che si frappongono
00:26:15a un servizio
00:26:17di primaria importanza
00:26:19ed è questo
00:26:19quello che si augura
00:26:20per il futuro
00:26:21e questo è l'obiettivo
00:26:21che ci siamo prefissati
00:26:22vi seguiremo
00:26:23vi seguiremo
00:26:24all'albergheria
00:26:25venerdì
00:26:26e poi anche
00:26:26le prossime
00:26:27le prossime
00:26:28tappe
00:26:28grazie per l'opportunità
00:26:28grazie a voi
00:26:29per tutto quello
00:26:30che fate
00:26:30grazie ancora
00:26:31dottore
00:26:32in bocca al lupo
00:26:33per tutti i progetti
00:26:34futuri
00:26:34adesso apriamo
00:26:36una parentesi
00:26:37parliamo
00:26:38della mielofibrosi
00:26:40è una malattia
00:26:40rara del sangue
00:26:42ci sono delle novità
00:26:43nelle terapie
00:26:44e sentiamo
00:26:45l'intervista
00:26:46al professore
00:26:47di ematologia
00:26:47dell'università
00:26:48di Catania
00:26:49Giuseppe Palumbo
00:26:50e poi andiamo
00:26:50in pubblicità
00:26:51la mielofibrosi
00:26:54è una neoplasia
00:26:54del sangue
00:26:55che parte
00:26:56dal midollo osseo
00:26:57il midollo osseo
00:26:58è la nostra
00:26:59fabbrica del sangue
00:27:00al suo interno
00:27:01nascono i globuli rossi
00:27:02i globuli bianchi
00:27:03le piastrine
00:27:04e da lì
00:27:05queste cellule
00:27:06appena sono pronte
00:27:07passano in circolo
00:27:08nel sangue appunto
00:27:09dove li vediamo
00:27:10e dove fanno
00:27:10il loro lavoro
00:27:11nella mielofibrosi
00:27:12in seguito
00:27:13a una infiammazione
00:27:14causata dal tumore
00:27:16si forma la fibrosi
00:27:17che è come
00:27:18una cicatrice
00:27:19che ruba spazio
00:27:20alle cellule
00:27:21del sangue
00:27:22che si stanno formando
00:27:23come ci si ammala
00:27:25e soprattutto
00:27:26chi colpisce
00:27:27
00:27:28all'interno
00:27:29delle cellule madri
00:27:31da cui nasce
00:27:32il sangue
00:27:32quelle che noi
00:27:33chiamiamo
00:27:34cellule staminali
00:27:35sono state
00:27:36identificate
00:27:37delle modifiche
00:27:38nel codice genetico
00:27:39quindi delle mutazioni
00:27:40nel DNA
00:27:41che poi causano
00:27:42il tumore
00:27:42noi conosciamo oggi
00:27:44tre mutazioni
00:27:44principali
00:27:45la prima scoperta
00:27:46nel 2005
00:27:47l'ultima nel 2013
00:27:49che sono la causa
00:27:50della malattia
00:27:51nella stragrande parte
00:27:52dei pazienti
00:27:53con mielofibrosi
00:27:54la malattia
00:27:55colpisce prevalentemente
00:27:57i soggetti anziani
00:27:58la mediana di età
00:27:59alla diagnosi
00:28:00in Italia
00:28:01è circa 67-68 anni
00:28:03ma purtroppo
00:28:04possono essere colpiti
00:28:05talvolta anche i giovani
00:28:06seppur meno frequentemente
00:28:08quali sono i sintomi
00:28:10e poi come si arriva
00:28:11alla diagnosi
00:28:12prima per fare la diagnosi
00:28:14noi visitiamo
00:28:15il paziente
00:28:15facciamo degli esami
00:28:16sul sangue
00:28:17guardiamo alle cellule
00:28:19al microscopio
00:28:19facciamo anche
00:28:20degli esami
00:28:20di biologia molecolare
00:28:22per ricercare appunto
00:28:22le alterazioni
00:28:23del DNA
00:28:24di cui parlavo
00:28:25eseguiamo anche
00:28:26esami strumentali
00:28:27più spesso
00:28:28un'ecografia
00:28:28dell'addome
00:28:29talvolta anche
00:28:30l'attacco
00:28:30la risonanza magnetica
00:28:31e poi completiamo
00:28:33lo studio
00:28:33con la biopsia
00:28:35del midollo osseo
00:28:36per quanto riguarda
00:28:38invece le manifestazioni
00:28:39della malattia
00:28:40dobbiamo ricordare
00:28:41che la mielofibrosi
00:28:41appunto
00:28:42oltre che un tumore
00:28:43è una malattia infiammatoria
00:28:44quindi semplificando
00:28:46possiamo dire
00:28:47che nel sangue
00:28:48in circolo
00:28:48troviamo numerose proteine
00:28:50che noi chiamiamo
00:28:51citochine
00:28:52che possono causare
00:28:53in maniera variabile
00:28:54da paziente a paziente
00:28:56perdita di peso
00:28:57fino ad arrivare
00:28:58alla cachessia
00:28:59sudorazione profusa
00:29:00fino ad aver bisogno
00:29:01di cambiare
00:29:01la bancheria intima
00:29:03di notte
00:29:04febbricola
00:29:05non dovuta infezione
00:29:07talvolta anche
00:29:07prurito
00:29:08incoercibile
00:29:09l'altro aspetto
00:29:10da considerare
00:29:11è che la fibrosi
00:29:12midollare
00:29:13come suo primo effetto
00:29:14fa sì che le cellule
00:29:15madre
00:29:15le cellule staminali
00:29:17non abbiano più
00:29:18sufficiente spazio
00:29:19nella loro casa naturale
00:29:21cioè il midollo osseo
00:29:22e quindi fuoriescono
00:29:23e vanno a sistemarsi
00:29:24a trovarsi una nuova casa
00:29:26nella milza
00:29:26la milza quindi
00:29:27a seguito di questo
00:29:28diventa molto più grande
00:29:30del normale
00:29:31professore
00:29:32l'ingrossamento
00:29:33della milza
00:29:34lo ha appena detto
00:29:35e poi c'è anche
00:29:35l'anemia
00:29:36quali sono le conseguenze
00:29:38per un paziente
00:29:38e come si curano
00:29:40allora innanzitutto
00:29:41la milza molto grande
00:29:42crea
00:29:43intuitivo
00:29:44problemi di ingombro
00:29:45a livello dell'addome
00:29:46ruba spazio
00:29:47in alcuni casi
00:29:48i pazienti per esempio
00:29:50ci riferiscono
00:29:51di non riuscire a piegarsi
00:29:52per allacciarsi le scarpe
00:29:54quindi normali abitudini
00:29:55della vita
00:29:56inoltre
00:29:57poiché la milza
00:29:58preme sullo stomaco
00:29:59spesso il paziente
00:30:00ha scuso
00:30:01un senso di sazietà
00:30:02e mangiando meno
00:30:03ovviamente questo
00:30:04contribuisce ulteriormente
00:30:05alla perdita di peso
00:30:07sappiamo anche
00:30:08che la milza
00:30:09normale
00:30:10si occupa di eliminare
00:30:11i globuli rossi vecchi
00:30:13una milza più grande
00:30:14come nella mielofibrosi
00:30:15da un lato
00:30:16si comporta
00:30:17come una grossa spugna
00:30:18rubando al sangue
00:30:20i globuli rossi
00:30:21dall'altro
00:30:21distrugge
00:30:22molti più globuli rossi
00:30:24del normale
00:30:24quindi
00:30:25questo aspetto
00:30:26insieme al milolosio
00:30:28che è fibrotico
00:30:29cicatriziale
00:30:30quindi produce meno sangue
00:30:32porta all'anemia
00:30:32spesso grave
00:30:33i pazienti quindi
00:30:34possono avere bisogno
00:30:36anche di trasfusione
00:30:37a questo proposito
00:30:38colgo l'occasione
00:30:39per ricordare
00:30:40di andare a donare
00:30:40il sangue
00:30:41nella nostra regione
00:30:42non abbiamo mai
00:30:43abbastanza donatori
00:30:44e il problema
00:30:44si acuisce
00:30:45nei mesi estivi
00:30:46sappiamo
00:30:47quali sono le ultime
00:30:48novità
00:30:49nella ricerca
00:30:50partendo
00:30:51dalla conoscenza
00:30:52delle alterazioni
00:30:53del dna
00:30:54presenti nella mielofibrosi
00:30:55quindi dalla biologia
00:30:56della malattia
00:30:57dal 2012
00:30:58abbiamo dei farmaci
00:30:59che si assumono
00:31:01per bocca
00:31:01e agiscono
00:31:02in maniera mirata
00:31:03colpendo il bersaglio
00:31:05presente solo
00:31:06sulle cellule tumorali
00:31:07questi farmaci
00:31:08ci permettono
00:31:09di evitare
00:31:09le vecchie chemioterapie
00:31:11migliorando l'efficacia
00:31:12e riducendo
00:31:13gli effetti collaterali
00:31:14i farmaci
00:31:15che abbiamo avuto
00:31:15a disposizione
00:31:16fino ad oggi
00:31:17in questo senso
00:31:18ruxolitinib
00:31:18e fedratinib
00:31:19sono ancora
00:31:20molto efficaci
00:31:21nel ridurre
00:31:22sia le dimensioni
00:31:23della milza
00:31:23che nel contrastare
00:31:24i sintomi
00:31:25quindi la febbricola
00:31:26la sudorazione
00:31:27la perdita di peso
00:31:28il prurito
00:31:28ma non sono in grado
00:31:30di ridurre l'anemia
00:31:31anzi
00:31:31in alcuni pazienti
00:31:33questo aspetto
00:31:34viene peggiorato
00:31:35aumentando la necessità
00:31:36di trasfusioni
00:31:37con aggravi
00:31:37quindi sul paziente
00:31:39e sui familiari
00:31:39non sempre
00:31:40i pazienti
00:31:41vivono vicino
00:31:42al centro ematologico
00:31:43da pochi mesi
00:31:44abbiamo un nuovo farmaco
00:31:45che si chiama
00:31:46omomelotinib
00:31:47che è simile
00:31:48ai precedenti
00:31:49per l'azione
00:31:49sulla milza
00:31:50e sui sintomi
00:31:50ma che in molti pazienti
00:31:52è in grado
00:31:53di non peggiorare
00:31:53l'anemia
00:31:54o addirittura
00:31:55di migliorare
00:31:56i livelli di emoglobine
00:31:57e ridurre le trasfusioni
00:31:58infine
00:31:59infine
00:31:59dobbiamo ricordare
00:32:00che per i giovani
00:32:01è indicato
00:32:02il trapianto
00:32:02di midollo osseo
00:32:03il donatore
00:32:04può essere
00:32:05un fratello
00:32:05una sorella
00:32:06o anche un estraneo
00:32:07alla famiglia
00:32:07purché sia immunologicamente
00:32:09compatibile
00:32:10perché le terapie mirate
00:32:12di cui abbiamo parlato
00:32:13sono volte
00:32:14a cronicizzare
00:32:15la malattia
00:32:15quindi a migliorare
00:32:16la sopravvivenza
00:32:17e soprattutto
00:32:18a offrire una migliore
00:32:19qualità di vita
00:32:19ai pazienti
00:32:20che è un obiettivo
00:32:21importantissimo
00:32:22che oggi perseguiamo
00:32:23però il trapianto
00:32:25resta oggi
00:32:25l'unica via
00:32:26per la completa guarigione
00:32:27e anche in campo
00:32:28trapiantologico
00:32:29si sono fatti
00:32:30enormi progressi
00:32:32negli ultimi anni
00:32:32ritorna alla rottamazione
00:32:41a costo zero
00:32:42dei fratelli Casesa
00:32:43con ritiro e cancellazione
00:32:45del pubblico registro
00:32:45automobilistico
00:32:46a costo zero
00:32:47siamo specializzati
00:32:48da più di 35 anni
00:32:50nel recupero
00:32:50e nel trattamento
00:32:51delle auto da rottamare
00:32:52il meglio
00:32:53dei ricambi auto usati
00:32:54a prezzi concorrenziali
00:32:56a Palermo
00:32:57via comandante
00:32:58Simone Guli 82
00:32:59zona cantiere navale
00:33:00e in viale
00:33:01regione siciliana
00:33:0276 31
00:33:03parallela autostrada
00:33:04Palermo Catania
00:33:05quando scegli un extravergine
00:33:07cosa metti sul piatto?
00:33:08Olio Pantaleo
00:33:15Olio Pantaleo
00:33:33il sole in tavola
00:33:34affari in oro
00:33:50con tante all'istante
00:33:52e senza pensieri
00:33:54il Sicilia Jazz Festival
00:33:57sta per cominciare
00:33:58a Palermo
00:33:59dal 22 giugno
00:34:00al 6 luglio 2025
00:34:02otto produzioni
00:34:03orchestrali originali
00:34:04con artisti internazionali
00:34:06sul palco
00:34:06insieme all'orchestra
00:34:08jazz siciliana
00:34:09vi aspettiamo alla quinta edizione
00:34:22del Sicilia Jazz Festival
00:34:24a Palermo
00:34:25a Palermo
00:34:27a Palermo
00:34:28Grazie a tutti.
00:34:58Eccoci studio, questa è l'ultima puntata del mercoledì di Nomi Cose Città, del focus dedicato alla medicina e volevo chiudere diciamolo in bellezza, lo dico, lo dico, volevo chiudere in bellezza con i miei ospiti che si occupano di clown terapia e li saluto subito.
00:35:16Ecco, Giuseppe Barbagallo, medico, ormai anche clown, anzi il vero medico clown, poi abbiamo Eccel, ok, testa di cactus è questo il nome dato e poi Rosario Cirincione, Zufolo, ecco sì, loro fanno parte dell'associazione Teniamoci per mano APS e si occupano come dicevo di clown terapia.
00:35:40E raccontiamo subito la vostra attività, inizio da lei, dottore Barbagallo, lei è un medico che si è fatto coinvolgere da loro poi e quindi non solo entra in corsia da medico ma anche da clown. Come nasce tutto questo?
00:35:55Sì, con parole tue, tre anni prima di pensionarmi, parlo con mia moglie, dico lei è già in pensione, cosa facciamo dopo? Facciamo un po' di volontariato, mi pare corretto, dedichiamo un po' del nostro tempo alle persone più sfortunate.
00:36:18Dopodiché, per tutta una serie di incontri, fortuite, occasioni, incontro questi due personaggi qua, che sono, a parte lo scherzo, sono dei clown veramente molto bravi, sono dei clown professionisti.
00:36:36Mi illustrano il progetto dell'Ateniamoci per mano, c'è un corso a base, facciamo questa preparazione di base per fare i clown, c'è pure mia moglie, mio figlio pure.
00:36:55Tutto ha coinvolto tutta la famiglia, tutti, tutti.
00:36:58Sì, è l'altro, è l'altro.
00:36:59C'è nello sconto, promozione famiglia.
00:37:00Allora, io facciamo questa cosa, ma pensavo a qualcosa di leggero, di leggero superficiale.
00:37:11Quando passiamo ai fatti che andiamo a fare le corsie, andiamo, mi accorgo che questa leggerezza non è così, è una leggerezza profonda.
00:37:23C'è un coinvolgimento emotivo pazzesco.
00:37:31E da lì cominciamo.
00:37:34E da lì ormai gli asseguisti.
00:37:36E da lì, con i miei maestri, lo posso dire, con i miei maestri mi hanno fatto maturare, ma non posso mai fare i clown come lo fanno loro, è veramente molto bravo.
00:37:47Parliamo con Eccel, giusto? Ho detto corretto?
00:37:50Ok, testa di cactus, ci tieni a dire testa di cactus.
00:37:55Come funziona? Raccontateci un po' qual è la vostra attività.
00:38:00Entrate all'interno di un reparto e che fate?
00:38:03Partiamo un po' prima.
00:38:05Non ci improvvisiamo mai.
00:38:07Abbiamo bisogno di una formazione senza la quale ci facciamo male e facciamo male.
00:38:12Entriamo.
00:38:18L'intento è cambiare la prospettiva, qualunque essa sia, cambiarla, portarla ad una pseudonormalità,
00:38:30che possa essere una giornata al parco, ma vissuta in corsia, o che possa essere una giornata al mare, in piscina, a sciare, rimanendo in corsia.
00:38:42In fondo la fantasia ce l'abbiamo tutti, anche i bimbi che non sanno bene, anche gli anziani ospedalizzati.
00:38:52La fantasia è pure gratis e grazie a quella ci riusciamo, siamo coinvolgenti.
00:38:59E la cosa principale è che ci divertiamo da matti.
00:39:06Molti ci dicono bravi, quanto siete bravi.
00:39:09Ma che? Siamo dei privilegiati.
00:39:11Siamo dei forti...
00:39:12Forse dico...
00:39:14Ma credo che chi fa corsia non può che dire la stessa cosa.
00:39:20Siamo degli egoissi.
00:39:23Riceviamo un mondo rispetto a quello che diamo.
00:39:27Diamo il tempo.
00:39:28Quello è fondamentale.
00:39:30Un tempo di qualità.
00:39:32Ma ci ritorna...
00:39:34Ecco, perché comunque, accennavi prima ai bambini in corsia, anche agli anziani ospedalizzati,
00:39:42ecco, si entra in dei reparti che non sono facilissimi da affrontare,
00:39:46soprattutto quando si parla di bambini, perché non si accetta la malattia di un bambino, ecco.
00:39:51E quindi, diciamo, avete davanti, vi interfacciate con delle situazioni pesanti.
00:39:58Ecco, come fate comunque ad andare avanti, magari quando poi le storie non sono proprio a letto fine,
00:40:04perché vi affezionate, immagino, a questi piccoli pazienti.
00:40:06Sicuramente.
00:40:08Il senso è, un clown agisce nel qui ed ora.
00:40:12Un clown, un bravo clown, deve ignorare il sintomo sostenendo la persona.
00:40:19ignorando il sintomo, lui è un bambino e come tale va trattato.
00:40:28In corsia noi troviamo bambini affetti dal cancro, ma bambini che a volte sono insopportabili,
00:40:35a volte sono capricciosi, a volte sono piagnucolosi, a volte sono...
00:40:39Non sono bambini.
00:40:40Come i bambini, perché sono dei bambini.
00:40:45E quello in fondo vogliamo ricordargli.
00:40:47A loro e alle loro famiglie, anche al personale sanitario, ogni tanto andrebbe ricordato.
00:40:54Sono dei bambini, hanno diritto all'infanzia.
00:40:58Che voleva dire, dottor Certo?
00:40:59Volevo dire proprio questo, che è convinto proprio di questo fatto che nel mondo, dico
00:41:0544 anni di corsia, sono 44 anni e ho capito che nel mondo della sanità, medici, infermieri
00:41:14e quant'altro, viene poco capito o viene visto il clown in un certo modo o hanno la visione
00:41:24vecchia del clown, il clown come diceva Zuff, il clown Circenze.
00:41:31Oggi il clown è un clown sociale, fa clown terapia, anche se non medichi sono clown...
00:41:41Ha studiato.
00:41:42Ha studiato, sono dei clown dottori.
00:41:44E io per portare avanti questa idea che ho, che nel mondo della sanità poco viene percepito
00:41:53questo fatto, ho già il 5 di aprile, se non ricordo male, ho organizzato un convegno
00:42:01di mezza giornata dal titolo i luoghi della sofferenza e la potenza del sorriso.
00:42:09Per affrontare proprio questo tema?
00:42:11E stiamo portando avanti questo discorso dove ci invitano e già siamo invitati in parecchi
00:42:18altri luoghi. Per far capire la potenza del sorriso, che è la cura forse. Che fa parte
00:42:25della cura, fa parte della cura. Contribuisce tanto. Rosario, parliamo di questa associazione,
00:42:32l'associazione Zuffolo, teniamoci per mano APS, raccontiamola, come nasce, quanti siete?
00:42:43Nasce a Napoli nel 2010 e si sviluppa in tutta Italia. Facciamo i clown, siamo sostanzialmente
00:42:53dei clown. Siamo in tutta Italia, in Sicilia, in tutte le città, contiamo circa mille clown.
00:43:04Come abbiamo detto, nello specifico a Palermo siamo presenti in oncoematologia pediatrica,
00:43:13ogni sabato mattina, ospedale dei bambini, ISMET, tutti i reparti, policlinico geriatria
00:43:18e medicina, Santa Teresa Rizzoli a Bageria, pediatria termini merese, ematologia e talassemia,
00:43:28facciamo anche. E poi siamo in tutti i contesti come case di cure, case di riposo, centri
00:43:35a Aias, facciamo tutti, oltre anche a situazioni particolari che sono molto belle come una struttura
00:43:44che seguiamo, che è casa di tutte le genti, che ci sono i nostri bimbi colorati, noi li chiamiamo.
00:43:52Prima parlavate dei corsi di formazione, spieghiamo, voi studiate.
00:43:56È fondamentale, per noi fare il primo approccio a poter fare il clown in corsia è dover fare
00:44:04un corso che dura due giorni, noi su Palermo ne faremo uno a settembre, quindi chi vuole
00:44:09può vedere sulla pagina, abbiamo già delle iscrizioni.
00:44:15Si fa un corso, dura due giorni, scende un formatore da Napoli che poi è il nostro presidente
00:44:19che si chiama Rodolfo Matto, di nome e di fatto, e quindi dopo il corso si cominciano
00:44:27a fare i vari servizi, mai da soli, si è sempre seguiti da un tutor, da un responsabile,
00:44:33un clown che ha finito il corso non può andare da solo, sempre per quel discorso lì.
00:44:40Poi periodicamente noi facciamo altri corsi con clown professionisti, abbiamo fatto dei workshop
00:44:45con Patch Adams l'anno scorso, con Michael Christensen, con il Pimpa che è un clown sociale
00:44:53che va a Gaza, Israele e questo ci arricchisce il bagaglio.
00:45:00Faccio una domanda a tutti e tre, quali sono le difficoltà che incontrate, perché ci saranno
00:45:06le difficoltà? Inizio da lei dottore.
00:45:09La prima difficoltà è quella di essere visto come quello che deve, il clown è quello
00:45:18che fa ridere, ho fatto una piccola indagine in una cinquantina di miei amici, che cos'è
00:45:23un clown? Il clown è una persona che è costretta a far ridere, il clown è una persona triste
00:45:31che è costretta a far ridere, il clown è inguietante, questo inguietante poi ripetendo…
00:45:37E' lo sfigato!
00:45:38C'è hito!
00:45:38No, era perché c'è stato quel corso di, come si chiamava, il clown delinquente là?
00:45:44Ah vabbè!
00:45:45Ed qualcuno vedeva queste cose.
00:45:48In realtà il clown si fa anche ridere, ma fa tante altre cose.
00:45:55e con quel coinvolgimento che è veramente pazzesco.
00:46:04Devo dire sta cosa, un mio collega mi chiamo una volta e dice, sai, mi hanno dato delle ore
00:46:11di insegnamento in una università.
00:46:14Ah, dico, complimente.
00:46:16E che cosa insegni?
00:46:17Umanizzazione dell'assistenza.
00:46:23Siccome lui è un chirurgo, e di solito i chirurgo non hanno la mentalità dell'assistenza
00:46:32umanizzazione, poi tagliano cose.
00:46:36Allora faccio, dico, tu dici sì, e che cosa ci stai raccontando queste persone?
00:46:42Ci sto facendo vedere il film di Patch Adams, ma tu lo sai che io quel film lo conosco come
00:46:51le mie tasche?
00:46:52Dici, io per questo ti ho chiamato.
00:46:53E allora dici, perché non viene?
00:46:55Tre secondi di riflessione.
00:46:58Vengo, vengo, se vengo vestito da clown.
00:47:01E là ho visto scorrere una foto, infatti sono entrato in questo normale, poi quando
00:47:08sta per finire mi sono vestito da clown, non c'è stata maggiore attenzione, poi i ragazzi
00:47:12mi hanno chiesto come si fa a diventare clown, come ho descritto alcune scene del film
00:47:18dove... è proprio questa qua.
00:47:22E ha portato anche il naso, ce l'ha?
00:47:24Sì, come no?
00:47:26Lo facciamo indossare in diretta.
00:47:28Lo facciamo indossare in diretta.
00:47:32Voilà, ora è diventato Barbapapà.
00:47:35Ecco, è perché così che lo chiamano.
00:47:37Perché il suo nome è clown, è questo.
00:47:38Sì, sì, perché cambiamo, ci diamo dei nomi.
00:47:40Esatto, testa di cactus è il tuo.
00:47:43Ecco, come nasce?
00:47:45Posso chiederti?
00:47:46Io entro con una cuffia da doccia che ha la forma di un cactus, però il mio clown si chiama
00:47:54Etzel.
00:47:55Però mi sono accorta che i bambini, specie non come etologia, è un reparto che io frequento
00:48:02tutti i sabati, lo frequento con immenso amore e gioia, mi rimette in sesso, da lì esco
00:48:10felice.
00:48:11La gente mi dirà ma tu sei matta.
00:48:13No, però mi rendono felice quei bambini.
00:48:16Mi danno la forza che credo di non avere.
00:48:19lo fanno tutti i sabati e mi sono accorta che cactus, cactus, cactus, cactus, poi a un
00:48:28certo punto una bambina, faccio pure il nome di Alessia, Alessia è una monella che non
00:48:36si può capire, dice ma lei secondo me è una tessa di cactus.
00:48:43E da lì tutti mi chiamano tessa di cactus e io ne vado a fiera.
00:48:48Si vede, con orgoglio.
00:48:50No, no, no, no, la storia che ha raccontato devi andare a fiera.
00:48:55E invece Zuffolo?
00:48:56Riguardo alle difficoltà?
00:48:58Prima parliamo di Zuffolo e poi andiamo alle difficoltà, sono legate col nome?
00:49:02No, le difficoltà che incontriamo, l'unica difficoltà che troviamo a volte non è tanto
00:49:17nella corsia, nel fare quello che facciamo, perché lo facciamo e abbiamo dove farlo.
00:49:23L'unica difficoltà che troviamo è, apro una parentesi, noi possiamo fare servizi ovunque
00:49:29senza bisogno di avere una convenzione, un protocollo d'intesa, che noi facciamo comunque
00:49:36ma a costo zero, chiariamolo, noi non chiediamo un centesimo.
00:49:42Ci possiamo andare, anche senza questa convenzione, però la chiediamo per un discorso assicurativo,
00:49:48c'è un'assicurazione, siamo tutti assicurati, a terzi, anche noi, eccetera.
00:49:52Ed è quella la difficoltà, riuscire a trovare la possibilità di quella firma che ci metta,
00:49:59perché i tempi burocratici sono sempre lunghi, però al di là di quello poi ci consentono
00:50:04comunque di fare quello che facciamo e si va.
00:50:08Il mio nome è Crown Zuffolo, nasce da Cosa.
00:50:11Ho studiato al Conservatorio, sono diplomato di flauto attraverso e Ottavino, un sinonimo
00:50:17di Ottavino, a parte Friscaletto o a parte Piffero, che non mi piaceva tanto Piffero, c'era
00:50:25Zuffolo, mi è piaciuto, però vedi qua è nata una cosa strana, perché parte da questo,
00:50:30dallo strumento e poi è diventato l'Ottavonano, perché io sono Bassi e quindi l'Ottavonano
00:50:36Zuffolo.
00:50:36Ok, ok.
00:50:38Prima dicevi una cosa importante, esco da lì felice, parlando del reparto di oncoematologia
00:50:45pediatrica, mi danno il coraggio.
00:50:49Che credo di non avere.
00:50:50Ecco, in che modo?
00:50:53Allora, la cosa basilare è che sono bambini e i bambini o ti fanno sclerare, che siano affetti
00:51:03da una malattia o meno, o ti fanno sclerare perché sono super monelli, oppure tu li guardi
00:51:08e dici, mamma mia, ma quanta energia ha.
00:51:12Se li becchiamo in un momento di energia, sono bambini, ma con l'obbligo di dover essere
00:51:20ospedalizzati e quindi quell'energia è quintuplicata.
00:51:25E poi, se alla madre, mentre io gioco col figlio, gli do la possibilità di vedere
00:51:35che è un bambino che ride, che gioca, che salta.
00:51:39E non solo, di prendersi anche uno stacco lei.
00:51:42La vedo sorridere, la vedo respirare, la vedo poter scambiare qualche chiacchiera, ma dimmi
00:51:49se non è la felicità.
00:51:51No, lo è, lo è, per una mamma lo è, poi non è facile vedere il figlio che sta male
00:51:56in un reparto, quindi anche l'approccio con...
00:51:58Però sono leonesse.
00:51:59Eh, sì, è la vita che poi ti costringe a rispondere così, no?
00:52:04Vorrei parlare di un'altra difficoltà, poi, che mi abbiamo detto.
00:52:07Per quanto riguarda i parenti, abbiamo accennato, c'è, diciamo, com'è l'approccio con voi?
00:52:14È sempre positivo o a volte magari non è facile?
00:52:17No, no, noi, devo dire la verità, abbiamo sempre avuto, perché vedono quello che facciamo,
00:52:24quindi lo capiscono che siamo lì per, non solo per il bambino o per l'adulto, perché
00:52:32facendo geriatria non facciamo anche gli adulti.
00:52:36E quindi dall'esterno, tu che vedi, quel clown sta facendo divertire per quell'ora, due
00:52:44ore, mio nipote, mio padre e mia madre, il riscontro è sempre positivo.
00:52:53E con i dottori invece?
00:52:55A parte lui.
00:52:57Allora, arrivederci.
00:52:58A parte lui che avete coinvolto, non è sempre ottimo, no?
00:53:05Non va sempre bene.
00:53:06Ok.
00:53:07A volte va bene, benissimo.
00:53:09A volte sono complici, ed è meraviglioso.
00:53:14A volte non lo sono, ed è triste.
00:53:17Ed è triste il fatto che a volte vadano in competizione col clown, perché stabilisce un rapporto che è umano,
00:53:24cosa che in realtà siamo in grado tutti di stabilire, ci vuole solo la volontà.
00:53:31E poi, in realtà, qualcuno non dà valore alla clownterapia, non pensa sia una cosa importante, forse nemmeno importante,
00:53:46stavo per dire fondamentale, ma alcuni non la considerano nemmeno importante.
00:53:51Una mancanza che, secondo me, con i suoi incontri, sull'importanza della risata...
00:53:58E per questo ce l'ho portata.
00:54:01Prima voleva dire una cosa sulle difficoltà.
00:54:03Sì, volevo parlare appunto di una difficoltà che ho provato un paio proprio di sette anni fa.
00:54:09Siccome il clown, i maestri mi dicono che bisogna...
00:54:13Bisogna specchiarsi nell'altro.
00:54:19Cioè, bisogna essere come l'altro, che è piccolo, che è in sofferenza, piccolo non di età, che è in sofferenza.
00:54:28E bisogna essere o come lui o peggio di lui.
00:54:32Bene, un paio di sette anni fa abbiamo fatto una corsia dove davanti avevamo dei bambini con handicap pesanti.
00:54:44Non ho detto neanche una parola, gombiavo palloncini, cercavo di fare, mia moglie si è avvicinata a fare una carezza.
00:54:50Ma come si fa a essere peggio di quelle?
00:54:58Al corso base ci insegnano una cosa.
00:55:03Mai approcciarsi all'ambito ospedaliero con la pietas.
00:55:08Questo è fondamentale.
00:55:09Mai, è una cosa fondamentale.
00:55:12E riguardo al fatto, dice, come ricevono le famiglie, i genitori, la clownterapia.
00:55:18Siamo fortunati, la ricevono bene perché abbiamo un approccio molto leggero, sopra le righe, assurdo a volte, ma sempre privo della pietà, che non è mai rispettosa.
00:55:36E chi non ha una formazione, non sa che dire in un reparto del genere, amore mio, gioia mio, lo pensiamo, l'abbiamo pensato tutti.
00:55:47Ma non ci sogneremo manco per l'immaginario di dirlo.
00:55:52Perché il mio clown deve spostarla alla prospettiva, non deve sottolinearla.
00:55:58E la pieta a volte lo fa.
00:55:59Rosario, a proposito, visto le difficoltà, le storie difficili che affrontate, quando prima dicevo non sempre tutte hanno un lieto fine, ecco, quando non ce l'hanno, come fate a ritornare di nuovo all'interno del reparto?
00:56:16Perché noi, quello che ci portiamo da una corsia, abbiamo parlato di qui ed ora poco fa, non è il prima e neanche il dopo.
00:56:29E' quello che noi abbiamo vissuto là dentro, che ci fa andare avanti.
00:56:35Io ho la consapevolezza, noi abbiamo la consapevolezza che per quel tempo X che siamo stati lì, loro si sono divertiti, si sono... e a noi basta quello.
00:56:46A noi basta quello.
00:56:48Un'ultima domanda per tutti e tre.
00:56:51Magari vuole rispondere uno, o ognuno di voi ha una storia ben precisa.
00:56:55No, questa è una sorpresa.
00:56:56Questa è una sorpresa. Immagino tanta esperienza sul campo, sulla clownterapia, tante le storie anche che avete incontrato, affrontato.
00:57:07Se ce n'è una in particolare che volete condividere con noi, che magari vi è rimasta dentro, vi ha segnato...
00:57:13Stamattina la racconti a lei.
00:57:15Stamattina tutti d'accordo, quindi è quella la storia.
00:57:19È proprio stamattina.
00:57:20E la racconti tu.
00:57:21Perché consentimi, è la storia, non è una storia, è la storia.
00:57:27Lei dov'è?
00:57:28Con noi, sì.
00:57:29Ehi con noi.
00:57:30Ci sono le foto che testimoniano...
00:57:33Quindi ricordala perché la devi raccontare.
00:57:35Conosciamo Mirea nel settembre del 2023.
00:57:47Ho un'emotologia pediatrica.
00:57:49Dice, ma sei fissata.
00:57:51Noi ci vedo sempre.
00:57:52Io mi sento felice lì, è casa mia, la considero casa mia.
00:57:55Conosciamo questo piccolo uragano, bella come il sole, vitale come tutta l'aria che c'è in questo mondo.
00:58:08Colorata, chassosa, prepotente, ma profondamente da amare.
00:58:18Anche se una volta la mamma mi disse che Mirea vuol dire da ammirare.
00:58:23E beh sì, Mirea si faceva ammirare.
00:58:25Perché si faceva?
00:58:26Perché Mirea non è più qui in carne ed ossa.
00:58:33Poi Mirea è in tutti gli arcobalini che vediamo, nel sole, nei prati fioriti.
00:58:40È una storia felice.
00:58:42Per me lo è.
00:58:47Con Mirea ci leghiamo profondamente tutta la squadra, tutta la zattera che entra in corsia.
00:58:52Non ci si può non innamorare di una bambina così, travolgente.
00:58:58Ci innamoriamo della sua mamma, Dorina.
00:59:02Anche lei incredibilmente sorridente.
00:59:07Ci chiedevamo, ma la forza di respirare dove la trovava Dorina?
00:59:10E beh, la trovava in Mirea.
00:59:12Era la sua bambina.
00:59:14È la sua bambina.
00:59:16E quindi si è creato questo forte legame.
00:59:19Noi pensavamo a lei, lei pensava a noi.
00:59:22Messaggi quando non eravamo in corsia.
00:59:26Scappate.
00:59:26Questo non lo devono sentire in ospedale che a volte sgattolavamo là dentro per un pensierino.
00:59:33Però quando Mirea chiamava.
00:59:34Un aneddoto di corsia di Mirea fu, Mirea aveva una macchina fotografica, si le Polaroid, quelle che...
00:59:46Non fare nomi pubblicitari.
00:59:47Vabbè, quelle che...
00:59:48La fanno ancora la Polaroid.
00:59:50Ma lei è istantanea.
00:59:51Ma lei è istantanea.
00:59:54Ah, vabbè, l'hai sentito.
00:59:55Comunque, è istantanea.
00:59:57E lei si è voluta fare la foto con i clown.
00:59:59Quindi mamma la foto.
01:00:01Mirea era un sergente.
01:00:03Quindi mamma la foto, mamma la foto.
01:00:05Dice, ora che ne fai una a loro.
01:00:07Così se la portano.
01:00:09E finisce il rullino.
01:00:12La mamma ha detto, c'è la prossima volta la facciamo.
01:00:14Mirea ha puntato i piedi, a noi sembrava un capriccio.
01:00:19E ha detto, no, adesso.
01:00:21La madre mi guarda e mi dice, sì, per Mirea è tutto e adesso.
01:00:25Ora, quel tutto e adesso l'abbiamo capito.
01:00:28Fortemente.
01:00:28Un clown è nel qui ed ora.
01:00:31E Mirea era nel tutto e subito.
01:00:34Mirea sicuramente sapeva che aveva un tempo misurato.
01:00:38E mai rimandare quello che puoi fare adesso.
01:00:41E quindi ora nel mio portafoglio ho la foto.
01:00:44ma la conclusione è che grazie al dottor Barbagallo
01:00:49e a un altro dottore di cui non mi ricordo il nome
01:00:52ma lo dirai tu perché stiamo facendo malattina.
01:00:54Russo, diabetologo russo.
01:00:56Diabetologo russo.
01:00:58Parlamo di questa storia
01:01:00che si concluse in questa maniera triste a livello terreno.
01:01:04Però Mirea ci ha rivoluzionato la vita
01:01:07e ce la continua a rivoluzionare tutt'oggi.
01:01:11Parlamo di questa storia.
01:01:12lui si appassionò ad un convegno
01:01:15sulla diabetologia.
01:01:17Sì, ad Agrigento, organizzato dal dottore Leonardo Russo.
01:01:22Si fa questo convegno
01:01:23e sa di questa storia
01:01:27di questa bambina di Licata
01:01:29Licata e Agrigento.
01:01:30Lui fra l'altro fa delle ore specialistiche lì.
01:01:34Dice ma sai io vorrei fare una targa
01:01:37a questa bambina.
01:01:40Mirea, che è della mia provincia.
01:01:41lui opera lì.
01:01:43Mirea è di Licata.
01:01:44Stamattina gliel'abbiamo consegnata.
01:01:46Eh, e loro quel giorno io ero al congresso.
01:01:50Loro sono andati a Napoli
01:01:52che c'era la duna nazionale
01:01:53che poi io li ho raggiunti l'indomani.
01:01:56Io ricevo dal mio collega questa targa.
01:01:59Non c'entro niente in questa storia.
01:02:01però...
01:02:01Sei un clown, quindi fa parte di tutti noi.
01:02:04Certo.
01:02:05Siamo, teniamoci fermati.
01:02:06Ricevo questa targa
01:02:07e stamattina loro sono venuti da Palermo.
01:02:10Io sono venuto da Nicosia
01:02:11perché il mio collega
01:02:15è andato a fare, la scusa,
01:02:17una visita domiciliare.
01:02:19e tutti e quattro
01:02:21e siamo usati a casa di Mirea
01:02:23della sua mamma
01:02:24di un altro fratellino
01:02:25che è arrivato
01:02:26che si chiama Andrea.
01:02:26Andrea, Sofia, Sofila, Sofila, Sofila, Sofila, Sofila.
01:02:29Che c'era la clown
01:02:30già ve l'ha detto.
01:02:32Sì, sì.
01:02:32Quindi...
01:02:33E quindi credo che questo sia l'aneddoto più bello
01:02:37di una cosa che non sembra felice.
01:02:41Per certi versi non lo è.
01:02:43Che però ha in realtà
01:02:45un grande significato.
01:02:49Grazie.
01:02:50Grazie per essere...
01:02:51Naso, vuole che...
01:02:52Ci dobbiamo mettere il naso?
01:02:53No.
01:02:54Un'ultima inquadratura con il naso tutti e tre.
01:02:57Grazie mille per tutto quello che fate.
01:03:00Attenzione.
01:03:01Che cosa?
01:03:02Oh!
01:03:04E chiudo così io questa puntata.
01:03:06Non so se riesco...
01:03:08Non lo metto io, lo metto io.
01:03:09No, no, no.
01:03:09Ci vuole il trucco.
01:03:10Ci vuole il mano.
01:03:11C'è il trucco.
01:03:12C'è il trucco.
01:03:13E anche Aurora Fiorenza
01:03:14è diventata un clown.
01:03:16Un po' nasale.
01:03:17Grazie.
01:03:17Ci piace.
01:03:18Grazie mille.
01:03:19Grazie mille a voi
01:03:20per essere stati i miei ospiti.
01:03:22In bocca al lupo
01:03:22per tutti i progetti futuri.
01:03:23Davvero, grazie.
01:03:24Grazie a te.
01:03:25E finisce così l'appuntamento di oggi
01:03:27con Novi Cose Città.
01:03:28Ne torniamo domani in diretta.
01:03:29Io non col naso.
01:03:30Ci sarà Alessandra Costanza a condurre.
01:03:32Sempre dalle 15.
01:03:34Finisce qui l'appuntamento del mercoledì stagionale.
01:03:37Grazie per averci seguito.
01:03:38Buona giornata.
01:03:39Grazie.
01:03:39Grazie a tutti.
01:03:39Grazie a tutti.
01:03:40Grazie a tutti.
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