00:00L'Afghanistan e i giorni terribili del ritiro occidentale e del ritorno dei talebani al potere
00:10sono al centro del nuovo romanzo di Tonino Bettanini, una spy story che segue l'operato
00:15dell'unità di crisi della Farnesina, ma il protagonista è il paese in tutte le sue
00:20complessità , i suoi panorami, la missione fallita degli stati occidentali.
00:25È una storia che si è chiusa molto male, troppo male, che rappresenta ancora oggi secondo
00:36me per il cosiddetto occidente uno scacco e anche una vergogna, soprattutto per le speranze
00:45di modernizzazione che aveva avviato questo processo pieno peraltro di contraddizioni e certamente
00:53anche criticabile e soprattutto pensando all'universo femminile.
01:00Consulente lui stesso del Ministero degli Esteri per diversi anni, Bettanini ritrova il suo
01:05eroe Brando Costa, l'esperto di relazioni internazionali inviato dalla Farnesina.
01:10Accanto a lui la coprotagonista è una donna afghana, coraggiosa figlia di un archeologo.
01:15Insieme vanno alla ricerca di un operatore umanitario sospettato di traffico di lapislazzuli.
01:20È suo l'impermeabile del titolo. La storia si snoda così fra Kabul e i sontuosi paesaggi
01:26delle montagne del paese. E c'è un'altra donna a reggere le fila.
01:30Convergono in questo libro delle suggestioni e delle ispirazioni anche di personaggi e personalitÃ
01:37reali e vive in carne ed ossa. Oggi l'unità di crisi è retta da Nicola Minasi, che tra le
01:47altre cose è un giovane diplomatico che tra le altre cose anni fa scrisse un bellissimo
01:52libro proprio sull'Afghanistan. Ma nel libro a capo dell'unità di crisi c'è una donna
01:59e a me è capitato nella mia prima esperienza agli Esteri di vedere nominata una donna a
02:07capo dell'unità di crisi. Questa donna si chiama Elisabetta Belloni ed è una figura
02:13istituzionale molto nota nel nostro paese. Oggi lavora Bruxelles presso la Commissione
02:19Europea.
02:20È una morsa sempre più stretta quella che si è richiusa sulle donne afghane lungo il
02:24filo dei mesi. Prima escluse dalle università , poi dalle scuole, poi costrette in casa con
02:29il pieno ritorno del Burka. Nonostante i molti tentativi di proteste tutti repressi con la
02:34violenza e sempre meno ricordate. Anche per loro, dice Bettanini, è l'impermeabile di
02:40Kabul. La speranza di cambiamento era e rimane legata al mondo delle donne perché veramente
02:49là la sete di cultura, la sete di sapere, la sete di cambiamento aveva preso la strada
02:56giusta ed è molto ingiusto che tutto questo rimanga ancora tra di noi come una lettera morta.
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