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  • 7 mesi fa
E’ caccia all’assassino del gestore di un distributore di benzina sul litorale sud di Roma, accoltellato a morte ieri da un uomo che gli ha rubato il portafogli con i soldi dell’incasso prima di dileguarsi. Un crimine brutale ha sconvolto la comunità di Tor San Lorenzo, vicino Roma. Vittima Nahid Miah, 35 anni, di origine bengalese. È successo a mezzogiorno, in un’area frequentata da famiglie e lavoratori. L’aggressore, ripreso dalle telecamere di sicurezza, potrebbe essere già stato identificato. Aveva il volto coperto da un casco, ma la targa della moto utilizzata per la fuga è visibile. Miah lavorava da quattro anni nel distributore, prima come dipendente, poi come gestore. Era padre di due bambini piccoli e molto apprezzato nel quartiere. A piangerlo ci sono la moglie, i familiari e molti colleghi. Ora si chiede giustizia. L’episodio ha sollevato la dura reazione della FIGISC Confcommercio: "Ci voleva una vittima per riportare all'attenzione pubblica il tema della sicurezza negli impianti" tuona la Federazione.

"È inaccettabile - prosegue- che chi svolge quotidianamente un servizio di pubblica utilità, come quello garantito dai nostri gestori carburanti, debba farlo in condizioni di crescente insicurezza". La FIGISC Confcommercio chiede l'immediata attivazione di un tavolo di confronto con il ministero dell'Interno e con l'Unione Petrolifera per individuare misure concrete ed efficaci a tutela degli operatori del settore.

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00:00È caccia all'assassino del gestore di un distributore di benzina sul litorale sud di Roma,
00:05coltellato a morte ieri da un uomo che gli ha rubato il portafogli con i soldi dell'incasso
00:09prima di dileguarsi. Un crimine brutale ha sconvolto la comunità di Tor San Lorenzo,
00:14vittima a Naid Mia, 35 anni, di origine bengalese. È successo a mezzogiorno in un'area frequentata
00:21da famiglie e lavoratori. L'aggressore, ripreso dalle telecamere di sicurezza, potrebbe essere
00:26già stato identificato. Aveva il volto coperto da un casco, ma la targa della moto utilizzata
00:31per la fuga è visibile. Mia lavorava da quattro anni in quel distributore, prima come dipendente
00:37e poi come gestore. Era padre di due bambini piccoli, molto apprezzato nel quartiere. A
00:42piangerlo ci sono adesso la moglie, i familiari e molti colleghi. Si chiede giustizia. L'episodio
00:48ha sollevato la dura reazione della FIGI con commercio. Ci voleva una vittima per riportare
00:53l'attenzione pubblica al tema della sicurezza negli impianti, tuona la federazione. È inaccettabile,
00:59prosegue, che chi svolge quotidianamente un servizio di pubblica utilità come quello
01:04garantito dai nostri gestori carburanti debba farlo in condizioni di crescente insicurezza.
01:10La FIGI con commercio chiede l'immediata attivazione di un tavolo di confronto con il Ministero dell'Interno
01:15e con l'Unione Petrolifera per individuare misure concrete ed efficaci a tutela degli operatori
01:22del settore.

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