00:01La carovana è in partenza verso il valico di Rafa, perché? Qual è il messaggio che volete portare?
00:07Dopo le storie che abbiamo ascoltato ieri direttamente dalle attiviste, dalle operatrici umanitarie che hanno lasciato la striscia di Gaza,
00:15ci avviciniamo a quella striscia per testimoniare la difficoltà che sta vivendo in questo momento questa zona del mondo, la Palestina.
00:22Vogliamo raccontare, vogliamo vedere il genocidio con i nostri occhi, forse non riusciremo a entrare, ma sicuramente potremo testimoniare l'importanza dell'essere vicini a questa parte del mondo oggi.
00:33Le aiuti sono bloccati, troveremo camion, medicine, cibo. Recarsi lì sul posto, portare la nostra vicinanza e le prove di quello che denunciamo da mesi
00:41è poi lo strumento che i politici potranno utilizzare nelle sedi istituzionali.
00:46Un ponte per a Gaza porta il progetto Acqua per Gaza. Quanto è difficile portarla a termine ora che c'è il blocco totale da oltre due mesi e mezzo?
00:55È sempre stato difficile lavorare a Gaza, lo facciamo da tanti anni con il nostro partner, l'Unione degli Agricoltori, Pescatori e Allevatori.
01:04È ovviamente molto difficile anche oggi, non solo reperire acqua e riuscire a raggiungere i campi per consegnarla con le cisterne
01:12e provvedere agli aiuti come i kit igienici, i bagni, il minimo della decenza e della dignità per queste persone,
01:19ma è soprattutto difficile anche contattare i nostri partner.
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