00:00Si intitola Enzo, il film che ha portato Pierfrancesco Favino a Cannes e che ha aperto la Canzande
00:11Cineast del 78esimo Festival. L'attore italiano era stato chiamato da regista, poi scomparso
00:18Laurent Canté ed è stato quindi diretto da Robin Campion nel ruolo di un padre in conflitto
00:24con il figlio sedicenne. Il ragazzo Enzo vuole cercare la propria identità fuggendo dall'ambiente
00:31borghese della famiglia e l'incontro con il muratore Ucraino Vlad lo mette di fronte a
00:38se stesso e alla propria sessualità . Enzo è un film che ha fatto riflettere Favino anche
00:44sul proprio ruolo di genitore. Come qualsiasi genitore che ha a che fare con un figlio adolescente
00:50siamo gli uni in balia degli altri, spesso tirati a destra e a sinistra da emozioni contrastanti,
01:01da preoccupazione, dalla difficoltà di saper riconoscere l'individuo che hai di fronte
01:05indipendentemente dal fatto che sia tuo padre o tuo figlio. Questo film è trattato senza
01:09nessun giudizio e con uno stile che consente a ognuno di noi di poter rivedere la nostra
01:19storia lì dentro e probabilmente, spero, riuscire magari a costruire un dialogo.
01:24Favino è uno dei firmatari della lettera appello al ministro Giulie in cui le associazioni
01:30di attori, autori e tecnici chiedono un incontro per discutere misure contro la crisi industriale
01:37del cinema italiano. Per fare un punto c'è bisogno che da una parte
01:41e dall'altra si sia d'accordo e ascoltarsi, quindi bisogna ascoltarli, incontrarli i lavoratori
01:49e consentire quindi magari a questi lavoratori di dire ciò che pensano possa essere più
01:57adatto in un momento di difficoltà per poter attraversare questo guado.
02:07Grazie a tutti.
02:08Grazie a tutti.
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