00:00Cari colleghi, è molto buffo che ciascuno di noi in qualche misura cerchi di accaparrarsi
00:08un pezzettino dell'eredità. Chi lo ricorda per i carcerati dimentica le sue parole sulla
00:15vita e sull'aborto. Chi lo ricorda per la famiglia tradizionale casualmente dimentica
00:22le posizioni sull'immigrazione. Una schifezza, diceva dei centri lager libici. La verità
00:28è che non era un politicare al Papa. E allora penso che si debba avere il coraggio di dire
00:33e di rendere testimonianza qui in quest'Aula, riunita solennemente in seduta comune grazie
00:38alla decisione dei nostri Presidenti, che c'è stata una grandissima lezione di laicità
00:44da parte di Papa Francesco. Io voglio renderne testimonianza. Perché in quel 2016 in cui
00:50avevo l'occasione, la grazia, di poterlo incontrare più volte per motivi istituzionali, stante
00:56il mio ruolo, in più di una circostanza l'ho incontrato da solo poco prima che il Parlamento
01:03votasse la legge sulle unioni civili, su cui larga parte del mondo cattolico aveva chiamato
01:09a raccolta una polemica straordinaria e molto forte. Mai Papa Francesco, anche in un solo incontro,
01:17mi ha detto alcunché sul fatto che il nostro Governo stesse permettere la fiducia su quel
01:23provvedimento. È il segno che lui ha rispettato le nostre idee molto più di quanto facciamo
01:28noi nel rispettare le sue. Perché è tipico dei farisei piangere e commuoversi per il
01:34Papa e poi non ricordare il grido di dolore che egli ci ha lasciato sui campi, sui centri,
01:43lager per i migranti. Era una sua ossessione. È tipico dei farisei ergerlo a icona del
01:52pensiero globale della sinistra e non ricordare le sue prescrizioni morali, perché faceva
01:57il Papa. E non c'è frase più laica di quella del Vangelo in cui si dice date a Cesare
02:03quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.
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