00:00La morte di Dayong Zhang, noto come HaSheng, apre un nuovo capitolo nel dossier dell'antimafia
00:07toscana sulla criminalità cinese in Italia. HaSheng, figura controversa e considerata
00:12inaffidabile anche dai suoi stessi compagni, era stato messo sotto osservazione per la
00:16sua indole violenta e le continue violazioni degli equilibri interni al clan. Il boss Naizong
00:22Zhang, capo della triade, l'aveva definito un rametto da spezzare, lasciando intendere
00:28che la sua sorte fosse già segnata. Le indagini coordinate dal PM Stefano Pilio si stanno
00:34concentrando sull'organigramma dell'associazione mafiosa e il tracciamento delle attività criminali
00:40legate a estorsioni, traffico di griff e gestione della prostituzione tra Roma, l'Esquilino e
00:45la Toscana. Gli investigatori stanno analizzando ore di riprese delle telecamere della zona dell'Aguato,
00:51ma i filmati non sono ancora risolutivi. Intanto emerge il quadro di una criminalità
00:57organizzata divisa tra leadership carismatica e bracci operativi ingestibili in cui il rispetto
01:03delle gerarchie non è solo simbolico ma una questione di sopravvivenza.