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  • 10 mesi fa
Trascrizione
00:00Una straordinaria opportunità, non c'è dubbio che per tutti i profili organizzativi di approfondimento,
00:09di ricerca, nel campo delle scienze soprattutto, ho una grande rilevanza per quegli atteggiamenti
00:15ripetitivi, ma teniamoci stretta alla nostra imperfezione meritocratica e umanizzata. Deve
00:21essere una risorsa da controllare e non che ci controlli, in qualche modo ci sostituisca,
00:27peggio. Io dico sempre che l'intelligenza artificiale con tutti i vantaggi che può offrire, però
00:32non cambia idea. Questo è un dato che per noi giuristi in particolare, operatori del diritto,
00:38è molto rilevante. Quanti processi si risolvono all'ultimo secondo, per l'ultimo testimone,
00:42l'ultima intuizione, l'ultimo documento? Ecco, in questo l'intelligenza artificiale accusa
00:47ovviamente il limite della ripetitività. E poi c'è il problema della trasparenza, sia
00:51dell'algoritmo, sia dei database. In qualche modo non si può impedire al progresso di avanzare,
00:59quindi darci tutte le chance per migliorare il rapporto e l'efficienza, ma attenzione che
01:03l'efficienza non abbia come costo e come prezzo la rinuncia a quei fattori di umanizzazione
01:08che devono rimanere ben saldi nella struttura stessa dei saperi. Chiudo dicendo che nel nostro
01:17sistema giuridico abbiamo la necessità di salvare il principio di oralità. Oralità
01:22significa la presenza fisica degli avvocati, dei magistrati, le aule popolate da un fattore
01:28umano ineliminabile. Ecco, se noi riuscissimo a tenere insieme oralità e intelligenza artificiale,
01:34la joint venture sarebbe perfetta.
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