00:00Allora, raccontaci un po' di cosa parla la canzone di Bruno Rissas.
00:16Quando si prova a diventare genitore, un padre racconta il suo amore incondizionato per la
00:22figlia di Bruno Rissas, l'albero delle noci.
00:27Dirige l'orchestra, il maestro Stefano Amato, con il codice 02, Bruno Rissas.
00:57Sono cresciute veloci le foglie sull'albero delle noci, e nei tuoi occhi di mamma adesso
01:06splende una piccola fiamma.
01:08E come sempre canguro, mai passato al futuro, scrivo canzoni d'amore alla ricerca di un
01:18parto sicuro.
01:19E come un ragioniere, invi di confrontare la vera, faccio partite dopo, persino con il
01:29mio cuore, come si può cadere in basso da una distanza siderale.
01:35Sono passati veloci questi anni feroci, e nel mio cuore di padre il desiderio adesso è
01:46chiuso a chiave, e tu sei stata bravissima all'esame di maturità , ad unire i puntini tra
01:56la mia bocca e la verità , che tutto questo amore io non lo posso sostenere, perché conosco
02:05benissimo le dimensioni del mio cuore, e posso navigare, anche in assenza di stella volare.
02:14Vorrei cambiare la voce, vorrei cantare, senza parole, senza mentire, per paura di farti soffrire.
02:31Vorrei cantarti l'amore, il buio che arriva, nel giorno che muore, senza cadere.
02:44Nella paura di farti male, sono cresciuto in una terra grudale, dove la neve si mescola
02:57il miele, e le persone buone portano in testa corone di sfide, ed ho imparato sin da bambino
03:07la differenza fra il sangue e il vino, è che una vita si può spezzare per un pezzetto
03:13di carne o di pane, e a tutta questa felicità io non mi posso abituare, perché conosco
03:22il sogno del faraolo, le vacche e le vacche mani, e che si può cadere, può piadere, da
03:29una distanza siderale.
03:31Vorrei cambiare la voce, vorrei cantare, senza parole, senza mentire, per paura di farti soffrire.
03:48vorrei cantarti l'amore, la notte che arriva, nel giorno che muore, senza cadere, nella paura
04:03di farti male.
04:05Sono cresciuti troppo veloci, questi riccioli meravigliosi, e ora ti vedo camminare con la
04:24manina in quella di tua madre, e tutta questa felicità non se la posso sostenere, perché
04:33ho cambiato l'architettura e le proporzioni del mio cuore, e posso navigare sotto una nuova
04:41stella polare.
04:43grazie a voi, grazie di cuore, grazie al direttore di mestramato, e grazie all'orchestra.
04:55Grazie a voi, grazie a voi.
04:57Grazie a voi.
05:00Grazie a voi.
05:03Grazie a voi.
05:07Grazie a voi.