00:00Credo innanzitutto che sia necessario che si avvii questo confronto dell'Europa e che non ci siano confronti dei singoli paesi perché sarebbe un errore e soprattutto bisogna essere in grado di aumentare gli investimenti.
00:19L'azione degli Stati Uniti è un'azione in realtà non di forza, è un'azione di debolezza, di chi oggi ha un ritardo sull'innovazione dei prodotti, sull'innovazione dei processi e che ha perso una leadership mondiale che non ha più.
00:34Siamo di fronte al fallimento della globalizzazione, questo è il punto che bisogna avere in testa e per questo io credo che l'Europa deve proprio cambiare strategia rispetto a quello che ha fatto.
00:44Non può continuare a essere un'entità geografica di 27 Stati perché così rischiamo di non contare più assolutamente nulla e di subire tutti i processi.
00:53C'è bisogno davvero di cambiare, questo vuol dire cambiare anche la logica che ha guidato la cosiddetta austerità.
00:59È il momento di investire, è il momento di investire sul lavoro, di investire sulla ricerca, sull'innovazione e in questo senso credo che sia importante che ci sia anche un coinvolgimento dei lavoratori
01:14perché il primo passaggio da evitare sono le delocalizzazioni.
01:18Oggi quello che sta venendo avanti è che ogni paese ti dice se vieni a investire da me paghi meno tasse, paghi meno qui, meno di là.
01:25Questo vuol dire per il nostro paese, l'abbiamo già visto, in realtà rompere il nostro sistema industriale.
01:32Quindi questa è una prima cosa che credo vada assolutamente evitata.
01:35E dall'altra parte c'è bisogno, se pensiamo dell'Europa, di avere anche un sistema fiscale rispetto alle multinazionali, rispetto a tutto il resto,
01:46che paghino le tasse laddove le loro attività vengono realizzate, vengono prodotte.
01:51E questo significa avere risorse per poter fare gli investimenti.
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