00:00Grazie Presidente Minardo, grazie Presidente Craxi, Presidente Tremonti, onorevoli senatori
00:09e deputati, grazie al Ministro Tajani per aver illustrato da parte sua questa deliberazione
00:18sulla missione 2025. Io prendo la parola per illustrare l'impegno della difesa in attuazione
00:25al dispositivo normativo in esame. Il mio obiettivo è illustrare quanto l'Italia fa
00:31per il mantenimento della pace, della libertà e della sicurezza nazionale, dei suoi confini,
00:35della sua proiezione internazionale nel rispetto delle alleanze a cui apparteniamo e della
00:40cooperazione tra le nazioni. Intervengo dal punto di vista cronologico, dopo l'audizione
00:46del Comandante Operativo di Vertice Interforce e del Capo di Stato Maggiore della Difesa,
00:49che hanno già avuto occasione di evidenziare tutti i dettagli dell'impianto ed impiego
00:54dei militari italiani all'estero. Con il proliferare delle crisi internazionali
01:00l'Italia ha coerentemente e progressivamente aumentato negli anni il suo impegno all'estero.
01:04All'inizio si trattava per lo più di missioni in ambito multilaterale e bilaterale. A partire
01:09dalle due missioni in Libano 1982-1984, poi nel Golfo Persico, come in Albania, in Iraq,
01:14in Afghanistan, in Kosovo, come in Somalia, sotto egi da ONU, NATO, UE, OCSE, si sono fermate
01:21con sempre maggior forza e utilità le nostre capacità operativi militari. Questo è quanto
01:26ci riconoscono tutti gli attori principali in campo, che vogliono gli italiani, come
01:31ci hanno detto e ripetuto più volte, sia che si tratti di missioni peacekeeping, sia
01:36che si tratti di missioni di peace enforcing, di stabilizzazione, di cooperazione internazionale,
01:41di missioni militari pure o miste con civili. I nostri militari sanno fare la differenza
01:47tra gli altri, anche in termini di protezione delle popolazioni locali.
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