00:00Era il 27 gennaio del 1945 quando le truppe sovietiche entrarono nel campo di concentramento
00:06di Auschwitz, svelando al mondo intero l'orrore dei lager nazisti.
00:10Sono trascorsi 80 anni e oggi più che mai è necessario non dimenticare.
00:15Anche Messina ha celebrato la Giornata della Memoria, numerose le iniziative per ricordare
00:20le vittime della Shoah.
00:21Alla città metropolitana un incontro moderato dal giornalista Sebastiano Caspanello ha visto
00:26gli interventi dei professori Rosy Trapa e Marco Boncoddo che sono riusciti a raccontare
00:31l'olocausto attraverso una chiave nuova, l'arte, nei campi di concentramento.
00:35L'arte entra perché l'arte è catarsi, quindi durante la prigionia nel ghetto l'arte era
00:45una forma anche catartica per i prigionieri di evadere da quella realtà di dolore e cercare
00:51di concentrarsi sul bello, concentrarsi su quel poco che consentiva loro di scappare
00:59al di là dei confini di una prigione reale e di farli sentire forse uomini liberi.
01:04E poi l'arte come testimonianza, l'arte come documento sacro della memoria.
01:10Memoria attraverso racconti, testimonianze e la mostra del circolo filatelico peloritano
01:15all'iceo classico maurolico.
01:17La tavola di Lelio Bellacorso dedicata a Gian Karsky, l'uomo che scoprì l'olocausto, è
01:22poi un momento di riflessione che ha voluto rendere protagonisti i ragazzi.
01:26Così come dice e afferma la senatrice Liliana Segre è necessario che questa memoria e che
01:36questo passato sia conosciuto dai ragazzi perché quando i testimoni e le testimonianze
01:44non ci saranno più, allora dobbiamo passare proprio il testimone e la conoscenza dei
01:51fatti e i ragazzi sono appunto portatori e artefici di questa conoscenza.
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